Cronaca slide TuttoCampania — 28 novembre 2019

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Napoli –Pompei “Corri per la pace” organizzata dall’ASD Movimento Sportivo Bartolo Longo del Presidente Peppe Acanfora.

Quest’anno si è rischiato seriamente l’annullamento di questa meravigliosa manifestazione, com’è accaduto ad altre due gare podistiche previste nella stessa giornata.

Ma andiamo con ordine e spieghiamo i fatti.

Fin dal sabato pomeriggio, un comunicato nefasto e disarmante,preannuncia una nuova allerta meteo arancione per tutta la giornata di domenica 24 novembre con annesso rischio idrogeologico.

Questo già mette in allerta organizzatori e atleti che, drizzate le orecchie, attendono e sperano in notizie positive.

L’evolversi della giornata di sabato sembra lasciare ben sperare.

Il matto temperamento dei podisti fa il resto, ed è così che domenica 24 novembre, alle ore 7,15 del mattino un nutrito gruppo di atleti, sotto una pioggia scrosciante, fa il suo arrivo in piazza Plabiscito, luogo previsto per la partenza.

Ci si cambia nelle autovetture e si attende nei bar o sotto riparti di fortuna la notizia tanto attesa dell’autorizzazione delle forze dell’ordine alla partenza.

Nessuno, neanche per un attimo, ha avuto il minimo dubbio, la Napoli – Pompei si deve fare, con o senza pioggia.

Ci sono consulti e incertezze, il tempo peggiora a vista d’occhio e la situazione non lascia sperare niente di buono.

Notizie ci giungono lungo il percorso di transenne non sicure sul lungomare e…l’attesa snerva.

Sono quasi le 8.00 e la tensione è alle stelle, quando un rappresentante delle forze dell’ordine del Comune di Napoli porta le ultime notizie, non proprio confortanti: “Sul lungomare la zona non è sicura.”

A questo punto entra in gioco il buon senso e il tempismo del Presidente Peppe Acanfora e del Direttore della gara Alfredo Norvello, che decidono nell’immediatezza per una soluzione valida nell’interesse di tutti;riportare la gara ai vecchi 30 km per evitare le zone più a rischio.

E sia! Anche con i suoi classici 30 km la Maratona della Pace deve partire perché il messaggio forte che questa gara lascia deve rimanere anche quest’anno impresso nella memoria e nel cuore di tutti.

Peppe Acanfora, il Patron dell’evento, con una determinazione e una risolutezza di chi da anni ha esperienza sul campo ed anche con un pizzico di follia, organizza le forze in campo.

Sono appena le 8.05 che l’annuncio della partenza entusiasma i presenti che, forti anche della clemenza momentanea degli agenti atmosferici, si posizionano sulla start line.

Sottili goccioline ancora bagnano le teste dei podisti, ma è niente rispetto alla tempesta che ha imperversato durante la notte e nelle prime ore del mattino.

Ed è così che inizia questa lunga galoppata che porterà gli atleti a calpestare le strade di Napoli, Portici, Ercolano, Torre del Greco, Torre Annunziata e finalmente Pompei.

Noi di Runners e non solo ci siamo e seguiamo le gesta di questi coraggiosi sportivi osservando la grinta e la forza che muove ogni loro passo.

Fortunatamente l’intensità della pioggerellina non aumenta e, tutto sommato, non reca grossi fastidi agli atleti che, nonostante la stanchezza per la durezza del tracciato e la fatica, non riescono a trattenere il sorriso alla vista dell’arrivo e della Cattedrale che sovrasta e illumina la piazza.

Dalle parole dei coraggiosissimi temerari giunti al traguardo, pensieri toccanti e profondi di chi racconta di aver assaporato la gioia e l’emozione di correre per tanto da soloscoprendosi, anche in condizioni meteo disagiate, a guardarsi dentro in una lunga introspezione.

E chi invece, togliendosi le scarpe e passando sul traguardo scalzo, alza gli occhi al cielo e dedica il suo arrivo alla Madonna.

Chi ancora è contento, ma non completamente soddisfatto per la riduzione dei km, col rimorso e il rimpianto di non aver potuto dedicare alla Madonna di Pompei un sacrificio più lungo.

Sì, perché la Napoli-Pompei da sempre è anche questo: agonismo, competizione, ma anche e soprattutto una tradizione di devozione, quella di ripercorrere lo stesso tragitto percorso dal quadro della Madonna da Napoli a Pompei.

E sono sempre tanti quelli che “sentono”ogni anno di doverlo fare, quasi fosse un pellegrinaggio.

Noi all’arrivo non possiamo che accogliere ed applaudire lo sforzo e l’impegno dei protagonisti, che ci hanno dato così la possibilità di vivere un evento meraviglioso.

Taglia per primo il traguardo Youssef Aich seguito da Gianluca Piermatteo e Gentile Giuseppe.

In campo femminile taglia il traguardo la Regina della Napoli – Pompei Annamaria Vanacoreseguita da Annamaria Caso e Catalano Teresa.

Alla premiazione nella sala Consiliare tante le autorità, Monsignor Adamo il Vicario, il Vicesindaco di Pompei, il sindaco di Torre Annunziata in rappresentanza dei tanti comuni attraversati,il Patron della Givova Giovanni Acanfora e tanti altri a riconoscere il valore degli atleti in gara.

Un forte plauso vaa chi da XXVI edizioni con cuore, passione e impegno scende in campo per dar vita a questa stupenda manifestazione, Peppe Acanfora con l’aiuto di tutto il suo team, l’ASD Movimento Sportivo Bartolo Longo, che oggi ha fatto un lavoro davvero eccezionale.

Appuntamento alla XXVII edizione che, molto probabilmente ritornerà sulla classica distanza di 27km.

Da Pompei per PodistidocMarilisa Carrano e Aldo Cavuoto

 

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