Cronaca — 31 ottobre 2006

29 ott: Nairobi, Kenia


la maratona di Nairobi è inserita in un circuito di quattro manifestazioni sponsorizzate dalla Standard Chartered Bank, insieme a quelle di Mumbai, Singapore e Hong Kong, con classifica finale unificata e grossi premi. Naturale quindi che la manifestazione di Nairobi abbia avuto una larga partecipazione nel complesso delle gare che la compongono (oltre 17.000) e che i risultati tecnici siano stati molto buoni, considerata l’altura. Infatti quando si valutano le prestazioni dei keniani fatte a casa loro non bisogna mai dimenticare che stiamo parlando di un altopiano, la cui quota minima supera i mille e cinquecento metri.


In questa gara ha prevalso Hosea Kiprop Rotich in 2:10.21, davvero molto buono, seguito a distanza da Kipchoge Kiplagat (2:13.06), dall’ugandese Alex Malinga (2:13.09), da Paul Limo (2:13.47) e da altri 21 sotto le 2:20. Di questi atleti non c’era traccia finora nelle liste dell’anno, per cui deduciamo trattarsi di nuova linfa per la già nutrita tribù dei corridori degli altopiani.


In campo femminile bella vittoria per Irene Jerotich in 2:32.39 nettamente sulla cinese Zhang Xiu (2:37.26) e Beatrice Omwanza (2:39.07).


29 ott: Guadalajara, Mex


Quest’anno la consueta sfida fra corridori locali e keniani si è risolta a tutto vantaggio dei secondi, che hanno trionfato sia in campo maschile che femminile. Vittoria per Philip Metto Kibitok (2:15.17) davanti a Christopher Toroitich (2:15.33), Samuel Kiprotich (2:16.18) e Jesus Primo Capula Torres, primo dei messicani in 2:17.26. Fra le donne il primo posto è andato a Susan Muthoni, la maggiore di tre sorelle (le due più giovani erano in gara a Nairobi), che ha tagliato il traguardo col tempo di 2:40.02, precedendo allo sprint la messicana Judith Ramirez Hernandez (2:40.04)


29 ott: Frankfurt, Ger


La città che ospita la Banca Europea ha intitolato all’Euro la sua maratona, ma la manifestazione è stata pressochè ignorata dagli europei e dai tedeschi stessi, data la massiccia presenza africana, al punto che i primi dieci all’arrivo sono stati tutti africani.


Buona gara e buon tempo per Wilfred Kigen (2:09.06), abbastanza lontano davanti a tutti, seguito da Moses Arusei (2:10.30) e Francis Bowen (2:10.49). Wilfred Kigen quest’anno era stato quarto ad Amburgo (2:10.00) e sesto a Seoul (2:12.28).


Altra storia in una modesta gara femminile, vinta dalla russa Svetlana Ponomarenko con 2:30.05 davanti alla norvegese Kirsten Melkerk Otteru, che sta crescendo, in 2:31.20 ed alla marocchina Hafida Izem, che corre molto anche da noi, in 2:31.30


29 ott: Buenos Aires, Arg


Grande partecipazione per la corsa della capitale argentina, ma vittoria per l’ospite brasiliano Jesus Santos Geovane (2:18.27) davanti all’idolo di casa Oscar Cortinez (2:20.04). Sandra Torres ha conquistato la classifica femminile in 2:45.04. Complessivamente oltre 10.000 persone hanno preso parte alle diverse gare che formavano l’evento, con grande soddisfazione degli organizzatori che vedono così confermato un bel rilancio di questo sport, in un Paese fin troppo calciofilo. 


29 ott: Washington, Marine Corps, Usa


La leggenda secondo la quale essere ammessi alla maratona di New York è più facile per un europeo che per un americano deve avere un qualche fondamento, se è vero, come è vero, che appena una settimana prima di New York è stato possibile organizzare una maratona con 20.879 arrivati. E’ accaduto a Washington, o meglio a Quantico, nella maratona organizzata per celebrare il corpo dei Marines, ma aperta a tutti.


Si è trattato dunque di un grande evento di massa, nel quale il risultato tecnico aveva relativa importanza ed infatti non c’erano ‘invitati’, tuttavia ci sono stati dei vincitori: il messicano Ruben Garcia (2:21.21) e Laura Thompson (3:00.23).


Nello stesso giorno si è corsa un’altra bella maratona nel Michigan, a Detroit, che pur schiacciata fra Chicago e New York ha visto al traguardo 3875 corridori, vinta da Josephat Ongeri (2:18.22) dopo una lunga, estenuante volata col bielorusso Andrei Gordeyev (2:18.26), mentre fra le donne la russa Elena Orlova (2:41.26) ha preceduto la polacca Wioletta Kryza (2:43.48)


30 ott: Dublin, Irl


La capitale irlandese celebra la sua maratona nell’ultimo lunedi di ottobre, festa nazionale, e quest’anno applaude gli atleti russi che hanno vinto l’eterna sfida con gli africani in entrambe le classifiche: Aleksey Sokolov (2:11.39) ha preceduto nettamente l’ucraino Oleksandr Kuzin (2:13.11) ed Erwin Komen (2:13.26), mentre Alina Ivanova ha fatto segnare il buon tempo di 2:29.49 per battere la britannica Hayley Haining (2:31.51) e la connazionale Larisa Zyusko (2:33.09)

Autore: Franco Anichini

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