Cronaca — 21 marzo 2010

L’ho detto già in occasione della Maratona di New York di qualche anno fa (da allora non l’ho più guardata in tv). Lo ridico ora: Che noia la maratona in Televisione, quando la televisione propone questa splendida gara, così come è stata proposta stamane. Possibile che Roma (la capitale delle capitali), con una marea di partecipanti nella 42,195 e un numero impressionante nella stracittadina, alla fine si riduca, televisivamente parlando, ad una cronaca fatta di tempi, proiezioni e Telecamere fossilizzate sui primissimi, per quasi tutta la durata della diretta? Per me andrebbe anche bene (da tecnico, con tempi e proiezioni vado a nozze) ma per arrivare ad annoiarmi anch’io, significa che siamo proprio alla frutta. Dov’erano i colori, le emozioni, la marea degli atleti Master, dei tanti appassionati orgogliosamente presenti? Dove erano i tantissimi bambini, ragazzi e adulti che gioiosamente hanno preso parte alla non competitiva? A cosa serve riprendere sempre e solo un nugolo di atleti, sempre gli stessi, dal primo km alla fine? Con il massimo dell’adrenalina (si fa per dire) dato dal passaggio dalla testa della gara maschile a quella femminile..!


Per fortuna che,  a recuperare parte della noia vissuta davanti al televisore, ci abbia pensato Roma, con le sue straordinarie bellezze (neanche tanto evidenziate, per essere sincero), il Professore Umberto Broccoli (con la storia dei luoghi attraversati, storia condita da piacevolissimi aneddoti e curiosità varie) e il grande Gianni Poli (con il suo intervento intriso di emozione e splendide parole rivolte al popolo dei runners, dei tantissimi appassionati assoluti protagonisti dell’evento. Appassionati ricordati da lui, che è stato vincitore della maratona della grande mela e che ho avuto il piacere di conoscere in occasione di una Napoli/Pompei di anni fa).


La Maratona di Roma è talmente grande e bella che, ancor più di altri appuntamenti, non è una gara ma è un evento: una festa. Una festa che, in quanto tale, dovrebbe essere rappresentata come tale, per promuovere ancor di più il nostro sport.


Tempi, commenti tecnici e proiezioni è giusto che ci siano. Senza mai dimenticare però che la Maratona, e quella di Roma in particolare, è soprattutto altro: è passione per gli appassionati, è una vera festa di colori. Colori e festa che io in tv ho visto solo in piccolissima parte.


Peccato…

Autore: Marco Cascone

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