Cronaca HOME PAGE — 20 giugno 2012

Al terzo tentativo l’ultratrailer Lorenzo Trincheri riesce a mettere il sigillo sulla SuperMaratona dell’Etna, manifestazione da guinness ritornata in Sicilia dopo tre anni di assenza e organizzata dall’Unione Sportiva Mario Tosi di Tarvisio. La vittoria del “Trink” è giunta al termine di una entusiasmante rimonta che – grazie a un ritmo non troppo alto per non pagare la fatica a partire dal trentaquattresimo chilometro quando il percorso passa dall’asfalto allo sterrato lavico – lo ha visto recuperare prima sul “tassista volante” Giorgio Calcaterra (Running Club Futura) e quindi sull’ultramaratoneta Emanuele Zenucchi (Gruppo Città di Genova). L’atleta della G.S. Roata Chiusani è giunto a quota tremila, poco sotto il cratere di Nord-Est, in solitaria andandosi a conquistare una vittoria che lo inserisce di diritto nel novero dei superman capaci di aggiudicarsi la corsa dal mare all’Etna. In campo femminile, podio tutto siciliano con la vittoria che è andata alla palermitana Lara La Pera (Polisportiva Nadir) alla sua prima esperienza con la “da zero a tremila” davanti a Maria Emanuela Di Stefano (Runner Team Mascalucia) e Graziella Bonanno (Podistica Messina).

Dei 178 iscritti di cui 19 donne, ben 109 sono coloro che hanno tagliato il traguardo di quota Tremila, un altro dei tanti record stabiliti da questa sesta edizione della SuperMaratona dell’Etna. Hanno retto, invece, i primati stabiliti nel 2008 da Giorgio Calcaterra che in quell’occasione aveva fermato il cronometro a 3h43’44”e da Monica Casiraghi capace di vincere con 4h39’18”.

La sesta edizione della SuperMaratona dell’Etna ha riproposto, in campo maschile, il duello tra Giorgio Calcaterra “il tassista volante” vincitore delle ultime due edizioni della gara da guinness e Lorenzo “Trink” Trincheri. Questa volta, come detto, a spuntarla in 3h50’38” è stato l’atleta della G.S. Roata Chiusani, secondo Giorgio Calcaterra (Running Club Futura) staccato di 8’39”, terzo Emanuele Zenucchi (Gruppo Città di Genova) a 32’12”. Tra le donne vittoria per Lara La Pera – nona assoluta – in 5h22’06” davanti a Manuela Di Stefano (Runner Team Mascalucia) staccata di 7’37” e Graziella Bonanno (Podistica Messina) a 16’14”.

La gara si è aperta con una fuga del “neofita” Emanuele Zenucchi che fin dai primi metri ha imposto un ritmo forsennato. Dopo dieci chilometri il vantaggio su Calcaterra era di circa sei minuti, mentre Trincheri – partito con un passo meno veloce – era a sette primi di distacco. Da quel momento, complice il tracciato e il caldo che ha accompagnato tutti gli atleti fin dal primo metro, è iniziata la rimonta dei due che al traguardo volante di Linguaglossa avevano praticamente dimezzato il distacco. La salita della strada Mareneve – la lingua d’asfalto che attraversa la colata lavica del 2002 – ha fatto il resto, con Zenucchi che è andato in difficoltà e non ha saputo resistere all’attacco portato dalla coppia Calcaterra-Trincheri che, nel frattempo, aveva raggiunto il romano. All’intertempo di Piano Provenzana (quota 1800 – chilometro 33,500) ultimo tratto asfaltato, “Trink” è transitato con otto secondi di vantaggio su Calcaterra. Zenucchi, terzo, aveva già un distacco di 4 minuti e 40 secondi. Sulle prime rampe laviche, approfittando di un momento di difficoltà del “tassista volante”, l’atleta della G.S. Roata Chiusani ha piazzato l’attacco vincente che lo ha portato a vincere in solitaria. «C’era davvero un ottimo parterre di atleti – ha commentato un comprensibilmente soddisfatto Trincheri – ma io mi sentivo che avrei potuto vincere. Volevo farlo e ci sono riuscito. Mi sono trovato a correre in una terra fantastica, un ambiente unico con mare, montagna e vulcano. Davvero incredibile». Soddisfatto, nonostante il secondo posto, anche Giorgio Calcaterra: «Ho fatto quello che potevo. Ho patito un po’ il caldo, per la prima volta mi sono trovato a dover camminare cosa che non mi era successo neppure nella 100 km, ma va bene così anche perché non ho potuto riposare quanto potevo visto che ho avuto alcuni ritardi nel viaggio aereo da Roma a Catania». «Ho sbagliato sicuramente qualcosa – il commento di Emanuele Zenucchi, partito con un ritmo troppo elevato – ma è comunque stata una gara per me fantastica. Qualcosa di unico che consiglio a tutti di provare e che io stesso voglio rifare. Chiunque riesce ad arrivare a quota tremila è un campione, indipendentemente dal tempo che ci mette. Siamo tutti vincitori». Al quarto posto si è classificato il friulano Ivan Cudin, il testimonial della SuperMaratona dell’Etna che, giunto in Sicilia per preparare i suoi prossimi impegni, ha sfiorato il podio per un minuto e 23 secondi. Quinto il giovane atleta trentino Nicola Giovanelli, anch’egli alla sua prima esperienza con la “da zero a tremila”. Al sesto posto il primo siciliano, Gaetano Caruso, che ha chiuso la sua fatica sotto le cinque ore.

