Alimentazione — 03 novembre 2004

Con l’arrivo dell’estate anche le nostre abitudini alimentari devono cambiare, il nostro organismo avverte il cambio di stagione cercando spontaneamente un nuovo equilibrio biologico, ciò accade perché il dispendio energetico varia, in base alle stagioni: le richieste di calorie aumentano quando fa freddo per mantenere costante la temperatura corporea e si riducono durante l’estate per il motivo opposto. 
D’estate c’è bisogno di un minore apporto calorico, ma se si intensificano gli allenamenti, visto l’allungarsi delle giornate e il bel tempo bisogna adeguare l’apporto calorico in base ai maggiori impegni fisici.

Frutta e verdura
Gli alimenti da privilegiare in questo periodo sono: frutta e verdura, anche sotto forma di succhi e frullati, senza trascurare l’apporto fondamentale di carboidrati e di proteine. Per esempio, sono ottime le insalate di pasta e riso con verdure miste, uova sode e tonno. Vanno limitati al massimo i cibi ricchi di grassi, questi alimenti richiedono tempi lunghi di digestione e interagendo con altri cibi  aumentano i tempi di permanenza nello stomaco. Si dovrebbero limitare i grassi fritti o cotti a lungo (sughi e fritture) e gli alimenti come salumi e carni grasse. Per  condire pasta, insalate e verdure è bene usare l’olio extravergine d’oliva crudo al momento di servire in tavola.
I pasti non devono essere abbondanti. E’ consigliabile consumare i piatti freddi soprattutto nelle ore calde della giornata, e i piatti caldi per la cena. Il cibo caldo, giunto nello stomaco, contribuisce ad aumentare a temperatura corporea e non aiuta la termodispersione.

Idratazione
Come regola generale l’acqua va rimpiazzata con la stessa velocità con cui viene eliminata: l’ideale è consumare frequentemente, nel corso della giornata, piccole quantità di acqua ( 200-400 ml circa), a temperatura non troppo fredda, piuttosto che assumerne elevate quantità in una volta sola, assumendo non meno di 1.5-2 litri di acqua al giorno. Meglio limitare le bevande gassate e zuccherate e non eccedere con le bevande nervine (caffè e tè).
Il consumo di bevande alcoliche, vino e birra, va circoscritto all’interno dei pasti e in piccole quantità.

Per concludere
L’alimentazione estiva dovrà essere il più possibile varia, con pasti semplici e ben digeribili, a base  di cibi che aiutino a reintegrare i liquidi perduti con l’aumentata sudorazione,  e ben distribuiti nell’arco della giornata: colazione, pranzo, cena e piccoli spuntini a metà mattina e metà pomeriggio  a base di frutta.

Autore: Nicola Peluso

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