Maratone e altro slide — 18 aprile 2014

L’evento di domenica 27 aprile è stato lanciato con un grande concerto al Teatro Verdi: sarà trasmesso da TeleChiara martedì 22 aprile. Federico de’ Stefani: «Attenti al sociale con Città della Speranza, Cuamm, ActionAid e Un Cuore un Mondo». Mario Ravagnan: «Un patrimonio di tutti che valorizza Padova in Italia e nel mondo con ritorni sociali ed economici»

 

Su il sipario. Nel vero senso della parola, dato che il palcoscenico della serata era quello del Teatro Verdi. Per presentare la quindicesima edizione della Maratona S.Antonio, in cartellone domenica 27 aprile, quest’anno è stato scelto uno degli edifici simbolo di Padova. Confindustria Padova e Assindustria Sport, grazie alla collaborazione con Telechiara e con l’Amministrazione Comunale, hanno infatti regalato alla città un evento unico: un grande concerto che ha visto sul palcoscenico l’ensemble “Coro e orchestra di Vicenza” diretto dal Maestro Giuliano Fracasso, capace di offrire uno splendido programma che, spaziando dalle musiche di Piovani e Morricone a quelle di Rossini, Vivaldi e Mozart, ha trasposto in musica le emozioni della Maratona.

A fare i saluti di casa, introdotto dalla conduttrice Sara Pinna, il sindaco reggente Ivo Rossi, che ha ricordato come «grazie alle Stracittadine, che si svolgono in concomitanza con le prove agonistiche, più di ventimila persone indossano pantaloncini e maglietta per correre lungo le nostre strade. Solo la processione del Santo riesce a coinvolgere la città in questo modo».

A seguire, ha preso la parola Mario Ravagnan della Giunta esecutiva di Confindustria Padova: «La Maratona S. Antonio è un evento che valorizza Padova e il suo straordinario territorio in Italia e nel mondo legando storia, cultura, paesaggio, con importanti ritorni sociali, turistici, economici, non solo sportivi. Negli anni è diventata un patrimonio di tutti e come tale va amata, curata e aiutata a crescere. Per questo dispiace quest’anno il disimpegno della Camera di Commercio. Ma noi guardiamo avanti con fiducia e confermiamo l’impegno nello sport, specie di base e giovanile, come un modo di intendere la responsabilità sociale, come fattore educativo e valoriale soprattutto per i nostri ragazzi e i nostri giovani».

Federico de’ Stefani, presidente di Assindustria Sport, ha presentato i partner sociali di questa edizione: «Nata come evento sportivo, la Maratona è diventata un punto di riferimento per la città, in grado di raccogliere le migliori eccellenze del territorio e portare avanti importanti iniziative benefiche, cui siamo contenti di dare quanta più visibilità possibile. In questo quadro coinvolgiamo anche nel 2014 realtà come la Città della Speranza, fondazione che finanzia la ricerca e la cura delle neoplasie infantili, Actionaid, organizzazione non governativa impegnata nella lotta alla povertà, presente in oltre 50 paesi, Medici con l’Africa Cuamm, organizzazione che si spende per il rispetto del diritto umano fondamentale alla salute e per rendere l’accesso ai servizi sanitari disponibile a tutti, e Un Cuore un Mondo, che sostiene i reparti di Cardiologia Pediatrica e Cardiochirurgia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliera di Padova. Ognuna sarà presente con una propria squadra all’interno delle Stracittadine».

Nutrito il parterre delle autorità civili e sportive presenti al concerto, che sarà trasmesso da Telechiara martedì 22 aprile alle 20.30. In prima fila il prefetto di Padova Patrizia Impresa, Mirko Patron, vice presidente reggente della Provincia di Padova e sindaco di Campodarsego, punto di partenza della gara principale, Gianfranco Bardelle, presidente del Coni Veneto, Rosanna Martin, presidente del comitato provinciale Fidal, Claudio Mastromattei, comandante del 2° Reparto Mobile e presidente delle Fiamme Oro di Atletica Leggera e Ruggero Vilnai, presidente del comitato regionale del Cip.

Ai campioni azzurri di Assindustria Ruggero Pertile e Giovanna Volpato, affiancati da Federico de’ Stefani, il compito di dare appuntamento al 27 aprile: «Padova ama la corsa. E’ il punto di forza di questa città e del suo territorio: non tutti sono o possono essere maratoneti, ma tutti vogliono esserci. Vi invitiamo a partecipare alla festa assieme a noi, per renderla ancora più bella».

 

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Peluso

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