Cronaca — 28 ottobre 2006

Nel primo scorcio d’autunno il mondo delle ultra ha consumato alcuni dei suoi avvenimenti più rilevanti: prima la finale del Trofeo IAU dei 50km, poi il campionato europeo delle 24 ore su pista, ed infine il mondiale dei 100km in Corea. Tuttavia le gare sono andate avanti, con altri interessanti avvenimenti, di cui adesso diamo conto.


01 ott: 24 ore Mulhouse, Fra


Nell’Alto Reno, ai confini con la Germania, si è disputata una buona 24 ore veramente internazionale data la presenza di tedeschi, svedesi, norvegesi ed italiani. Gara interessante per noi a cuasa del secondo posto di Tiziano Marchesi, che ha coperto km. 213.061, alle spalle del francese Bruno Candy (218.298). Erano presenti anche Ireneo Antonioli (123.738) e Marco Vestiboli (121.835).
Sempre in Francia, alla periferia di Parigi, si è disputata la 24 ore su pista di Arcueil, che noi ricordiamo per essere stata sede del tuttora vigente primato italiano di Maria Nardin. In una gara in tono minore è stato buono il risultato del vincitore, Claude Hardel, che ha percorso 244.368 km. mentre Christine Bodet si è aggiudicata la prova femmnile con 187.638


01 ott: 24 ore di Auckland e Adelaide


Altri buoni risultati giungono dall’emisfero australe. Ad Auckland, Nuova Zelanda, Mark Morrison ha coperto 216.924km mentre la 47enne Carolyn Tassie si è dimostrata ancora capace di superare i 200km con un risultato finale di 201.869.
Ad Adelaide, Australia, Mick Francis ha percorso 227.928km e Carol Baird, da parte sua, ne ha fatti 192.436.
Il forte proliferare di queste gare ci conferma nella convinzione che sia questa la nuova frontiera di un movimento (quello delle ultra) che ha superato la fase pioneristica ed eroica per entrare a pieno titolo fra le specialità dell’atletica.


14 ott: Cher, 24 heures de Saint Doulchard, NC, Fra


L’infaticabile Mohamed Magroun, classe 1959, ha fatto suo il campionato nazionale francese delle 24 ore su strada (circuito di 1000 metri) con la notevole misura di 251.191 km. Secondo Patrice Bruneteau (243.334), seguito da Jean-Pierre Guyomarc’h (1954/ 238.049), Albert Vallèe (236.005) e Dominique Provost (232.023). Buono anche il risultato femminile, che ha visto prevalere Nathalie Firmin con 220.599 su Martine Guilhembet (204.021) e la marciatrice, stavolta di corsa, Kora Boufflert (200.200)


14 ott: London, 24 hours Centurions, Gbr


Si è svolta sulla famosa pista di Tooting Bec l’annuale edizione delle 24 ore, quest’anno sotto l’egida dell’organizzazione che si ispira agli insegnamenti del maestro Sri Chinmoy.
Eccellente patecipazione, con 43 atleti provenieni da 11 Paesi diversi, e buono il risultato tecnico. Vincitore è stato l’inglese John Pares, con 230.542, davanti allo svedese Reima Hartikainen (224.73) e all’irlandese Eoin Keith (219.424). In campo femminile ha vinto la moglie di Hartikainen, Torill Fonn con 205.460, davanti a Sandra Brown (200.138) e la danese Mette Pilgaard (194.110).


21 ott: Bergen 100km, Nor



Il maratoneta stakanovista Helge Hafsas, 31 anni,  si è cimentato per la seconda volta in vita sua sui 100km, ottenendo un risultato di grande rilievo. E’ accaduto sabato scorso a Bergen, nella corsa intitolata ai leggendari Troll (‘Trollopet’ appunto) dove Hafsas ha corso praticamente da solo in 6:50.15, col secondo lontanissimo oltre le otto ore.
Helge Hafsas è noto per il grande numero di maratone che disputa in un anno: nel solo 2006 se ne contano sedici, di cui undici vinte, anche se il suo primato personale rimane attorno alle 2:20. Nel 2005 provò per la prima volta la distanza superiore, concludendo con un buon  6:57.40 nella stessa gara di Bergen. Saremmo curiosi di vederlo cimentarsi in qualche prova internazionale significativa: ha la potenzialità di essere un cliente in più per tutti. 


22 ott: Le Grand Raid de La Reunion, Fra



Prendete un’isola spersa nell’Oceano Indiano, costellata di vulcani, ed invitate i più audaci fra i podisti ad attraversarla di corsa (o come ciascuno meglio può): quanti credete che vi risponderanno?
Ebbene quest’anno hanno risposto in 1400 (sì: mille-e-quattrocento) che hanno portato a termine il percorso di 143 chilometri nel tempo massimo di 60 ore!
L’isola è il territorio d’oltremare francese della Reunion, il percorso l’attraversa in diagonale da sud a nord, scavalcando le pendici di due grandi vulcani più altre montagnette per un totale di 8000 metri di dislivello positivo: vi meravigliate che il sottotitolo della gara sia ‘La Diagonale dei Folli’?
Naturalmente ci sono anche dei vincitori, i locali Vincent Delabarre e Christophe Jacquerod, che dopo tanto andare non se la sono sentita di sprintare ed hanno concluso appaiati in 20:39.40, mentre fra le donne si è messa in evidenza l’immarcescibile Karine Herry, che abbiamo visto anche al Passatore, in 26:33.46.

Autore: Franco Anichini

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