HOME PAGE Maratone e altro — 27 giugno 2012

Autore: Franco Anichini

Duluth
Nel panorama estivo delle corse nord-americane spicca la maratona di Duluth, piccola città del Montana, che molti anni orsono organizzò anche una edizione del campionato mondiale dei 100km. In seguito, venuto meno l’interesse per le ultra-maratone, ha ripiegato sulla classica maratona.
Quest’anno la maratona di Duluth “The Grandma’s Marathon” ha radunato oltre 5000 finishers, ed i primi a tagliare la linea del traguardo sono stati, fra gli uomini, l’etiope Berhanu Girma dopo 2:12.24 di corsa, seguito da Chala Lemma (2:12.57) e Lamech Mokono (2:13.28). Hanno chiuso con un tempo inferiore alle due ore e venti ben undici atleti, il che non è niente male in questa stagione.
Fra le donne ha dominato la keniana Everlyne Lagat, che impiegato 2:33.13 per percorrere le classiche 26.2 miglia, seguita da Mulu Seboka (2:34.54) e Yirunesh Delelecha (2:35.42).
Con l’occasione, ci si è rivolti agli organizzatori di Duluth anche per celebrare il campionato nazionale della mezza maratona, corso in una gara a parte, come sempre dovrebbe essere ma spesso non è. I vincitori sono stati Kara Goucher ed Abdi Abdirahman, entrambi facenti parte della nazionale olimpica Usa di maratona.
Kara Goucher, nativa proprio di Duluth, ha siglato il suo perdonale sulla distanza, con il tempo di 1:09.46. Alle sue spalle si è messa in evidenza la 24enne Meagan Krifchin, che è scoppiata clamorosamente nell’ultimo miglio, chiudendo comunque in 1:10.56.
Abdi si è limitato invece a vincere il titolo nazionale, correndo in un “comodo” 1:02.46, seguito da Brett Gotcher (1:02.49) che era finito quinto nei trials di maratona.

Sao Paulo
Approfittando della stagione favorevole, proseguono le grandi gare nel Sud-America. Adesso arriva la maratona di Sao Paulo, nella quale il fatto notevole da sottilineare è la vittoria del brasiliano Solonei Rocha da Silva che ha battuto tutti gli africani, presenti come al solito in forze. Solonei ha impiegato 2:12.25 per precedere nettamente Hillary Kipchirchir KImaiyo (2:16.37) e Katui Kipkemoi (2:17.32).
Solonei Rocha da Silva nel 2011 aveva vinto la maratona di Guadalajara e nel 2010 quella di Porto Alegre.
Invece la prima donna è stata la keniana Elizabeth Rumokol, 29 anni, che è arrivata dopo 2:31.31 di corsa.

Kuala Lampur, Seattle, Monte Olimpo
Nella capitale della Malaysia si è corsa un’altra maratona facente parte del circuito Standard Chartered, la banca che sponsorizza tutte le più importante gare in Oriente. Previsto dominio keniano, puntaulmente realizzato ad opera di Kennedy Kiroop Lilan (2:14.45) ed Elizabeth Chemweno (2:40.24). Gli organizzatori di questa gara sbandierano qualcosa come 28.000 arrivati ma poi omettono di pubblicare la classifica completa. Noi pensiamo, come spesso accade, che la cifra sia relativa ai partenti (e non agli arrivati) e nel complesso delle gare, comprendendo cioè anche la gare di contorno (mezza maratona e 10km).
Lo stato di Washington, negli USA, è situato all’estremo settentrione della costa pacifica, ai confini con il Canada. E’ una regione bellissima, densa di foreste immacolate, con scorci sull’oceano da mozzare il fiato. Qui si corrono una miriade di gare, specialmente trail, e qui vivono, ad esempio, due campionesse di ultra maratona quali Kami Semick ed Ellie Greenwood, l’unica a potersi battere quasi alla pari con le migliori del mondo, ovvero le gemelle russe Olesya ed Yelena Nurgaljeva. La quale Greenwood, detto per inciso, domenica scorsa è andata a vincere una classicissima delle ultra, la 100 miglia “Western States” che si corre in California. Nella capitale dello stato di Washington, Seattle, si è corsa una buona maratona gratificata da oltre 3000 arrivati e vinta da Teshome Kokebe, etiope, in 2:31.47 e da Sheila Croft in 2:41.38
Segnaliamo infine una maratona molto “sui generis“: quella che dalla cittadina di Dion onduce gli audaci niente-popò-di-meno-che sulla vetta del Monte Olimpo, in Grecia naturalmente.
Zeus permettendo, la gara è stata portata a termine da quattrocento volenterosi, con vittoria del montanaro francese Michel Rabat e, udite udite, della “maestrina da corsa”, la piemontese Cecilia Mora, già campionessa del mondo di ultra trail. Torneromo sull’avvenimento, ma intando un “brava Cecilia!” non glielo leva nessuno…

Tutti vincitori del periodo

Share

About Author

Peluso

Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti. Se vuoi saperne di più clicca sul link con l'informativa estesa. Se chiudi questo banner, acconsenti all'uso dei cookie INFORMATIVA COOKIE

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close

>