Cronaca — 29 marzo 2007


Chi mi conosce e ha letto in passato i miei ‘scritti’ sa, che non faccio polemica per natura, e quindi SPERO che questa volta il mio pensiero sia preso in senso positivo, critico ma positivo.
Domenica si è svolta la 8° ed. della Maratonina Città dello Stretto, in quel di Messina, città che negli anni ha dimostrato di aver più di un tracciato a disposizione per effettuare una corsa cittadina di tale lunghezza, nonostante il suo ‘traffico cruciale, naturale porta verso il continente’!
Sinceramente resto affezionato al primo percorso, quello dei laghi di Ganzirri, ma non disdegno l’edizione 2006, sicuramente la più veloce per scorrevolezza, mentre questo ha offerto delle lacune inspiegabili per la ben collaudata macchina organizzativa degli AMICI della Fidippide.
Domenica si sono verificate una serie di errori, a mio modo di vedere, da ‘garetta parrocchiale’ (e non intendo offendere gli organizzatori di quartiere ) che alla fine hanno influito negativamente sul risultato finale.
Ho iniziato a correre proprio qui, a Ganzirri nel 2003, e da allora corro sempre con il sorriso e il puro gesto atletico ma non disdegno la gratificazione cronometrica di aver battuto me stesso.
Beh, Domenica è successo proprio questo! Per i soliti problemi sulla SA-RC sono arrivato tardi a Messina, e solo per un caso fortuito, (la moglie di un amico di corsa ha atteso che arrivassi per consegnarmi il pettorale e il chip che prontamente ho indossato) ho preso parte alla manifestazione.. Senza i coniugi Brancatelli non sarei stato neanche in classifica
Ho ‘montato’ il chip sulla linea di partenza e il personale referente il cronometraggio mi ha anche avvisato che avrebbe fatto fede il tempo del chip, anche se ero partito con circa 15 minuti di ritardo, rispetto al gruppo.
Come un matto ho corso i primi km, per poi calmarmi e prendere il mio ritmo, concludendo le mie fatiche con un determinato crono (in realtà già ai primi 200mt ho avuto il primo contrattempo con un ‘organizzatore’ che vedendomi arrivare non sapeva se mandarmi a destra o sinistra, perché non capiva a che giro fossi e c’è da aggiungere che a pochi metri dal traguardo, ho rischiato insieme ai due con cui facevo la volata di essere investiti da una ambulanza che oltre la sirena, non sembrava fosse veramente in emergenza..).
Il grado di soddisfazione era tanto, ma la beffa è arrivata nel dopo gara quando sono uscite le classifiche.
Ora, mi ritengo un atleta ‘decente’, che corre stabilmente sotto l’1h20′ e quindi immaginate che faccia ho fatto leggendo il mio crono: 1h’32’25’!!! ovvio, mi sono detto, sono partito con 15′ di ritardo.. vado chiedere e mi viene risposto che il chip serve solo per ‘i furbi’ ma la classifica la fa lo sparo!
Non disquisisco le scelte tecniche dell’organizzazione, che fra l’altro per il tipo di percorso non credo si poteva ‘tagliare’ se non qualche spigolo di marciapiede, avendo messo il controllo chip agli antipodi del giro.., ma non condivido affatto questa ‘salomonica risposta’, perché non si tratta di secondi, ma di minuti!!!
Ho atteso volontariamente,  la pubblicazione delle classifiche sia sul vostro sito, sia sul sito della Società organizzatrice della manifestazione  http://www.fidippide.it/ ,  per inviare questo mio ‘sfogo’, e la cosa che mi ha dato forza per scrivere è la coscienza di aver corso al meglio, ma non ho visto in nessuna delle due classifiche il ‘real time’, bensì solo il ‘tempo di gara’.
Sarebbe bastato aggiungere alle classifiche questa ‘finezza’ (tra l’altro in possesso di chi cronometra), per ritenermi soddisfatto!
Ovviamente, ciò che ho scritto è comprovato dalle classifiche, in cui è VISIBILMENTE STRANO che il primo dei 4 passaggi (poco dopo il 1°km) sia avvenuto in 20’06’ quando l’ultimo degli atleti non ha impiegato neanche 7′ per fare lo stesso tragitto, circa 15′ in meno di me!
A questo punto mi chiedo: in TUTTE LE MANIFESTAZIONI il chip VIENE OFFERTO dagli organizzatori, per dare qualità alla gara, per stanare i furbi, o per far ‘vedere’ che l’organizzazione ‘prevede’ tante cose?
Sinceramente ne faccio a meno, perché SONO un atleta pulito, che non disdegna di salutare TUTTI, incitando anche chi non ‘sembra’ averne bisogno!
Spero che gli organizzatori, prendano in considerazione, questa mia critica, positiva, perché nel 2008 ritornerò a Messina, e mi auguro di trovare qualcosa di migliore, magari guardando al passato, perché non sempre ‘le innovazioni’ (tecnologiche, tecniche) portano soddisfazione.
Io sarò stato beffato dal cronometro, ma non mi sento di promuovervi, per il 2007!


 

Autore: Massimo Ragusa

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