Cronaca — 24 aprile 2007

E’ stato il week-end della maratona di Londra, che purtroppo ha deluso le nostre speranze italiane ma ha stabilmente lanciato nell’Olimpo di maratona il keniano Martin Lel. Oltre a Londra si sono disputate diverse gare interessanti: in generale notiamo lo strapotere keniano, a tutti i livelli. Solo in questo week-end abbiamo contato ben 26 corridori dell’altopiano capaci di correre in meno di 2:20!


22 apr: London

Quando una maratona può schierare al via il campione olimpico, il campione del mondo ed il primatista mondiale può ben dirsi la prima del mondo, tanto più che può contare oltre 35.000 corridori all’arrivo.
Putroppo, per noi italiani, è venuta a mancare una presenza significativa da parte del nostro immenso Stefano Baldini, il quale ha dovuto necessariamente fare i conti con i segnali negativi ricevuti di recente, conseguenza di un mese di febbraio problematico, e costretto al ritiro dopo il 25simo chilometro. Stessa sorte per Meb Keflezigi e Khalid Khannouchi.
Andatura veloce ma regolare, fin dai primi chilometri: 30.11 al decimo, 1:03.39 alla mezza, 1:30.41 al trentesimo, 1:45.52 al trentacinquesimo. A questo punto si era ritirato anche Haile Gebrselassie, che in maratona non ha mai trovato il modo di rinnovare le glorie della pista, e anche Cherono affondava indietro, mentre reggeva bravamente il giovane californiano Brian Hall, in evidenza già quest’inverno nella mezza maratona. E’ lui il nome nuovo. Al quarantesimo erano ancora in sei e la gara si decideva con una lunga, asfissiante volata, che alla fine premiava un grande keniano: Martin Lel, primo in 2:07.41, solo tre secondi avanti a Abderrahim Goumri e altri tre su Felix Limo. Solo quarto il campione del mondo Jaouad Gharib (2:07.54) che precedeva Hendrick Ramaala e sua maestà Paul Tergat. Seguono il giovane americano Ryan Hall e l’ottimo brasiliano Marilson Gomes dos Santos. Un vero campionato del mondo!
Martin Lel è nato il 21 ottobre 1978. Lo scorso anno era arrivato secondo nella stessa maratona di Londra, col PB di 2:06.41. Nella mezza vanta un notevole 59:30, anche questo dello scorso anno.
La cinese Zhou Chunxia viene a Londra per legittimare le sue aspirazioni olimpiche e compie la missione con un grande tempo (2:20.38) precedendo la titolata etiope Gete Wami (2:21.45), la coriacea romena Tomescu (2:23.55), la forte keniana Kosgei (2:24.13) e l’olandese d’origine keniana Lornah Kiplagat (2:24.46), che conferma le ottime cose già mostrate nella stagione di cross.
La combinazione del dato di partecipazione con quello del livello tecnico sia maschile che femminile rende questa maratona la numero uno del pianeta.


 


22 apr: Madrid


Grande successo di partecipazione per la Maraton Popular de Madrid, con 8186 arrivati, ma totale assenza dei migliori corridori spagnoli, che hanno preferito lasciar via libera agli africani. Tutto keniano quindi il podio, con Jonathan Kipkosgei che ha preceduto tutti giungendo sul traguardo dopo 2:12.42 di corsa, davanti a Phillip Sanga (2:13.44), Augustus Kavutu (2:13.54), James Moiben (2:16.42) e l’etiope Tesfayohannes Debregergis (2:19:00). Modesta la corsa femminile, con poco più di 400 partecipanti: per vincere è bastato un crono di 2:48.46, fatto segnare da Pauline Chepkorir Atondayang.


 


22 apr: Beograd



Segnali di ripresa vengono dall’atletismo serbo, ex-Yugoslavia, che si riaffaccia alla ribalta internazionale con la bella organizzazione della maratona della sua storica capitale.
L’immancabile pattuglia keniana ha dominato in campo maschile, con John Maluni (2:11.53), Nicholas Chelimo (2:11.56) e John Kioko (2:12.30), seguiti dai tanzaniani Andrew Sambu e Andrew Silvini. I corridori locali si sono rifatti con la vittoria femminile di Olivera Jevtic, navigata maratoneta dalla lunga carriera, che ha bravamente difeso i colori nazionali andando a vincere in 2:35.46, davanti alle russe Oxana Kuzmincheva (2:37.41) e Yelena Kuzhenikova (2:38.14). Piazzate poi la messicana Delgado e la danese Duus.


 


22 apr: Wroclaw
Il ricco programma delle maratone polacche propone questa settimana la corsa di Wroclaw, che ha accolto 2000 corridori provenienti anche dalle vicine repubbliche. Il tempo finale ha risentito della mancanza di lepri, infatti era presente solo un keniano. Ha vinto l’ucraino Taras Salo (2:18.04) davanti al connazionale Viktor Starodubtchev (2:20.41) e Reuben Toroitich, appunto (2:21.30). Polacco invece il successo nella gara femminile, con Katarzyna Diwosz, prima in 2:49.06 davanti all’ucraina Tatyana Belushenko (2:51.43)       


 


22 apr: Enschede, Olanda
La maratona di Enschede viene subito dopo le maggiori organizzazioni di questo Paese, ed anche quest’anno si è fatta rispettare. Hanno dominato ancora una volta i keniani, solo marginalmente infastiditi dagli etiopi. Il vincitore si chiama Thompson Cherogony (2:11.33), mentre secondo è arrivato Jonathan Kipsaina (2:13.54), davanti a Tekeste Nekatibebe (2:14.16) e Tessema Abshiro (2:15.57). L’olandese Ingrid Prigge ha vinto la gara femminile in 2:42.29


 


08 apr: Pyongyang, Nord Korea


Recuperiamo infine il risultato della maratona della capitale della Corea del Nord, che ha fornito un riscontro notevole soprattutto in campo femminile. Fra gli uomini ha vinto Pak Song-chol in un valido 2:12.41, davanti al keniano Morris Mureithi Mwangi (2:13.06) e a Mike Fokoroni, dello Zimbabwe, in 2:14.01.
In campo femminile invece dominio assoluto delle podiste locali: Jong Yong-ok (2:26.02), Kim Gum-ok (2:26.56), Jo Bun-hui (2:28.25) e Pyo Un-suk (2:28.54). Impressiona particolarmente il dato di massa: tretadue atlete hanno concluso in meno di 2:45, quasi tutte coreane !

Autore: Franco Anichini

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