TuttoCampania — 25 novembre 2013

PompeiStamattina ho avuto la conferma (se ancora ce ne fosse bisogno) della grandezza di questi eroi domenicali che ancora una volta hanno dato prova di coraggio e determinazione sfidando qualsiasi condizione meteorologica pur di essere presenti! Ed io sono fiera di far parte di questa grande famiglia.

Appena sveglia mi è quasi venuto un colpo vedendo la pioggia scrosciante ed ho pensato “E adesso? … come seguo in moto la “Napoli/Pompei”?” Però già avevo deciso di andare a qualsiasi costo ed avevo pronta l’attrezzatura “emergenza alluvione” … Ero attrezzatissima per affrontare la giornata uggiosa che da giorni era prevista.

Alle 7,15, “imbalsamata” e imbottita di tutto punto con impermeabili e copri gambe, mi accingo a partire, ma mi accorgo che anche la vespa ha deciso di farmi un brutto scherzo ed ho dovuto accenderla con i cavetti.

Dopo una partenza stentata e sotto una pioggerellina incessante e fastidiosa incontro il fedele amico e collega Aldo Cavuoto con il quale raggiungo Piazza del Plebiscito dove è prevista la partenza.

La scena che ci si presenta è tragicomica, tutti … atleti e organizzatori sono riparati sotto balconi , cornicioni e quant’altro in attesa della partenza.

A pochi istanti dal via i 500 atleti iscritti si posizionano in un attimo dietro l’arco di partenza e lo sparo sancisce l’inizio della lunga traversata che la pioggia ha reso più faticosa, ma non per questo meno affascinante.

Partiamo alla testa del gruppo, ma li lasciamo sfilare per poi affiancarli in un tratto dove il manto stradale ci permette di avvicinarli senza il rischio di metterli in difficoltà. Aldo intervista diversi atleti, tutti piacevolmente sorpresi della novità e ben disposti a scambiare qualche battuta con lui.

Al 5 km prima fra tutte passa una fortissima magrebina seguita da Siam che è felice di scambiare le sue impressioni con noi, ci dice di non aver mai corso questa gara, ma di essere fiduciosa perché conosce il percorso e noi le lasciamo il nostro “in bocca al lupo”.

A poca distanza siamo felicissimi di salutare Deborah Torniolo che dopo la nascita della sua dolcissima bimba è tornata competitiva più che mai. Ci dice di aver avuto problemi col GPS e di dover fare una progressione, è concentrata e la lasciamo alla sua gara.

Ecco anche la mia carissima amica Annamaria Vanacore, mia ex compagna di squadra e fortissima atleta con la quale voglio complimentarmi perché anche oggi ha dimostrato il suo enorme valore, non solo dal punto di vista atletico (infatti ha voluto esserci a tutti i costi nonostante i problemi di salute riscontrati in settimana), ma anche dal punto di vista umano. Infatti al microfono le sue parole sono state rivolte alle due donne scomparse recentemente nel fiume Sarno e alle quali vuole dedicare il suo sforzo. So che questa è una gara che sente molto sia perché attraversa la sua terra, sia per devozione alla Madonna del Santuario di Pompei e per questo le faccio il mio più sincero in bocca al lupo perché è una grande atleta e una persona splendida ed ha tutta la mia ammirazione.

Lasciamo Annamaria per salutare Tina Franzese, reduce dalla Maratona di Ravenna e in preparazione della “Coast to coast”. Ci racconta che non ha obiettivi, vuole solo correre una gara serena e mettere km nelle gambe per affrontare al meglio la “Coast to coast”.

Ci avviciniamo a Mena Febbraio che ci accoglie con simpatia e cordialità, è serena e tranquilla e dopo qualche battuta sulla condizione climatica decisamente inclemente, la salutiamo e la lasciamo al suo impegno.

Ci spingiamo verso la litoranea ma, quando ci accorgiamo di aver sbagliato strada perché il percorso è stato leggermente modificato a causa delle condizioni meteorologiche avverse, è troppo tardi … veniamo letteralmente investiti da un’onda anomala sollevata da un simpatico automobilista in vena di divertirsi a nostre spese. Non sto qui a raccontarvi i commenti di Aldo …  Ma ora bagnati fradici decidiamo di spingerci all’arrivo per cambiarci e osservare gli arrivi di questa splendida gara che da 20 anni ci regala tante emozioni.

Sono molto contenta di aver seguito la gara in moto anche quest’anno, riesce sempre a lasciarmi emozioni nuove e mi insegna che la forza dei podisti anche se nasce da motivazioni diverse riesce a tirare fuori da ognuno il meglio di sé.

Un saluto affettuoso a tutti i podisti e un arrivederci alla prossima gara.

 marilisa carrano

Per podistidoc Marilisa Carrano

 

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Peluso

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