Cronaca — 06 febbraio 2007

ingredienti:


·        scarpe da podista
·        tenuta da running
·        discreto allenamento
·        un pizzico di resistenza fisica
·        desiderio di gustarsi un percorso tra i più belli d’Italia


Accorgimenti particolari per un’ottima riuscita:

1)
Se siete podiste prive sia di fidanzato premuroso che di auto come la sottoscritta, munitevi di un Prode Accompagnatore come Valter Santoni: vi trasporta in auto, vi offre il caffè, vi presta maglietta termica e guanti nel caso voi ne siate sprovviste.
Valter a sua volta è munito di una graziosa mogliettina dal sorriso dolce che vi tranquillizza nel caso voi vi lasciate prendere dall’ansia di fare figuracce in gara.

2)
Se siete facilmente impressionabili, a colazione non sedetevi accanto a Maurizia Giacomozzi, Pino  Coccia e Angelo Segatori.
La prima, corre che è una scheggia e ascoltare il tempo che impiega a fare una maratona alimenta i vostri eventuali complessi di inferiorità podistica.
Il secondo, dopo essersi informato sulla vostra tenuta da corsa, alzando il sopracciglio destro, inizia a scalfire quel briciolo di ottimismo che la mattina vi ha fatto alzare mormorando: ‘A Maria Terè, te devi coprì. Fa freddo e tira vento lassù, vuoi arrivare che me sembri un candito?’
Il terzo, dopo avervi guardato con aria di sufficienza vi dà il colpo di grazia facendo eco a Pino con ‘Certo se uno dice<< vado e me sbrigo>>  vabbé ma se vai piano ‘ .

3)
Se vi scappa la pipì proprio prima della partenza e non ci sono bagni nei paraggi e voi siete delle gentili donzelle che non possono denudarsi in pubblico, chiedete pure alle signore assiepate sui davanzali delle loro case la cortesia di usare il loro bagno.
Saranno ben liete di prestarvelo, voi, mentre usate il bagno, contate per curiosità gli spazzolini (io ne ho contati 15), ringraziate per la disponibilità uscendo rapidamente altrimenti vi rapiscono con i tentacoli delle loro domande a raffica.


4)Importantissimo

Se, come me siete delle 37 enni single e incontrate un podista generoso e gentile di nome Romeo, che vi  accompagna per 21 km e qualche metro e vi elargisce incoraggiamenti e caramelle alla frutta al bisogno, al termine della gara, chiedetegli il numero di telefono, non lo mollate con un fuggevole saluto come ho fatto io (se voi che leggete lo conoscete dategli il mio numero mi raccomando)


Tempi:

I tempi sono relativi e mai come in questo caso la formulazione einsteniana calza a pennello: io ci ho impiegato quasi due ore, la scheggia di nome Maurizia un’ora e una sciocchezza per non parlare poi degli altri membri di Podistica che mi sono svaniti tutti sotto gli occhi dopo lo sparo.


Procedimento:

Uscite dall’albergo dopo una buona colazione (due belle fette di ciambellone a cui avrei aggiunto volentieri una terza), non curatevi del vostro aspetto (ero un mostro), tuffatevi nell’aria fresca e iniziate subito a corricchiare per riscaldarvi, fate la vostra pipì 10 minuti prima di partire (se siete podiste date retta all’accorgimenton.3), unitevi alla massa di atleti saltellanti e amalgamatevi ben bene ad essi.
Guardare il cielo blu, lasciatevi cullare dalla fanfara dei bersaglieri e rispettate il minuto di silenzio in memoria di chi sul campo sportivo ha lasciato le penne per mano di assassini travestiti da teppisti da stadio.
Partite piano e abbiate cura di elargire sorrisi e saluti a quanti vi salutano e vi sorridono, serve a ricordare a voi stessi, a chi vi guarda e a quanti vi circondano, che correre è soprattutto una FESTA!
Durante il procedimento non lasciatevi intimorire dalle salite: le scogliere a picco, l’acqua che si perde nel cielo, i colori e la bellezza che vi circonda nutrirà il vostro sforzo (nell’abbeverarmi ho persino spiluccato qualche bella caletta che emergeva dagli anfratti scogliosi in basso).
Se noterete qualche grumo di fatica, esso verrà diluito dalla gente che, attraversando tutti i comuni (Vico Equense, Meta di Sorrento, Sant’Agnello e Sorrento), vi applaudirà e vi farà festa al suono dei tamburelli.
Il vostro incedere avrà come colonna sonora non sbuffi e affanni, ma le note della tarantella. Non dimenticate di aggiungere un pizzico di fiducia nella provvidenza:un momento di cedimento (calo di zuccheri) può essere compensato da sorrisi e caramelle elargite da podisti dagli occhi blu.
Alla fine vi renderete conto che i 21KM e qualche metro sono terminati, (io ho avuto bisogno di qualche secondo per realizzare che ero arrivata addirittura in poco meno di due ore).
Poi date retta all’accorgimento n.4.(sempre se siete podiste )
Per guarnire il tutto non lasciatevi catturare dall’impazienza e dal malumore nel caso in cui, ancora matidi di sudore, facciate la fila per consegnare il chip e tenete a mente quello che una bella Fiamma mi ha detto prima di andarsene a New York:’Quando il bruco vedeva nero e pensava che tutto fosse finito è diventato farfalla’:vi farà lievitare leggeri.


Baci e buona degustazione


 


 


Autore: Maria Teresa Fiorentino

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