Atletica News HOME PAGE — 02 settembre 2012

(Padova 02.09.12) Un’edizione da primato. Anzi: da primati, perché sono due i record del Meeting Città di Padova realizzati domenica sera allo stadio Euganeo, con Nesta Carter che si appropria di quello dei 100 e Jason Richardson che eguaglia quello dei 110hs. E al conto vanno aggiunti Libania Grenot, che firma la seconda prestazione italiana all time nei 200 e Fabrizio Donato che prolunga il suo momento magico dominando il triplo davanti al poliziotto Daniele Greco. Ma andiamo con ordine.
Nesta Carter conferma il suo feeling con lo Stadio Euganeo migliorando il record della manifestazione dei 100 – che già gli apparteneva, in comproprietà con Coby Miller – di un centesimo di secondo: alla fine, per il primo frazionista della staffetta giamaicana oro a Londra, il cronometro segna 10”09. «A Padova torno sempre volentieri e sono contento di questo primato. La vittoria all’Olimpiade? E’ stato un bel regalo per il mio paese che festeggia i cinquant’anni di indipendenza».
Jason Richardson si inserisce sulla scia di Robles, Xiang, Garcia e Merritt, stelle degli ostacoli che hanno gareggiato a Padova negli anni scorsi: il campione del mondo statunitense blocca il cronometro dopo 13”18 (stesso tempo firmato da Mark Crear nel ’98) controllando la gara già dalla partenza, con Emanuele Abate che pasticcia un po’ sugli ostacoli e chiude al quinto posto in 13”64. «Siamo a fine stagione ma ne ho ancora da spendere» dice Richardson.
Fabrizio Donato e Daniele Greco si spartiscono primo e secondo posto nel triplo, forse la gara più attesa. Donato atterra a 16.84 metri, raggiunti al secondo tentativo dopo il 16.78 iniziale. Greco piazza la sua zampata al quarto tentativo, planando a 16.56: il bielorusso Aliaksei Tsapik lo avvicina nel finale (16.52) ma rimane terzo. Quella dei due campioni azzurri è la gara che chiude il programma: per loro poi, c’è da «far fronte» all’affetto del pubblico padovano, con i bambini che entrano in pista a chiedere autografi.
Libania Grenot migliora invece il suo personale nei 200, salendo sul terzo gradino del podio nella gara vinta dalla giamaicana Anneisha McLaughlin in 22”70: il 22”85 dell’azzurra è anche la seconda miglior prestazione italiana di sempre (supera il 22”88 di Marisa Masullo). «Ma io so di valere un tempo ancora più basso di questo» commenta Libania.
Tra le più applaudite, e non poteva essere altrimenti, la russa Darya Klishina: l’atleta-modella si impone nel salto in lungo con 6.63 metri davanti all’americana Chelsea Hayes (6.60) e alla bielorussa Nastassia Ivanova Mironchyk (6.59). «Non avevo mai gareggiato prima in Italia, ho trovato una pedana molto performante. Se mi dà fastidio che si parli di me per la mia bellezza? No: è anche questo un modo per portare fan all’atletica».
Per quanto riguarda gli azzurri, da menzionare anche il terzo posto di Giordano Benedetti nel doppio giro di pista (1’46”76 nella prova vinta dall’australiano Jeffrey Riseley) e il quarto di Chiara Rosa nel peso (17.67, con vittoria della bielorussa Natallia Michnevich con 18.80). Grandi applausi inoltre per i 200 metri paralimpici, vinti da Gionata Cardo: hanno fatto respirare nel Meeting organizzato da Assindustria Sport Padova un po’ dell’aria delle Paralimpiadi.

 

