Cronaca — 17 ottobre 2006

Nel primo scorcio d’autunno il mondo delle ultra ha consumato alcuni dei suoi avvenimenti più rilevanti: prima la finale del Trofeo IAU dei 50km, poi il campionato europeo delle 24 ore su pista, ed infine il mondiale dei 100km in Corea. Tuttavia le gare sono andate avanti, con altri interessanti avvenimenti, di cui adesso diamo conto.


 


01 ott: 24 ore Mulhouse, Fra


Nell’Alto Reno, ai confini con la Germania, si è disputata una buona 24 ore veramente internazionale data la presenza di tedeschi, svedesi, norvegesi ed italiani. Gara interessante per noi a cuasa del secondo posto di Tiziano Marchesi, che ha coperto km. 213.061, alle spalle del francese Bruno Candy (218.298). Erano presenti anche Ireneo Antonioli (123.738) e Marco Vestiboli (121.835).


Sempre in Francia, alla periferia di Parigi, si è disputata la 24 ore su pista di Arcueil, che noi ricordiamo per essere stata sede del tuttora vigente primato italiano di Maria Nardin. In una gara in tono minore è stato buono il risultato del vincitore, Claude Hardel, che ha percorso 244.368 km. mentre Christine Bodet si è aggiudicata la prova femmnile con 187.638


 


01 ott: 24 ore di Auckland e Adelaide


Altri buoni risultati giungono dall’emisfero australe. Ad Auckland, Nuova Zelanda, Mark Morrison ha coperto 216.924km mentre la 47enne Carolyn Tassie si è dimostrata ancora capace di superare i 200km con un risultato finale di 201.869.


Ad Adelaide, Australia, Mick Francis ha percorso 227.928km e Carol Baird, da parte sua, ne ha fatti 192.436.


Il forte proliferare di queste gare ci conferma nella convinzione che sia questa la nuova frontiera di un movimento (quello delle ultra) che ha superato la fase pioneristica ed eroica per entrare a pieno titolo fra le specialità dell’atletica.


 


14 ott: Cher, 24 heures de Saint Doulchard, NC, Fra


L’infaticabile Mohamed Magroun, classe 1959, ha fatto suo il campionato nazionale francese delle 24 ore su strada (circuito di 1000 metri) con la notevole misura di 251.191 km. Secondo Patrice Bruneteau (243.334), seguito da Jean-Pierre Guyomarc’h (1954/ 238.049), Albert Vallèe (236.005) e Dominique Provost (232.023). Buono anche il risultato femminile, che ha visto prevalere Nathalie Firmin con 220.599 su Martine Guilhembet (204.021) e la marciatrice, stavolta di corsa, Kora Boufflert (200.200)

Autore: Franco Anichini

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