Cronaca — 17 ottobre 2006

La settimana scorsa siamo stati occupati più che altro a documentare le belle imprese degli azzurri nel mondiale dei 100km, per cui le maratone del periodo le abbiamo raggruppate con quelle del week-end appena trascorso, ricchissimo di eventi con le gare di Amsterdam, Budapest, Reims, Porto, Poznan, Toronto eccetera oltre a molti importanti avvenimenti italiani. Recuperiamo dunque il tutto, proponendolo in ordine di data per una migliore consultazione.


08 ott: Koln, Ger



Oltre 10.000 arrivati per la maratona di Colonia, vinta dall’etiope Teferi Wodajo in un discreto 2:11.24 davanti a Benjamin Itok (2:12.14) e Francis Kiprop (2:13.05). Nella gara femminile si è rivista Luminita Zaituc, che fu avversaria della nostra grande Maria Guida nei campionati europei vinti dall’italiana nel 2002, che si è aggiudicata la prova dopo dura lotta con la cinese Su Weiwei: 2:28.30 contro 2:29.45 i buoni tempi realizzati dalle due atlete.


08 ott: Medienmarathon, Munchen, Ger


Un’altra grande maratona tedesca è quella di Monaco di Baviera, che quest’anno ha raccolto oltre 7000 arrivati, nonostante la coincidenza con Colonia e la poca distanza dalla corsa di Berlino. Sono cifre che dovrebbero far riflettere alcuni nostri organizzatori che pensano, forse, che basti essere una importantissima città ed ingaggiare un manipolo di keniani per assicurare il successo della loro manifestazione. A Monaco il vincitore è stato Matthias Korner (2:21.55) mentre in campo femminile si è sviluppata una gara serratissima, pur se condotta su ritmi non proibitivi. Alla fine si è presentato un gruppo di una mezza dozzine di atlete, ancora tutte insieme negli ultimi chilometri, che è stato regolato da Carmen Sievert in 2:47.22. Seconda l’alto-atesina Edith Niederfrininger (2:48.10) davanti a Elke Holljesiefken (2:48.57).   


08 ott: Eindhoven, Ned


La maratona di Eindhoven è meno nota di quelle di Rotterdam ed Amsterdam ma è altrettanto veloce, anche se si affida come al solito agli africani per ottenere grandi prestazioni. L’edizione di quest’anno non ha fatto eccezione. Per primo sul traguardo si è presentato Philip Singoei, autore di un pregevole 2:08.18. Alle sue spalle seguono Samson Barmao (2:09.28) e Luke Kibet (2:10.06). In sedici sono finiti sotto le 2:20, tutti africani ad eccezione di Jeroen Van Damme (2:19.44).
Agnes Hijman ha vinto una modesta gara femminile, in 2:54.36


08 ott: St.George Utah, Usa e Royal Victoria, Can


Questa è un’altra di quelle belle gare nord-americane molto frequentate (quasi 5000 arrivati) e poco conosciute da noi. Discreto risultato tecnico per il vincitore, James Leander primo in 2:18.25 davanti a Steve Frisone in 2:21.55. Interessante risultato di massa nella prove femminile, vinta da Devra Vierkant in 2:37.19, davanti a Lisbet Sunshine (2:44.16) ed altre cinque sotto le 2:50
In Canada si è svolta una gara simile, per partecipazione e caratteristiche. Nella British Columbia la Royal Victoria è stata appannaggio di Steve Osaduik in 2:16.49 e la femminile di Suzanne Evans in 2:47.05, entrambi canadesi.
Infine a Scranton, Pennsylvania, bella vittoria per la campionessa del corpo dei marines, Susannah Kvasnicka in 2:45.06


08 ott: Melbourne, Aus


Dall’altra faccia del mondo diamo notizia della maratona di Melbourne, il cui percorso ancora ricalca quello delle Olimpiadi del 1956, e che quest’anno ha visto all’arrivo 1712 corridori, il che la rende la seconda dell’Australia, dopo quella della Gold Coast.  I vincitori sono stati il giapponese Kazunari Suzuki in 2:23.43 e l’oriunda italiana Karen Natoli in 2:53.06.


