HOME PAGE Maratone e altro — 22 maggio 2012

Autore: Franco Anichini

Ecco l’Etiopia Olimpica
Dopo il Kenya, anche l’Etiopia, sua grande rivale, ha formato la propria squadra di maratona per Londra.
I prescelti sono:

Ayele Absero: 2:04.23 – 2012 Dubai
Dino Sefer:  2:04.50 – 2012 Dubai
Getu Feleke: 2:04.50 – 2012 Rotterdam
Riserve: Markos Geneti (2:04.54) e Tadesse Tula (2:05.10)
Tiki Gelana:  2:18.58 – 2012 Rotterdam
Aselefech Mergia:  2:19.31  2012 – Dubai
Mare Dibaba:  2:19.52  2012 – Dubai
Riserve: Bezunesh Bekele (2:20.30) e Tirfi Tsegaye (2:21.40)
Come si vedela Federazione Etiopesi è basata principalmente sulla gara di Dubai, non trascurando però di tenere in considerazione altre prove, come la maratona di Rotterdam.
Qualcosa di simile aveva fatto anche il Kenya, basandosi però sulla maratona di Londra.
Fra gli esclusi, è da notare l’assenza del vincitore di Rotterdam, Adhane Yemane (2:04.48), probabilmente non disponibile.
Sono due squadre assolutamente formidabili, che poco spazio dovrebbero lasciare ad altri. Fra le due, con tutta la prudenza del caso, esprimiamo una personale leggera preferenza per il Kenya, a causa del fatto che i loro migliori esponenti sono usciti dalla maratona di Londra, che è una gara vera, mentre i migliori etiopi vengono da Dubai, forse la principale maratona “di plastica” del calendario annuale.
Le strade di Londra daranno la risposta…

Jornet battuto!

Ci sono atleti talmente forti che fanno notizia solo quando perdono! E’ il caso dello spagnolo Killian Jornet Burgada, grande specialista delle lunghe corse in natura, comunemente chiamate “trail”.
Si tratta del più forte corridore del mondo in questa diffcile specialità, che vince quasi sempre, ma che qualche volta trova chi gliene suona. E’ stato il caso della “Transvulcanica”, una corsa di 83,3 chilometri che si svolge ogni anno nell’isola diLa Palma, nelle spagnole isole Canarie.
La gara, pure non fra le più lunghe del settore, si dipana tutavia su di un percorso particolarmente accidentato, che alla fine somma 4415 metri di dislivello positivo. Signica: pianura zero!
Ebbene, su questo terreno a lui favorevole, il giovane corridore basco (è nato nel 1987), ha trovato nell’americano Dakota Jones (classe 1990), qualcuno ancora più giovane e determinato di lui. Venuto appositamente dagli States per incontrare Killian, l’americano ha vinto coprendo il percorso in 6:68.44 contro le 7:09.54 dello spagnolo, giunto terzo. Si, perchè fra i due si è infilato a sorpresa l’inglese Andy Symonds (classe 1981) che ha chiuso in 7:00.35
La prima donna è stata la formidabile neo-zelandese Anna Heather Frost, che ha staccato di quaranta minuti la spagnola Nuria Picas e di 59 minuti la famosa americana Nikki Kimball. 

Barchetti-Accorsi
La stagione volge ormai all’estate e la “Regina Atletica” riapre i suoi stadi, per assistere alle mirabolanti imprese dei suoi celebrati campioni. I più accaniti “pedatori” si dedicano sempre più spesso, in questa stagione, alle corse in natura oppure alle “imprese” su distanze impossibili.
E’ così che hanno fatto Monica Barchetti ed Andrea Accorsi, la coppia più di corsa d’Italia, che sono tornati sulle sponde del Lago Balaton, anche per togliersi qualche soddisfazione mancata lo scorso anno. E Andrea c’è riuscito alla perfezione, andando a cogliere un prestigioso terzo posto e totalizzando il nuovo record italiano col chilometraggio totale di km. 777.621 nei Sei Giorni precisi di corsa.
Monica, dal canto suo, non poteva certo essere da meno, ed infatti ha vinto la corsa al femminile, con 723.227, anche questo nuovo record italiano, battuto nettamente. Ma che bravi!!!

Luxembourg, Riga, Copenhagen, Cleveland

La maratona classica accende ancora qualche fuoco, specie nel nord-Europa. Ad esempio, la maratona del Lussemburgo ha messo insieme 1029 arrivati ed è stata vinta da Bellor Yator (2:13.45) e da Mahlet Melese (2:45.56), oppure quella di Riga, 892 arrivati, vinta da Titus Kurgat (2:16.54) e da Iraida Alexandrova (2:37.38).
Maratona oceanica nella capitale della piccola Danimarca, Copenhagen, che ha fatto registrare la bellezza di 9504 arrivati, sia pure con un forte apporto dei Paesi vicini. Ha vinto il ragazzo di casa Martin Parkhoi (2:24.49) mentre le ragazze sono state tutte precedute sul traguardo dall’irlandese Barbra Sanchez (2:41.17).  La migliore delle gare americane è invece stata la maratona di Cleveland, Ohio, con i suoi 2594 arrivati e le vittorie di Abraham Kogo (2:19.59) e di Mary Akor (2:39.49). Negli States, oltre i 1000 arrivati anche Fargo ND e Ogden UT.

 Tabellino dei vincitori della settimana

Share

About Author

Peluso

Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti. Se vuoi saperne di più clicca sul link con l'informativa estesa. Se chiudi questo banner, acconsenti all'uso dei cookie INFORMATIVA COOKIE

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close

>