Medicina — 19 novembre 2010

Verso la fine di ottobre, durante una partita di calcio di allievi regionali, nello stadio S.Rocco di Chiaiano a Napoli un giovane atleta di 16 anni si accasciato al suolo ed è stato salvato da morte certa se al bordo campo non vi fosse stato un infermiere, vicepresidente della Società Calcistica ospitante. La società, per fortuna, era dotata di un defibrillatore e, soprattutto, di una persona in grado di capire l’accaduto e di farlo funzionare. Tranquilizziamo subito dicendo che il ragazzo è salvo e sta bene.


Questo episodio mi porta a riparlare di un argomento per me molto importante e che già altre volte è stato trattato con grande sensibilità dalla redazione di Podistidoc : L’idoneità sportiva agonistica. Nella nostra categoria di medici v’è un numero sempre crescente di personaggi senza scrupoli che per lucro rilasciano idoneità sportive con esami ridicoli (test di Master) che non possono in alcun modo evidenziare una possibile patologia cardiaca. Sono esami obsoleti ma che una Legge assurda continua a ritenerli regolari. Vorrei con questo articolo fare un appello a tutti quelli che come me fanno i podisti e , sopratutto, a quelli che, come me, hanno i capelli bianchi. Anche se si devono spendere 20-30 euro di più all’anno vi prego rivolgetevi a centri di medicina dello Sport qualificati che sono in grado di eseguire esami corretti e di non affidare a ciarlatani la propria salute e quella dei propri figli.


 

Autore: Giorgio Torella

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