Alimentazione — 21 ottobre 2005

In questa serie di articoli tratterò dell’alimentazione per lo sportivo. Prima devo fare una premessa che riguarda quella che e’ la mia specialità:  la Medicina Ortomolecolare. La Medicina Ortomolecolare, in sintesi, e’ quella medicina olistica che  cerca di instaurare il corretto ambiente molecolare per l’organismo. In pratica da un lato si ricercano quegli elementi che disturbano l’organismo, che sono svariati ma soprattutto i cibi cui siamo intolleranti,  dall’altro lato si individuano quelle sostanze che possono essere carenti,  in particolare le vitamine e i minerali.
Usando un paragone e’ lo stesso principio del carburante per una automobile, se esso non e’ adatto, se per esempio il numero di ottani della benzina non  e’ corretto, la macchina cammina, ma rende meno, il motore fuma, batte in  testa e non ha quelle prestazioni che potrebbe avere con un carburante  adatto.
Qualsiasi cibo che mangiamo potrebbe essere per noi intollerato anche se le  piu’ comuni fonti di intolleranze alimentari sono il latte, il lievito, la  soia, alcuni tipi di frutta secca, i crostacei, il pesce, il lievito, i cereali.
Il discorso Intolleranze Alimentari è a mio giudizio molto importante per  chiunque, ma e’ ancora piu’ importante per chi svolge attivita’ sportiva. Questo perche’ in un soggetto fondamentalmente in salute la presenza di  Intolleranze Alimentari di grado lieve puo’ anche passare inosservato.
Magari causando solo un fastidioso meteorismo o mal di testa dopo avere  mangiato alcuni cibi.
In uno sportivo invece, sempre alla ricerca della sua massima performance,  il calo di energie che quasi sempre e’ associato alle Intolleranze  Alimentari, puo’ essere misurato valutando la differenza di prestazioni  quando lo sportivo assume o non assume un determinato alimento.
E’ esperienza comune osservare a volte cali di performance che attribuiamo a  vari motivi come stanchezza, stress eccetera.
A volte il colpevole è semplicemente un cibo assunto prima dell’allenamento  o della gara o anche 24, 48 o 72 ore prima, in quanto i sintomi delle  Intolleranze Alimentari possono anche risalire a cibi assunti tante ore  prima.
Facendo un esempio puo’ accadere che se una persona intollerante alla soia  assume proteine della soia prima o durante un allenamento o una gara di corsa, e immaginiamo che di solito faccia i 100 metri in 11 secondi, questa  volta magari ne impiega 11,5 o 12 per la diminuzione della forza muscolare che gli causa l’avere mangiato alimenti contenenti soia. In effetti, alcuni tra i piu’ usati metodi per individuare i cibi cui siamo  intolleranti utilizzano come indicatore proprio la diminuzione della forza  muscolare quando si e’ posti al cospetto del cibo intollerato. Questo e’ solo un accenno alla nutrizione ortomolecolare, l’argomento è  vastissimo e da solo richiederebbe una serie di articoli.
A chi puo’ apparire esagerato quello che sto asserendo voglio ricordare quello che diceva Ippocrate, padre della medicina occidentale riguardo l’importanza dell’alimentazione: Che il cibo sia la tua medicina, che la medicina sia il tuo cibo.
Il taglio che voglio dare a questo mio lavoro è di interattività. Parlero’ di sicuro di macro e micro nutrienti vale a dire di proteine,  carboidrati, lipidi, sali minerali e vitamine perche’ da questo non si puo’  prescindere ma terro’ anche presente le differenze individuali che oltre a cio’ che ho gia’ detto riguardano pure le diverse abitudini alimentari. Ci sono soggetti prevalentemente carnivori o latto ovo vegetariani o latto-vegetariani o vegan. Il differente tipo di alimentazione che una persona segue dipende a volte da una scelta personale di vita e altre volte dal proprio tipo di metabolismo o secondo alcuni anche dal proprio gruppo sanguigno.
Insomma le variabili sono moltissime anche piu’ di quelle di cui ho gia’ accennato.
Tornando alla interattivita’ faro’ il mio percorso esplicativo seguendo una sequenza logica ma sono anche aperto alle richieste dei lettori, soprattutto se di interesse generale. Se avete preferenze sugli argomenti da trattare e sulla priorita’ di  trattazione scrivetemi e modifichero’ le priorita’ che intendo seguire.





Dottor Alessandro Ianniello
Laureato in Medicina e Chirurgia
Specializzato in Microbiologia e Virologia
Iscritto nel Registro degli Omeopati presso l’Ordine Provinciale di Roma dei
Medici
Si occupa di medicina olistica e prevalentemente di Medicina Ortomolecolare.
Esperto di Kinesiologia Applicata.
Studio a Roma in via Mirandola 9
Tel 067014889 Cellulare 3288181065
dott_ianniello@hotmail.com


 

Autore: Alessandro Ianniello

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