15 ott: Amsterdam, Ned



Bella gara, tirata e combattuta, dove l’aiuto delle lepri ha favorito il tempo nella giusta maniera senza falsare la gara. Alla fine ha vinto un esordiente in maratona: il keniano Solomon Bushendich in 2:08.52 di poco davanti a Bernard Barmasai, ben più conosciuto prima di questa gara. Alle loro spalle i piazzamenti se li è giocati un gruppetto con un tanzaniano (Bayo 2:10.47), un paio di keniani (Leleito 2:11.17 e Metebor 2:11.52) e, senti chi si risente, il brasiliano Vanderlei Lima, quinto in 2:11.36.
Nella gara femminile sono rimaste in quattro a giocarsela, con un terzetto keniano che ha costretto alla resa l’etiope Leila Aman. Bella vittoria per Rose Cheruiyot in 2:28.26, davanti a Helena Loshanyang in 2:28.51, Leila Aman (2:29.32) e Emily Kimuria (2:29.56). I tempi hanno risentito della tensione agonistica, ma noi li preferiamo di gran lunga così.
Fra i 5829 arrivati erano presenti moltissimi italiani, il migliore dei quali è stato lo spoletino Piergiorgio Conti, 38simo in 2:30.05


15 ott: Budapest, Hun


La bellissima capitale ungherese ha organizzato la sua maratona, accogliendo quasi 2000 partecipanti. Questa volta l’uomo di casa, Tamas Toth, ha preceduto gli africani (non di prima scelta) risultando vincitore in 2:25.03 davanti al tanzaniano Oswald Kahurzi in 2:25.24 ed il keniano Jackton Odhiambo in 2:26.36. La brava Judit Nagy Foldigné, che conosciamo bene anche in Italia, ha vinto la prova femminile a mani basse in 2:59.49. I tempi risultano appesantiti da un percorso bellissimo ma tortuoso, ricco di saliscendi e da una partenza caotica. Tutto il mondo è paese
Una curiosità: il finale ..né in alcuni cognomi femminili indica il cognome da sposata, il quale viene di solito rubricato per primo in un Paese dove il cognome precede sempre il nome proprio.


15 ott: Essen, Ger


Oltre 1500 all’arrivo della corsa attorno al lago di Baldeneysee e bella vittoria del giovane tedesco Mario Krockert, categoria M20, esordiente sulla distanza, solissimo al traguardo in 2:16.54 col secondo a quasi venti minuti. Romy Spitzmuller ha vinto la gara femminile in un normale 2:40.40.


15 ott: Porto, Por


Dominio keniano anche nella maratona della seconda città del Portogallo, con sei nei primi sei. Ha prevalso un ottimo Lawrence Saina in 2:09.52, secondo Joseph Nguram in 2:11.58 e terzo Kipkorir Changwony in 2:15.05. La vittoria femminile è andata a Aureliana Edmundo in 2:57.35.
La prevalenza degli straodinari corridori di questo Paese africano si fa dunque sempre più netta: basti pensare che nel 2006, fino a questo momento, si contano 47 prestazioni sotto le 2:10 di cui ben 28 ad opera di atleti keniani, cioè quasi il 60 per cento!


15 ott: Poznan, Pol


Ben 2209 arrivati nella maratona di Pozan, un record per questo Paese. La vittoria è andato a prendersela l’uomo di casa, Jan Bialk, che in 2:16.21 ha preceduto il keniano Mark Yatich (2:17.17) e Radoslaw Dudycz (2:17.25) e altri quattro sotto le 2:20. Vittoria ucraina invece fra le donne, col primo posto di Angelika Averkova in 2:37.07, davanti a Dorota Ustianowska, di Chestokowa, seconda in 2:39.22, Arleta Meloch (2:39.34) e altre quattro sotto le 2:50


15 ott: Reims, Fra


Partecipazione modesta per questa gara, disertata dai francesi, e salvata dalla solita pattuglia di keniani. La vittoria è andata a Pius Maritim, conosciuto anche da noi per aver vinto la maratona di Napoli, col tempo di 2:13.55, davanti a Simon Minyuto (2:14.42) e Isaac Kiprono (2:15.00). Keniana anche la vincitrice, Martha Komu in 2:32.45, seguita da Elizabeth Mongudhi 2:47.07 e Murielle Brionne in 2:50.03.


