Cronaca — 03 luglio 2006

24 giu: Lake Saroma 100km, Jpn



Si è disputata sul classico percorso del Lago Saroma la più importante 100km del Giappone, nazione guida in questa distanza. Partenza alle 5 del mattino, 23 gradi la temperatura e numerosissima la partecipazione (1624 arrivati). Molto buono il risultato finale, specie in campo femminile, dove ha prevalso la campionessa mondiale in carica, Hiroko Syou, che proprio su questo percorso conquistò il titolo lo scorso anno. Si tratta di una discreta maratoneta (2:35) che sui 100km ha cercato e trovato lo spazio per emergere in un Paese che di maratonete di valore ne ha a iosa. Lo scorso anno era praticamente esordiente sulla distanza, e se la cavò più che bene. Nella gara di quest’anno si è migliorata, chiudendo in 7:40.30, miglior tempo mondiale dell’anno, in una gara che ha visto anche la seconda, Emi Iwasaki, scendere sotto il muro delle otto ore (7:54.33) ed in complesso dieci atlete sotto le nove ore.
Meno eclatante il risultato maschile, ma pur sempre molto valido. Ha vinto Yoshiaki Kobayashi in 6:49.15 davanti a Jasunori Yamamoto (6:57.40) e Hideo Nojyo (6:59.15). Ai prossimi mondiali, che si svolgeranno in ottobre in Korea, le squadre giapponesi saranno fra quelle da battere, ma questo lo sapevamo


 


02 lug: Turku, Paavo Nurmi, Fin



La natia città di Turku dedica la sua maratona al mito assoluto del fondismo: l’immenso Paavo Johannes Nurmi, dominatore negli anni venti, al punto che il CIO tentò di non fargli vincere troppi ori olimpici, piazzando la finale dei 5000 a ridosso della batteria dei 1500: Nurmi corse e vinse entrambe le prove, con 45 minuti di recupero. Accadde alle Olimpiadi del 1924 a Parigi.
Si è trattato anche quest’anno più di una celebrazione che di una gara, una festa di popolo che sfiora il rito pagano tanto intensa è la partecipazione emotiva, ma la cronaca ci dice che la vittoria ha arriso a Emil Soderlund (2:53.37) e Paulina Timmola (3:09.15).


 


02 lug: Gold Coast, Aus


La maratona della stupenda zona turistica oceanica prossima alla città di Brisbane si è rapidamente affermata come la più importante dell’Australia, fino ad arrivare alla partecipazione-record di quest’anno, che ha visto al traguardo della sola maratona ben 2239 atleti. Con le gare di contorno si sono superate le 10.000 partecipazioni, un numero enorme per un Paese dove raramente si superano le mille presenze, ottenuto nonostante la coincidenza con le maratone Perth e Port Augusta.
Buono il livello tecnico e bella affermazione per l’uomo di casa Lee Troop, in 2:14.13, davanti all’etiope, ora naturalizzato, Gemechu Wayecha (2:17.23), a Scott Winton (2:18.08) ed al neo-zelandese Matt Dravitzki (2:18.13). In campo femminile la prima a tagliare il traguardo è stata Jennifer Gillard, dopo 2:41.06 di corsa. Seconda Helen Stanton (2:44.11) e terza Melanie Burke (2:45.27).


02 lug: Brugge, Guldensporen, Bel


Maratona estiva sulla costa delle Fiandre, che si inserisce nel contesto delle gare che uniscono un discreto valore tecnico ad un viaggetto interessante. Infatti molti corridori del centro-Europa ed anche alcuni italiani hanno visitato la cittadina di Bruges/Brugge, dando vita ad una gara più che dignitosa, vinta dai belgi Vincent Ternet in 2:24.49 e Veerle D’Haese in 2:51.53


 


02 lug: Rosario, Dia de la Bandera, Arg


Si è disputato a Rosario, seconda città dell’Argentina, il campionato nazionale di maratona, che ha visto al traguardo ben 706 arrivati, un numero record che conferma il momento di rilancio che il fondismo vive in un Paese del tutto calciofilo. Ha vinto il conosciuto Oscar Cortinez, in 2:22.08 record del percorso, mentre in campo femminile l’esordiente Carina Allay ha superato la campionessa uscente, Veronica Paez, nel tempo di 2:48.23


 


10 giu Biel/Bienne, 100km Bieler Lauftage, Sui


La gara svizzera per eccellenza del settore ultra è questa 100 chilometri in notturna, con annessa maratona, che anche quest’anno ha raccolto una grossa partecipazione di area tedesca, con anche la presenza di una pattuglia di bravi italiani.
Nonostante la quasi coincidenza col campionato europeo di Torhout (ma non si potrebbero evitare queste cose?) oltre 1400 corridori hanno completato il percorso nel tradizionale tempo massimo delle 20 ore, il che ne fa la gara più frequentata d’Europa.
Buoni i risultati tecnici, anche se è ovvio che nessuno di questi sarà in Belgio. Fra gli uomini vittoria per Francisco Pasandin, uno stagionato corridore svizzero ancora in ottima efficienza, che ha raggiunto il traguardo in 7:24.42, davanti a Urs Jenzer (7:28.59) e Ernst Schmid (7:33.05), anche loro svizzeri.
In campo femminile eccellente prestazione per la donna di casa, Sonja Knopfli, classe 1977 come la nostra Sanna e buona maratoneta, che ha fatto segnare un 7:51.34, secondo tempo dell’anno per adesso, solo 10 secondi meglio della Carlin al Passatore.
Fra i ventisei italiani arrivati, i migliori sono stati Tiziano Marchesi (29- 8:40.53), Marco Cattaneo (68- 9:21.04) e Carluccio Bordoni (69- 9:21.29)


24 giu: San Sebastian de los Reyes – 6 ore, Esp



Gli spagnoli sono in piena fase di rilancio, sia agonistico che organizzativo. Ne è un esempio questa sei ore su pista in notturna nuova di zecca, supportata da ottimi risultati.
Ha vinto il polacco Jaroslav Janicki, reduce fresco fresco dalla Comrades, che ha siglato la miglior prestazione mondiale dell’anno, con 91.270 chilometri, davanti al russo Aleksei Belosloutsev (89.496), a Jorge Aubeso Martinez, assente a Torhout, con 89.097, all’ungherese Ferenc Biri (88.551) e al catalano Ricard Vergè Berrer 85.248


 


 

Autore: Franco Anichini

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