TuttoCampania — 09 ottobre 2011

Il ricordo di Salvatore Mastropietro è stato onorato nel migliore dei modi. La Road Runners Maddaloni ha regalato nuovamente, all’atletica su strada campana e non solo, un evento di quelli che non puoi mai mancare. Ed infatti non è mancata la grande partecipazione anche quest’anno, a conferma che il bello fatto vivere nelle precedenti 4 edizioni del Memorial è rimasto dentro ed era meritevole, più che meritevole, di bella e confermata partecipazione. Tutto questo sia nei numeri (quasi 900 gli iscritti) sia nella qualità dei partecipanti. La presenza dell’amministrazione comunale, sindaco in testa, ha anch’essa confermato che a Maddaloni niente si crea per caso, nulla è frutto dell’estemporaneità organizzativa ma solo di operatività e sinergie razionali tra le forze in campo. La sensibilità del Maddalonesi poi ha fatto e da sempre fa la differenza.


Gara


Condizioni climatiche quasi perfette, con temperatura nella logica autunnale e tasso di umidità molto basso, grazie anche al vento da nord presente nei giorni scorsi e, per fortuna, quasi del tutto assente durante la gara. Il tracciato del Memorial poi ha contribuito alla grande, con la sua velocità, a rendere ancor di più cronometricamente interessante quanto vissuto a Maddaloni.


Per confermare quanto sopra basta dire che sia in campo maschile sia, e ancor di più, in campo femminile, i vincitori sono scesi sotto i tempi che portarono alla vittoria nel 2010 e che in tanti hanno corso su tempi importanti (percorso di poco meno di 10 km). In campo maschile da subito c’è stato il confronto magrebino tra i tre atleti più accreditati alla partenza, e con loro i due Italiani di spicco in gara: Pasquale Scala e Antonello Barretta. Al primo passaggio sotto l’arco, posto ai 4.400 metri dal via, Adim Ismail e Abdelhadi ben Khadir a condurre le danze, con Hamid kadiri e Pasquale Scala alle loro spalle, con a poca distanza Antonello Barretta. Il secondo giro ha determinato la classifica finale, che conferma l’ottimo stato di forma di Abdelhadi Ben Khadir (Enterprice Sport & Service), vittorioso in 30’12’, con alle su spalle Hamid Kadiri (Fiamme Argento). Mi piace sottolineare la prova di questo ragazzo, simpatico e sempre sorridente, per una volta razionale nella conduzione tecnica della gara, e di conseguenza cronometrica. Hamid rinviene nel finale e agguanta la seconda posizione, togliendola al compagno di team: Ismail Adim. Per Kadiri un gran 30’17’, a 4′ Ismail. Pasquale Scala conferma che in gara bisogna fare i conti con lui, ai fini della definizione dei posti importanti della classifica: 30’54’ per una 4° posizione di valore. Antonello Barretta a 14′ da Pasquale, niente male il 31’08’ all’arrivo.


La gara donne ai fini della vittoria non aveva storie prima del via e non ha avuto storie in gara. Troppo forte Meriyem lamachi per tutte le altre ragazze. Troppo forte il 3’36’ di media portata fino al traguardo. Bello però segnalare che Meriyem ha abbassato il suo tempo dello scorso anno (anche in quel caso la Magrebina vincente) di oltre 1’30’. La vera gara tra le donne l’abbiamo vissuta alle spalle di Meriyem. Due Loredana a darsi Battaglia: Brusciano (Arca Aversa) e Vento (Poligolfo Formia). A dirla tutta però al primo passaggio in zona traguardo alle due ragazze ha fatto compagnia anche la magrebina Fatima Moaaouyah, che poi però ha dovuto subire le conseguenze di una partenza troppo repentina, perdendo anche la quarta piazza, il tutto a favore di un’ottima Cathy Barbati. Alla fine, per il podio, tra le due Lory in gara l’ha spuntata Loredana Brusciano, capace di un 37’19’ di assoluto valore, con Loredana Vento terza, a 16′.


Classifica a squadre vinta dalla Road Runners Maddaloni (autoesclusasi poi dalla premiazione, per onorare al meglio la gara e l’ospitalità, in quanto società organizzatrice). Prima tra i team premiati l’Arca Atletica Aversa.


La prima domenica di vero autunno ha regalato all’atletica campana una gran bella conferma: il Memorial Salvatore Mastropietro. Il ricordo di un uomo di Sport vissuto nello stile e nel modo giusto, grazie a quanto il Team del Presidente Michele Campolattano ha saputo donarci e farci vivere.

Autore: Marco Cascone

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