Alimentazione — 03 novembre 2004

L’acqua è la componente principale del corpo umano, rappresenta un nutriente essenziale.
L’acqua totale corporea (ATC) costituisce l’80% del peso nel bambino, il 70% nell’adulto, mentre scende al 60% nell’anziano.
La sua presenza  è vitale per lo svolgimento di tutte le più importanti funzioni delle cellule e per la termoregolazione corporea
L’organismo regola automaticamente il giusto equilibrio idrico. Se è presente in eccesso viene smaltita attraverso la sudorazione, le urine e le feci. Se è in difetto viene reintegrata tramite l’assunzione degli alimenti e le bevande.
L’acqua non fornisce energia e può essere assunta durante o fuori dai pasti. L’effetto di alcuni bicchieri di acqua assunti durante il pasto è di accelerare lo svuotamento gastrico, mentre conferisce un modesto senso di sazietà se assunta fuori dai pasti: per quest’ultimo motivo viene consigliata nei casi di sovrappeso o obesità.

Le funzioni metaboliche
L’acqua ha molteplici funzioni metaboliche, in particolare:




  • Trasporto di sostanze nutritive



  • Partecipazione alle reazioni metaboliche



  • Partecipazione alla regolazione della temperatura corporea



  • Regola il volume corporeo, ed il flusso delle scorie   metaboliche.


Acqua e attività sportiva
L’attività fisica, la composizione della dieta, il clima e lo stato di salute del soggetto influenzano molto il fabbisogno giornaliero dell’acqua. In media si consiglia di assumere 1-1,5 ml di acqua per ogni caloria (kcal) assunta con la dieta, anche in assenza di stimolo della sete. Una carenza di acqua è mal tollerata dell’organismo: una perdita del 2% del volume dell’acqua totale corporea  altera la termoregolazione e influisce negativamente sull’efficienza e sulle capacità fisiche del soggetto, mentre una perdita del 5% comporta il rischio di crampi. Il 20% non è tollerato dall’organismo.
In caso di un’intensa attività fisica , la quota di acqua che va persa è maggiore di quella suindicata. Per questo è importante idratare l’organismo attraverso un apporto costante ed adeguato di liquidi e/o di alimenti ricchi di acqua.
Nell’atleta, ma anche nello  sportivo occasionale, l’aumento della sudorazione e della temperatura corporea sono fenomeni che aumentano il fabbisogno di acqua, quindi:
è consigliabile idratare costantemente il corpo con apporti adeguati di acqua;
reintegrare le perdite di liquidi che avvengono prima, durante e dopo l’allenamento e/o la gara con acqua o se necessario con opportune soluzioni idrico-saline;
è buona norma bere acqua a temperatura ambiente. Se troppo fredda arresta momentaneamente l’afflusso sanguigno alle mucose del cavo orale e faringeo ed il sangue stesso, per reazione, affluisce in maniera maggiore sui tessuti dando nuovamente sensazione di sete;
l’acqua troppo fredda può anche causare pericolose congestioni sanguigne all’apparato digestivo.

Autore: Claudio Costa

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