Cronaca — 03 febbraio 2009

Ho letto, e spesse volte approvato commenti relativi alla Maremonti. Moltissimi i commenti pubblicati, tanti non pubblicati perché “qualcuno” si dimentica che un sito come podistidoc non può pubblicare illazioni o offese. Se proprio si vuole offendere, l’interessato può andare nella sede dell’organizzazione e fare le sue dichiarazioni oppure telefonare o inviare una mail. Sulle pagine di podistidoc si può criticare, non si vìola il diritto penale: questo è un affare di chi vuole farlo (e se ne prende le conseguenze).


Tornando alla Maremonti, voglio andare in parte controcorrente. Lo faccio scientemente, assumendomi ogni responsabilità di quello che dico. Vero, disfunzioni, cavolo, ce ne sono state ma chi legge dall’esterno penserà di certo ad un “girone dantesco, un inferno domenicale trascorso sulle strade della penisola sorrentina”. Eppure la gara è stata favolosa nel suo sviluppo dei 21km,097. Eppure la gara è soprattutto questa! Nessuno ne parla, tranne qualcuno che fa i complimenti ai bravissimi ragazzi dei ristori, alle tante forze dell’ordine in campo, alle centinaia di uomini della protezione civile (come se poi questi non facessero parte dell’organizzazione). La Sorrentina è una delle statali più trafficate d’Italia correre in assoluta tranquillità su queste splendide strade è qualcosa di grande!


Sì, non deve accadere che le borse restino in attesa disordinata dei padroni sotto la pioggia. Non esiste una cosa del genere! Sì, non deve accadere che manchino notizie e indicazioni relative agli spogliatoi (che erano alla scuola tasso, cosa che comunque ho detto più volte durante il commento). Sì, non deve accadere che qualcuno passi con i chip vicino al traguardo (ma questo dipende dall’onestà di chi dovrebbe non passare). Sì, non dovrebbe esserci qualcuno in classifica e che magari era a casa serenamente sotto le coperte (mentre un altro portava a spasso il suo chip). Ma anche questo dipende sempre dalla morale di chi moralmente non c’è.


Per quanto riguarda il pacco gara, personalmente quando correvo neanche era previsto: non posso quindi giudicare una gara in base al suo contenuto (anche se meglio trovarlo ricco, naturalmente)


Quando presento una gara mi sento parte integrante dell’organizzazione. Le critiche ad essa rivolte le sento anche mie! Sono però stato anche un atleta, alleno e, soprattutto, sono un appassionato. Ecco perché a fine gara (o nei giorni successivi) sono sempre lì a complimentarmi con l’organizzatore, se tutto è filato lisco. Oppure a dirgli quello che non è andato per il verso giusto, se il verso davvero era sbagliato. Annoto tutto di una gara quando rientro a casa. E’ una mia abitudine. Molte volte i miei suggerimenti vengono usati dagli organizzatori (quelli lungimiranti) altre volte no e continuano a sbagliare.


Con la Maremonti ho un legame speciale. Andrea Fontanella ed io abbiamo organizzato le prime due edizioni. La gara parte dove sono nato. Si corre sulle strade dove mi sono allenato per anni.


Perdonatemi se sono stato di parte, ma intendevo esserlo!

Autore: Marco Cascone

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