Per quanto riguarda le donne, gara di rimonta anche per la vincitrice Lara La Pera che, transitata al traguardo volante in terza posizione ha dovuto andare alla “caccia” della due battistrada recuperando progressivamente il distacco e compiendo l’impresa lungo la pista che si inerpica sul dorso del vulcano Etna. A Piano Provenzana Graziella Bonanno aveva quasi tre minuti di vantaggio su Manuela Di Stefano e quattro su Lara La Pera che però ha saputo sfruttare meglio le terribili pendenze che hanno accompagnato gli atleti negli ultimi dieci chilometri.

Grande soddisfazione da parte dell’organizzazione come spiega l’ideatore Mariano Malfitana: “Siamo soddisfatti di essere riusciti a riprendere alla grande, grazie all’aiuto di tutti coloro che ci hanno supportato in questa “nuova” avventura. È per noi un grande orgoglio nonostante l’impegno che dobbiamo metterci visto che ci caliamo nelle difficoltà organizzative che si trovano con gli enti pubblici che spesso sono impegnati in cose più importanti rispetto allo sport, ma che ci hanno già promesso un valido supporto per proseguire nella continua crescita di questa manifestazione unica al mondo. Voglio rigraziare davvero di cuore tutti i volontari che ci hanno dato una mano”.

Per quanto riguarda la classifica speciale VIP, che ha contribuito alla raccolta di una somma che sarà devoluta in beneficenza da parte di una commissione costituita dai quattro comuni attraversati dalla SuperMaratona dell’Etna (Fiumefreddo di Sicilia, Piedimonte Etneo, Linguaglossa e Castiglione di Sicilia), sono stati undici gli atleti iscritti. Tra questi i sindaci Rosa Maria Vecchio (Linguaglossa), Giuseppe Pidoto (Piedimonte Etneo) e Marco Alosi (Friumefreddo di Sicilia). Menzione particolare per il dottor Gaetano Vincenzo Cavallaro, autore del più completo lavoro sulla storia della Grande Guerra proveniente da New York, ma da sempre legato a Linguaglossa suo paese d’origine.

Già in queste ore l’Unione Sportiva Mario Tosi, società di Tarvisio (Udine) che organizza la gara, è concentrata per i prossimi impegni che la vedranno impegnata l’8 luglio, nella quinta edizione della Berglauf gara internazionale di corsa in montagna da Tarvisio al Santuario del Monte Lussari e il 12 agosto per la diciannovesima edizione della staffetta del Monte Lussari e per la terza edizione della monostaffetta, ma si sta impegnando già per la settima edizione della SuperMaratona dell’Etna che, con ogni probabilità, si svolgerà il 15 giugno 2013.

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Peluso

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