Cronaca — 24 aprile 2006

Afa e caldo sono calati a Napoli su una maratona che cerca di migliorarsi, ma che non riesce a superare i 500 atleti giunti al traguardo. Un percorso certo non facile, per via del fondo stradale anzitutto, ma anche per i troppi saliscendi. Questo ha determinato discreti tempi in campo maschile e femminile, un po’ per tutti. E’ andata meglio per la mezza maratona, inserita nel programma della giornata, con un migliaio di iscritti e per la stracittadina di 5 chilometri, con tremila ragazzi delle scuole napoletane e con le giovanili delle squadre di atletica campane. Nella 42 chilometri maschile dominio degli atleti keniani, con Pius Maritim che bissa il successo dello scorso anno, chiudendo in 2h 15′ 45′ e distaccando il suo connazionale David Siya Cherui di oltre 2 minuti. Terzo posto per Mohamed Hajjy (Calcestruzzi Corradini) in  2h 18′ 07′. Al quarto e quinto posto due atleti della Fila Team, Philemon Kipror (2h 20′ 24′) e Paul Kimurwa Ngugi. Primo degli italiani il napoletano Pasquale Castaldo (Napoli Nord Marathon), sesto al traguardo in 2h 36′ 57′. In campo femminile podio tutto italiano e solitaria vittoria per Alessandra Insogna (Napoli Nord Marathon), che è ritornata a gareggiare sulla lunga distanza dopo oltre sette anni. L’atleta ha chiuso in 2h 58′ 03′ con un margine di 10 minuti sulla seconda arrivata, Roberta Nagni (Atletica Cinisello, 3h 08′ 47′). Solo terza la vincitrice della passata edizione, Maria Grazia Perfetto (Erco Sport) in 3h 11′. Quarta posizione per Annamaria Caso (Cava Picentini-Costa d’Amalfi) in 3h 12′ 36′. E’ poi giunta Teresa Perna (Atletica Fly Flot) in 3h 24′ 07′ e sesta Marilena Silvestri (Podistica Bosco Capodimonte). Nell’evento stracittadino ‘CorriNapoli’ sono stati inseriti premi speciali, in ricordo di Annalisa Durante, l’innocente  ragazzina uccisa per errore in un conflitto a fuoco tra bande rivali, avvenuto a Forcella due anni fa e alla memoria di Salvatore Massara, giornalista sportivo di atletica leggera, morto a Napoli. I riconoscimenti sono andati all’Ottavo Magistrale di Napoli (scuola con più iscritti), per il premio ‘Durante’ e alla Scuola Militare della Nunziatella (sodalizio con più iscritti), per il premio ‘Massara’. Inoltre vanno ricordati i vincitori della Stracittadina, Vincenzo Castelnuovo (Atletica Marano) e Bruna Sant’Elia. Alla 5 chilometri, al via anche il sindaco Rosa Iervolino Russo. Notevole il contributo fornito dall’Esercito Italiano all’intera rassegna sportiva. Il prospetto della 21 chilometri vede poi questi risultati. In campo maschile vittoria per Marco Calderone (Antoniana Running) in 1h 08′ 39′; secondo posto per Nicola Guglielmo (Silma Casalnuovo) in 1h 10′ 07″; terzo Raffaele Repole (Montemiletto) in 1′ 12′ 06′. In campo femminile vince Sonia Marongiu (Erco Sport) in 1h 28′, davanti a Carmela D’Ambra (Isola d’Ischia) in 1h 30′ 32′; terza Michelle Hushion (Ideatletica Battipaglia) in 1h 33′. Tra questi atleti anche due assessori comunali, Casimiro Monti e Ferdinando Balzano. Quartier generale della giornata napoletana di sport è stata piazza Plebiscito, dove oltre al villaggio maratona erano posizionati arrivo e partenza delle varie gare. Per l’occasione in città il Comune di Napoli aveva disposto la giornata ecologica e tranne in alcune strade l’osservanza da parte degli automobilisti è stata totale. Per favorire i podisti lungo via Marina anche la sede tramviaria è rimasta libera dai mezzi pubblici su ferro. L’organizzazione è migliorata rispetto alle passate edizioni, validi i ristori e ben strutturati, ancora da migliorare i controlli ai passaggi intermedi e la reale funzionalità dei chip, visto che i tappeti elettronici lungo il percorso erano assenti. Anche il supporto fornito dai servizi municipali è stato notevole, specie per il controllo del traffico, con numerose pattuglie di vigili urbani, cui hanno fornito valido aiuto Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza. Il film della gara, dopo alcuni chilometri aveva già i suoi protagonisti africani, con i pochi italiani che hanno tenuto il ritmo per circa metà gara. Dopo l’avvio la carovana dei podisti è scesa lungo via Santa Lucia verso il lungomare Caracciolo. Già qui si è capito che l’afa era il nemico più temibile. Sei chilometri di andirivieni, fin sotto la collina di Posillipo da una parte e Palazzo Reale dall’altra. Il tragitto ha poi toccato la zona orientale della città, con via Marina, Sant’Erasmo, Centro Direzionale, Ferrovia e via Arenaccia. I napoletani hanno accolto con entusiasmo gli sportivi con ali di folla specie nella parte del centro storico, con la maestosa Porta Capuana, attraversata dai podisti in direzione Tribunale e Pietro Colletta, prima di sbucare sul corso Umberto, una rappresentanza di medici ed infermieri del vicino ospedale Ascalesi sono scesi in strada  ed in camice bianco hanno applaudito i vari passaggi. Qui i fastidiosi sanpietrini hanno ‘avvertito’ che la mezza maratona stava per concludersi. Ancora piazza Borsa e via De Pretis, prima di sbucare in piazza Municipio con il vicino teatro San Carlo e l’affollata piazza Plebiscito. Piacevole novità il ritmo musicale allestito in alcuni tratti, a galvanizzare la corsa dei podisti. Nella seconda parte del percorso gli atleti sono stati indirizzati verso la zona occidentale, con un nuovo passaggio sul lungomare e l’imbocco del tunnel della Laziale, poi Fuorigrotta e Bagnoli. Con il percorso a ritroso la fatica era alla fine, ma prima nuovamente il lungomare affollato ed assolato, con i primi bagnanti già in acqua. L’austera sagoma di Castel dell’Ovo nella zona dei grandi alberghi avvertiva dell’ultimo chilometro, ma c’era lo strappo finale di via Cesario Console. L’irta salita nascondeva perfino l’arco dell’arrivo e la speranza dell’ultimo finish sembrava svanire. Ma una marea di gente era tutta lì, la città s’era stretta a noi nel momento più bello di tutta la giornata, il traguardo finale.

Autore: Giovanni Mauriello

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