Cronaca — 09 maggio 2010

Ha atteso il momento propizio per l’agguato e, proprio come un’ineffabile pantera, ha colpito senza lasciare scampo. Il keniano Julius Too Kipgurgat, 22 anni, da quattro in Italia, si è aggiudicato a sorpresa la sesta edizione di Maratonisole, la tradizionale gara podistica che abbraccia le tre isole del Golfo di Napoli. A Kipgurgat, che è tesserato con la Toscana Atletica, è bastato vincere la terza tappa, quella di Ischia, con un largo margine di vantaggio sul secondo per trionfare in classifica generale, beffando così il marocchino Abderrafii Roqti, che aveva invece vinto le tappe di Capri (venerdì) e Procida (sabato).
Il suggestivo Castello Aragonese ha fatto da sfondo all’impresa del keniano, che non ha nascosto la soddisfazione per la vittoria: «Avevo sofferto i percorsi di Capri e Procida, che con le continue salite e discese non presentano le caratteristiche ideali per un velocista come me». Ad Ischia, Kipgurgat ha invece percorso i 10 chilometri prevalentemente pianeggianti con un tempo di 30′ 59”, inferiore di ben 28 secondi a quello di Roqti, superato in classifica generale di 26”. Terzo – nella tappa ischitana e in classifica generale – il connazionale Vincent Kipchirchir, seguito dai primi rappresentanti del nostro paese, Francesco Minerva e Giovanni Auciello.
Se in campo maschile la vittoria si è decisa nel rush finale dell’ultima tappa, in campo femminile la trionfatrice annunciata è stata la marocchina Meriyem Lamachi, che ha conquistato tutti con il suo sorriso e non ha avuto rivali in tutte e tre le gare, terminando quella di Ischia con un tempo di 35′ 54”, ben inferiore a quello della seconda classificata, la keniana Jebet Salina.
«Correre in scenari così belli – hanno commentato i vincitori, sul palco allestito ad Ischia Ponte, che ha ospitato la partenza e l’arrivo della tappa di oggi – è decisamente emozionante».
«E’ stata un’edizione fortunata e appassionante, come testimoniano il risultato agonistico e la partecipazione della gente» hanno commentato a caldo Gianni Ferrandino e Giovanni D’Amico, organizzatori di un evento che è ormai una tradizione consolidata nel panorama sportivo della Campania e che quest’anno ha visto ai nastri di partenza circa 230 atleti di sei nazionalità differenti.


 



                      

Autore: Pasquale Raicaldo addetto stampa

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