Risultati. UOMINI. 100 (v. +0.7 m/s): 1. Nesta Carter (Jam) 10”09, 2. Trell Kimmons (Usa) 10”14, 3. Gerald Phiri (Zam) 10”20, 4. Rasheed Dwyer (Jam) 10”24, 5. Calesio Newman (Usa) 10”29, 6. Ronald Pognon (Fra) 10”36, 7. Jacques Riparelli (Ita) 10”46, 8. Michael Tumi (Ita) 10”47. 400: 1. Omar Cisneros (Cub) 45”47, 2. Calvin Smith (Usa) 45”51, 3. Angelo Taylor (Usa) 45”74, 4. Donald Sanford (Isr) 47”19, 5. Isalbet Juarez (Ita) 47”30, 6. Edino Steele (Jam) 47”51, 7. Benjamin Sumner (Gbr) 48”08, 8. Marko Machu (Slo) 49”07. 800: 1. Jeffrey Riseley (Aus) 1’46”38, 2. Mohamad Al-Garni (Qat) 1’46”63, 3. Giordano Benedetti (Ita) 1’46”76, 4. Paul Robinson (Irl) 1’47”02, 5. Musaeb A. Balla (Qat) 1’47”21, 6. Nicholas K. Kipkoech (Ken) 1’47”41, 7. Andrew Kiptoo Rotich (Ken) 1’47”52, 8. Nicholas Willis (Nzl) 1’48”19, 9. Thomas Chamney (Irl) 1’48”34, 10. Jena Umar (Eth) 1’49”22.  110 ostacoli (+0.1): 1. Jason Richardson (Usa) 13.18, 2. Lehann Fourie (Rsa) 13”27, 3. Maksim Lynsha (Blr) 13”49, 4. David Payne (Usa) 13.55, 5. Emanuele Abate (Ita) 13”64, 6. Tyrone Akins (Usa) 13”80, 7. Stefano Tedesco (Ita) 13”94, 8. Samuele Devarti (Ita) 14”41. Triplo: 1. Fabrizio Donato (Ita) 16.84 (+0.1), 2. Daniele Greco (Ita) 16.56 (-0.1), 3. Aliaksei Tsapik (Blr) 16.52 (+0.1), 4. Viktor Yastrebov (Ukr) 16.44 (0.0). Peso: 1. Justin Rodhe (Can) 20.34, 2. Andrei Mikhnevich (Blr) 18.91, 3. Joe Kovacs (Usa) 18.90, 4. Marco Di Maggio (Ita) 17.64, 5. Andrea Ricci (Ita) 17.60. 100 under 23 (-0.2): 1. Delmas Obou (Ita) 10”69, 2. Enrico Cioli (Ita) 11”00, 3. Michele Calvi (Ita) 11”12, 4. Alessandro Pino (Ita) 11”15, 5. Marco Martini (Ita) 11”29, 6. Riccardo Marcato (Ita) 11”29, 7. Samuele Devarti (Ita) 11”39, 8. Abdul A. Diaby (Ita) 11”53. 200 paralimpici (-0.6): 1. Gionata Cardo (Ita) 28”45, 2. Leandro Zago (Ita) 29”19, 3. Alberto Bonato (Ita)  30”99, 4. Roberto Casarin (Ita)  31”66, 5. Matteo Zamprogna (Ita) 34”40, 6. Federico Basso (Ita)  34”57, 7. Michele Zugno (Ita) 34”83, 8. Marco Gianella (Ita) 35”45.   

 

DONNE. 200 (-0.7): 1. Anneisha McLaughlin (Jam) 22”70, 2. Janeba Tarmoh (Usa) 22”83, 3. Libania Grenot (Ita) 22”85, 4. Mariya Elizavet Ryemyen (Ukr) 22”96, 5. Antonina Krivoshapka (Rus) 23”03, 6. Sheron Simpson (Jam) 23”28, 7. Hrystyna Stuy (Ukr) 23”52, 8. Gloria Hooper (Ita) 24”14. 800: 1. Elena Kofanova (Rus) 2’00”93, 2. Eunice K. Sum (Ken) 2’01”27, 3. Hanna England (Grb) 2’01”63, 4. Anna Pierce (Usa) 2’01”84, 5. Zoe Buckman (Aus) 2’02”19, 6. Lydianasimiyu Wafula (Ken) 2’02”35, 7. Brenda Martinez (Usa) 2’02”79, 8. Irina Maracheva (Rus) 2’03”26, 9. Marta Milani (Ita) 2’04”34, 10. Annet Mwanzi Lukhuyi (Ken) 2’04”68. 1500: 1. Yuliya Fomenko Chizenko (Rus) 4’11”50, 2. Anna Mishchenko (Ukr) 4’12”16, 3. Iris Fuentes-Pila (Esp) 4’13”05, 4. Elisabeth Maloy (Usa) 4’13”14, 5. Margherita Magnani (Ita) 4’13”28, 6. Janet Achola (Uga) 4’14”00, 7. Elisa Cusma Piccione (Ita) 4’14”23, 8. Natalia Rodriguez (Esp) 4’19”39. Asta: 1. Anastasiya Shvedova (Blr) 4.55, 2. Aleksandra Kiryashova (Rus) 4.45, 3. Lisa Ryzih (Ger) 4.40, 4. Anastasia Savchenko (Rus) 4.35, 5. Alana Boyd (Aus) 4.35, 6. Roberta Bruni (Ita) 4.20, 7. Anna Giordano Bruno (Ita) 4.00. Lungo: 1. Darya Klishina (Rus) 6.63 (+0.7), 2. Chelsea Hayes (Usa) 6.60 (+0.2), 3. Ivanova Nasta Mironchyk (Blr) 6.59 (+0.5), 4. Whitney Gipson (Usa) 6.51 (+1.3), 5. Keila Costa (Bra) 6.46 (+0.8), 6. Tania Vicenzino (Ita) 6.14 (+0.7). Peso: 1. Natallia Mikhnevich (Blr) 18.80, 2. Cleopatra Borel (Tri) 18.71, 3. Irina Tarasova (Rus) 18.68, 4. Chiara Rosa (Ita) 17.67, 5. Laura Bordignon (Ita) 15.04, 6. Francesca Stevanato (Ita) 14.58. 100 under 23 (-0.4): 1. Irene Siragusa (Ita) 12”07, 2. Elisa Paiero (Ita) 12”54, 3. Jennifer C. Olekibe (Nig) 12”70, 4. Johanelis Herrera Abreu (Ita) 12”73, 5. Silvia Zerbini (Ita) 12”77, 6. Martina Schiavon (Ita) 12”78, 7. Virginia Morassutti (Ita) 13”14.     

 

 

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Peluso

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