Cronaca — 11 luglio 2006

Sul pianoro di Monte Cesima ti guardi intorno e con la vista cambi regione. Da una piccola vetta all’altra, ‘saltelli’ tra Molise, Lazio e Campania; dove l’Enel ha rafforzato con imponenti opere il fabbisogno energetico. E qui l’Ente per l’Energia Elettrica è di casa, tanto da farsi intitolare una corsa podistica; la prima che tiene a battesimo il Bacino Superiore a quota ottocento metri, in territorio di Sesto Campano (Is).  


Salendo da Presenzano verso i boschi di Monte Cesima, si ammira l’imponente centrale da 1 milione di kilowatt e l’annesso museo dell’Enel. In questo punto il vasto bacino inferiore, campo di gare acquatiche anche di prestigio.


Una giornata sportiva che vede in prima linea gli amministratori comunali, con in testa il sindaco e gli assessori; ci sono pure la Provincia, la Pro Loco ed i dirigenti dell’Enel. Per la parte organizzativa ci pensa l’Atletica Venafro e tutto riesce per il meglio. Buona l’accoglienza offerta ai podisti, con una serie di servizi che hanno lasciato tutti contenti.


Un tracciato di gara assolato, reso difficile da salite e discese e con l’ampia circonferenza lacustre artificiale dell’invaso ai piedi della chiesetta Madonna della Neve, trasformata in quartier generale dell’organizzazione e sul cui piazzale era posto l’arrivo. Un lungolago affascinante, quanto rovente per il sole a specchio che si rifletteva nelle acque a quota elevata. Una corsa a pieni polmoni, lontani da smog e trambusti vari; tra ‘natura e territorio’, come recitava la frase stampigliata sulle magliette-ricordo. Ai più attenti non sono sfuggite le magnifiche orchidee spontanee, studiate anche dai ricercatori dell’Università La Sapienza di Roma.


Su questi monti la storia sannita ricorda tanti avvenimenti, come quelle mura ed i ruderi di passate fortezze presenti nel comprensorio. Ed anche la vicina conca di Mignano Montelungo, praticamente alle spalle della montagna centrale (sul versante casertano) rievoca una delle pagine più tristi, ma altamente eroiche dell’ultima guerra mondiale, col suo doloroso sacrario.


La vittoria sportiva di questo ‘I trofeo Enel Montecesima’ è andata tra i maschi ad un rappresentante dell’Esercito, il pugliese Pasquale Rutigliano; mentre tra le donne l’esponente del Cus Cassino, Loredana Vento, non ha avuto rivali. Ben premiate tutte le categorie, con estensione dei premi fino al quinto e riconoscimenti per le atlete giunte al traguardo. Tra queste Liliana Malinic (Atletica Venafro), sempre presente alle gare in Molise; Sandra Martinelli (Atletica Venafro), per lei una coppa speciale da parte della presidentessa della Pro Loco e Giovanna Zappitelli (Atletica Agnone), reduce dalla vittoriosa 24 ore in bici a squadra della settimana scorsa a Pietravairano (Ce).


Il podio è stato completato da Gennaro Varrella e Adolfo Squitieri (International Security Service) e da Ela Stabile (Napoli Nord Marathon) e Paola Orlando (Amatori Pod. Benevento). Un cerimoniale veloce, seguito da tutti i partecipanti, ha concluso la prima mattinata sportiva. Dopo molti hanno ‘ceduto’ alle bontà della cucina locale, curata con un’iniziativa della Pro Loco. Un ulteriore spunto per la valorizzazione del territorio della comunità montana del Volturno.


 

Autore: Giovanni Mauriello

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