Cronaca — 26 gennaio 2009

Si è disputata domenica la 10° edizione della Maratona del Salento d’Amare, tanta le attese e le aspettative del comitato organizzatore che, proprio da questa edizione di ‘transizione’, voleva darsi delle risposte precise sul futuro della manifestazione.
Molti dicevamo, i dubbi da fugare, in primis la ‘nuova’ partenza dallo Stadio Comunale di Casarano, fortemente voluta dal prestigioso sponsor Italgest che quest’anno ha deciso di supportare fattivamente l’evento e che proprio a Casarano trova la sede aziendale.
Poi il nuovo tracciato, reso il più filante possibile grazie alle preziosa collaborazione del maratoneta azzurro Ottavio Andriani (Olimpionico a Pechino) che nei mesi scorsi ha personalmente corso sulle strade che collegano i sette comuni salentini interessati dalla corsa cercando, nei limiti del possibile, di disegnare un percorso affascinate e scorrevole limato curve, asperità e strade poco asfaltate.
E per finire capire, o perlomeno provare a capire, se questa manifestazione ha i connotati giusti per diventare nel corso degli anni a venire un appuntamento clou per i podisti pugliesi e non solo.
Il sentore che si fosse sulla strada giusta lo si è avuto sin dal primo mattino, quando dopo una pioggia battente che ha fatto pensare al peggio, un pallido ma provvidenziale sole ha fatto da cornice alla partenza dei numerosi podisti accompagnandoli poi per l’intera distanza dei 42 chilometri e 195 metri. 
Il risultato tecnico della gara quindi, non è stato compromesso nonostante l’acqua (mai come in quest’inverno è caduta copiosa in puglia allagando le campagne e creando non pochi disagi) fosse presente su alcuni punti del tracciato. A spuntarla su tutti è stato il francavillese d.o.c. Francesco Caliandro (fratello del più noto Cosimo Campione Europeo Indoor dei 3000 metri). Caliandro appunto, scortato da Giacomo Leone prima (vittorioso lo scorso anno sulle stesse strade) e da Ottavio Andriani poi, ho messo una seria ipoteca sulla vittoria sin da metà gara quando aveva già accumulato un vantaggio di oltre 5 minuti sul più titolato Emanuele Zenucchi. Quando poi lo stesso Andriani lo ha lasciato solo al 26° chilometro per lui è iniziata la parte più dura della gara ovvero quella di gestire il vantaggio acquisito sino a quel punto. Una crisi nel finale di gara gli ha fatto perdere tempo prezioso ma non gli ha certo impedito di giungere al traguardo con le mani alzate conquistando oltre che il gradino più alto del podio anche il suo primato personale sulla distanza col tempo di 2h 30 minuti e 26 secondi. Emanuele Zenucchi è giunto secondo con 4 minuti di distacco, terzo Sestito Leonardo a 12 minuti.
In campo femminile a vincere è stata la croata Mariia Vrajic in 3h 3 minuti e 22 secondi , seconda con un distacco di 9 minuti Teresa Filanti e terza a più di 30 minuti dalla prima Paola Scarpa.
Molti i podisti che hanno ottenuto il miglior crono sulla distanza, tanti quelli che ci sono andati vicini a testimonianza del fatto che il nuovo tracciato piace e si rivela ‘veloce’ seppur l’altimetria dei comuni interessati non è mai lineare e livellata.
Molteplici i complimenti e gli apprezzamenti di stima al Comitato Organizzatore da parte degli addetti al settore e non solo per il lavoro fatto nel corso dei mesi precedenti e che solo domenica ha visto gratificati i sovrumani sforzi e gli innumerevoli sacrifici.
Fa piacere sapere che lo sponsor ufficiale Italgest ha dato sin da ora conferma per il prossimo anno, lo stesso dicasi per Mizuno, lo sponsor tecnico.
Dopo anni di serio impegno iniziano ad essere visibili i primi frutti, ora bisogna solo sperare che la Provincia prima e la Regione poi sappiano valutare l’importanza dell’evento e che, mettendo mani alle casse si decidano a collaborare con la manifestazione dando alla Puglia il risalto che si merita.


C’è da sperarlo!


 


 


 


 


Autore: Podistica Parabita

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