Segnaliamo inoltre che il recente campione del mondo dei 100km, Yannick Djouadi è tornato subito a correre, vincendo la maratona di Vannes in 2:30.15


14-15 ott: Baltimore, Hartford, Columbus, Long Beach,Usa e Toronto, Can


Amplissimo, come al solito, il panorama delle gare nord-americane, da quelle più grandi a quelle minime, come la maratona trail di Big Sur, Ca che ha contato al traguardo 43 arrivati (vinta da Mark Matyazic in 2:36.12).
A Baltimora (2149 finishers) l’etiope Yirefu Birhanu in 2:16.26 ha preceduto l’ucraino Mykola Antonenko (2:16.55) e Wilson Komen (2:17.05). Rimma Dubovik ha prevalso nella classifica femminile in 2:35.44, davanti a Maria Portilla (2:36.23) e Ilona Barvanova (2:36.25).
Ad Hartford, Ct  (1285) bella gara vinta in volata da un altro ucraino, Mykolai Rudyk, in 2:18.39 davanti a Jonathan Ndambuki (2:18.41) e Zintu Meazo (2:18.56). Vittoria bielorussa fra le donne, con Anastasiya Padalinskaya in 2:38.46, su Alena Vinitskaya 2:39.20 e Alevtina Naoumova in 2:43.31.
A Toronto, Can (1583) seconda maratona in poche settimane, vinta questa volta da Anthony Skuce in 2:34.11 e Nicole Stephenson in 2:47.10
A Columbus, Oh si è avuta la gara più numerosa con 3750 arrivati nonostante il modesto monte-premi, vinta da Cecil Franke in 2:18.13 e da Kristin Price in 2:44.09 mentre a Long Beach, Ca (2053) hanno prevalso Lionel Avalos (2:27.56) e Melissa Goude (2:58.37)


15 ott: Graz, Aut


Nella vicina Graz si disputa la seconda maratona per importanza dell’Austria, che quest’anno ha contato alla fine 1133 arrivati. David Kogei e Richard Mutai hanno staccato tutti e si sono divisi i premi, col tempo di 2:14.14 e 2:15.54 rispettivamente. In campo femminile bella vittoria per l’austriaca Ewa-Maria Gradwohl in 2:37.33, senza opposizione, poiché la seconda è stata Maria-Elisabeth Penker in 2:45.09. La Gradwohl in giugno era stata seconda nella maratona di Stoccolma.


15 ott: Tres Ciudades Patagonicas, Arg



Una delle corse più meridionali del pianeta si è dispiegata fra le città patagoniche di Chubut, Rawson e Trelew, ed ha registrato un discreto risultato sia tecnico che di partecipazione. Omar Cretton (2:33.49) e Isabel Curruman (3:04.17), entrambi della regione, sono stati i migliori fra i quasi trecento arrivati. La corsa lunga in Argentina vanta tradizioni nobilissime che risalgono ai maratoneti degli anni quaranta-cinquanta Reinaldo Gorno e Delfo Cabrera. Dopo un periodo di appannamento il movimento vive adesso un deciso rilancio: manca ancora la figura di spicco, ma gli oltre 7000 iscritti alla prossima maratona di Buenos Aires testimoniano di una vivacità invidiabile.


13 sep: Yangon, Mya


Recuperiamo infine il risultato dei campionati nazionali del Myanmar (ex Birmania) vinti con un tempo modesto da Soe Naing in 2:41.18. Migliore il crono della Pa Pa, di gran lunga la migliore atleta del Paese, più volte medagliata nei campionati del Sud-Est Asiatico. Stavolta a vinto a mani basse in 2:50.28. Lontana la seconda, Thai Dan Cho in 3:05.52

Autore: Franco Anichini

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