Maratone e altro — 24 gennaio 2016

napoli-marathonA poco più di un mese dalla partenza prevista per il 28 febbraio, la Maratona Internazionale di Napoli è stata annullata per inconciliabili intenti relativi al tracciato tra gli organizzatori e l’Amministrazione Comunale.

La notizia è stata data in un comunicato ufficiale dalla SSD NAPOLI 1000venti organizzatrice dell’evento, la quale concede la possibilità a quanti si erano iscritti di correre gratuitamente la 21 km prevista sempre per quel giorno, “bloccando l’iscrizione per la prossima data stabilita dalla federazione o richiedere il rimborso”.

A sua volta il Comune di Napoli ha emesso un comunicato in cui rivendica la querelle con gli organizzatori quale conseguenza della necessità di conciliare per il giorno della gara le esigenze di tutta la cittadinanza, inclusi quanti, non essendo interessati “all’avvenimento sportivo e con esigenze poco conciliabili con la chiusura di strade al traffico veicolare, sebbene temporanee.” Includendo nel marasma organizzativo “la contemporanea presenza sul territorio cittadino di numerosi cantieri anche considerevoli” che avrebbero costretto gli organizzatori a tracciare un circuito non affine ai criteri FIDAL, mettendo a rischio l’omologazione della gara.

Come accade sempre laddove si inscena un infinito ping pong di responsabilità, ancora una volta a farne le spese è l’immagine di Napoli.

Cosa devono pensare quei tanti atleti che si erano iscritti alla gara, affascinati dal pensiero di correre immersi nel fascino di Partenope e del Vesuvio? Cosa deve pensare chi aveva fatto l’iscrizione a novembre 2015 all’expo della maratona di Firenze per usufruire dell’offerta economica pubblicizzata in quel contesto?

Malgrado le contrastanti vedute tra organizzatori e comune per la stesura del tracciato, riesce incomprensibile comprendere il motivo per cui si siano aperte le iscrizione se ancora non si conosceva il percorso su cui si sarebbe corso. L’apertura delle iscrizioni presuppone che già tutto sia stato stabilito, percorso incluso!

Tale défaillance deve presumibilmente addebitarsi alla buona fede degli organizzatori i quali confidavano nell’impegno dell’amministrazione comunale affinché un evento simile – che in altre metropoli italiane e del mondo è vissuto con l’assoluta partecipazione di tutti, autorità e cittadinanza, risultando un trainer turistico di enormi dimensioni capace di far convergere in città runners da tutti il mondo, incrementando l’economia per l’intero indotto,(alberghi, ristoranti e compagnia cantante) – avrebbe trovato l’assoluto sostegno delle autorità!

Evidentemente a Napoli, come in molti non si stancano di ripetere, l’unico sport capace di catalizzare su di sé l’attenzione delle autorità è il calcio, e magari qualche esibizione delle barche dell’America’s Cup o un incontro di tennis di Coppa Davis.

Diversamente non si spiega questo tira e molla tra autorità e organizzatori che alla fine ha partorito l’ennesima figuraccia per la città.

Prima di chiudere, mi sia consentita un’ultima considerazione. Se si fosse disputata, questa del 2016 sarebbe stata la XIX edizione della Maratona Internazionale di Napoli. Dunque né la prima né la seconda. In virtù di ciò, decadono le giustificazioni di quanti sostengono che anche la Maratona di Roma e di Firenze, tra le più gettonate di Italia, prima di affermarsi, soffrirono agli inizi enormi difficoltà organizzative.

Signori quella del 28 febbraio sarebbe stata la XIX edizione. Per cui si dà per scontato che le difficoltà che incontrarono Roma , Firenze e altre maratone sparse nel mondo che oggi attirano migliaia di runners da tutto il mondo, dovevano essere state ampiamente superate.

Possibile che ogni edizione della Maratona di Napoli debba risolversi nella prima?

La mia prima maratona la feci a Napoli nel 2014. Dopo quell’esperienza allucinante, ripromisi a me stesso, come tanti altri napoletani e campani, che mai più avrei corso una maratona a Napoli.

Dopo quasi 20 edizioni si presume che il “giocattolo” debba essere ben collaudato anziché ogni gara risolversi sempre in una prova generale.

Ottimisticamente nel loro comunicato di annullamento gli organizzatori garantiscono a chi si era iscritto alla maratona di Napoli 2016 di rimborsare loro i soldi dell’iscrizione o assicurargli automaticamente l’iscrizione alla prossima edizione.

Ma davvero pensano di riuscire a organizzare nel 2017 la maratona? E, dando per scontato che vi riuscissero, che qualcuno vi si iscriva?

Vincenzo Giarritiello

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