TuttoCampania — 30 marzo 2009

Si è tornati a correre al rione Cucciarella di Maddaloni, sulle strade lastricate del centro storico casertano, in una gara che ha ricordato il politico Lombardi. Oltre mille atleti lungo l’itinerario stretto e tortuoso della cittadina hanno messo a dura prova l’organizzazione, che ha retto bene sotto l’aspetto tecnico della gara, ma che alla fine si è lasciata sorprendere e forse era impreparata alle intemperanze di decine di atleti che hanno forzato il debole blocco degli operatori ai ristori, pur di guadagnare posizioni ed il generoso vettovagliamento, peraltro a disposizione di tutti.


Gara senza traffico e città super blindata: questo sì che è un merito per tutti. Una corsa che a Maddaloni presenta per tradizione due volti. Nella prima parte si scorazza nel dedalo di viuzze e lungo il saliscendi del centro storico (con la pioggia i lastroni erano diventati molto sdrucciolevoli), mentre l’altra metà gara è stata instradata in periferia nella larga strada, con funzione di andata e ritorno.


10.400 metri totali, con arrivo in discesa; in futuro sarebbe auspicabile una drastica riduzione dei partecipanti per vivere l’evento nel migliore dei modi, anche se il sindaco a fine gara ha dichiarato che molte e tante erano state le richieste di partecipazione.  Il principale handicap cittadino è costituito dal percorso, insufficiente a chi parte dalle retrovie per risalire la china, quando si decide di essere in tanti A Maddaloni  poi un incerto start ha spiazzato non pochi, tanto che la consistente prima fila ha beneficiato in pratica di uno sconto di qualche centinaia di metri, pur di concorrere alla conquista delle generose ceste alimentari delle decine di premi di categoria.


I primi della classe si sono subito fatti largo e sono schizzati via; per alcuni chilometri erano tutti assieme, anche per l’impatto immediato con le stradine ed i primi saliscendi. Al terzo chilometro sotto la spinta di Varrella, Rochid e Signorelli ha mollato leggermente Marco Russo. La svolta si è avuta tra il 7° e l’8° chilometro, quando Varrella ha rintuzzato un attacco del marocchino di Capodimonte, accelerando successivamente. Duecento metri sono bastati al beneventano per guadagnare la prima posizione finale, mentre Signorelli si è piazzato terzo.


La gara in rosa prevedeva il duello Vento-Oliva e così è stato, anche se va citata l’ottima gara della Giocondo (terza all’arrivo), nonostante la partenza l’abbia penalizzata. Un insolito Agostino Rossi nelle vesti di speaker.

Autore: Giovanni Mauriello

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