Cronaca — 27 ottobre 2009

francoforte.jpgDomenica 25 ottobre: in Italia si corre la “mitica” Maratona di Venezia e l’ottima prima di Lucca.
Un po’ più a nord, nel cuore della Germania, in 13.000 si assiepano sul vialone all’esterno della Fiera pronti a dar vita alla Maratona di Francoforte: tra le prime 15 del mondo per numero di partecipanti, seconda a pochissime altre quanto ad organizzazione, ancora poco conosciuta dai podisti nostrani (nonostante sia giunta alla XXVIII edizione).

ORGANIZZAZIONE: è una vera e propria azienda, con i tantissimi pregi legati alla cura dei minimi particolari e l’unico difetto (per gli atleti) di non trascurare mai l’aspetto commerciale. Il fiore all’occhiello è la disponibilità degli immensi spazi al coperto della Fiera, dotati di tutti i servizi, a pochissimi metri dall’area d partenza e arrivo. E perfino l’arrivo è al coperto: nella suggestiva Sala delle Manifestazioni, con musica, ballerine, maxi-schermo, tappeto rosso e tantissimo pubblico ad accogliere i 12.614 atleti classificatisi quest’anno. Il comfort del pre e post-gara è difficilmente eguagliabile a livello mondiale.

PERCORSO: suggestivo, scorrevole e con ottimo fondo stradale, come dimostrato dal crono del vincitore (2h 06′ 14″), il keniano Glbert Kirwa.
A voler essere più precisi, vanno segnalati  numerosi cambi di direzione nei primi 10 km e negli ultimi 5, quando si attraversa il centro cittadino; e non mancano, poi, una decina di modeste ondulazioni di qualche centinaio di metri, concentrate soprattutto tra il decimo ed il trentesimo chilometro. Sono aspetti che, ovviamente, fanno il “solletico” ai top-runner, mentre possono creare piccole difficoltà aggiuntive ai master.    

PUBBLICO: è un altro aspetto vincente di questa maratona: grande sostegno agli atleti lungo tutto il percorso, anche nei tratti più lontani dalla città, vicino al fiume Meno. E, oltre agli incitamenti spontanei (con tanti bambini che chiedono e ottengono il “cinque”), numerosi momenti musicali multietnici, davvero incoraggianti.

ITALIANI: piuttosto nutrita la comunità italiana residente a Francoforte, non tantissimi gli atleti italiani in gara, soprattutto veneti, lombardi, alto-atesini; un simpatico organizzatore promuove la Maratona di Messina del 2010.
Il nostro gruppo e’ formato da dodici appassionati. Questi i risultati dei napoletani al traguardo:


Antonio D’Apuzzo: 3h 03′
Raffaele Lanzuise: 3h 14′
Antonio Sacco: 3h 16′
Benedetto Scarpellino: 3h 19′
Claudio Stanziano: 3h 23′
Antonio Marasco: 3h 26′
Gioacchino Stagliano: 3h 31′
Orlando Montone: 3h 34′
Maria Rosaria Tranchini: 4h 06′
Claudio Leone: 4h 20′


Ovviamente il mio è stato solo un resoconto tecnico, che ha voluto fornire alcune informazioni, a tutti.
I sorrisi, le difficoltà, i dispiaceri, gli “sfottò”, la forza d’animo, lo spirito di gruppo….le emozioni che il viaggio e la Maratona di Francoforte hanno suscitato meriterebbero tanto altro spazio…ma questa è un’altra storia, solo nostra. 


 

Autore: Benedetto Scarpellino

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