Cronaca — 26 giugno 2006

   – come racconteresti la tua gara ?

La gara, essendo la prima esperienza sia sul percorso dell’Abetone, sia come “distanza” perchè non avevo mai superato la maratona, è stata impostata “per arrivare”, magari senza soffrire troppo e possibilmente nei 10. Partenza con un amico di Roma, Leoncini (poi terzo in classifica) e Sartori (sesto). Ma gia alle prime rampe verso le Piastre sentivo che potevo aumentare un pò il ritmo e così ho deciso di “provarci”….sapevo che davanti avevo un “certo” Barbi, ma anche che al primo traguardo ero secondo…. per me gia un sogno! Stavo bene, mi sentivo molto rilassato, ho avuto una grande assistenza lungo il percorso da amici e dai miei genitori, tutto andava bene e poi…. al 34°km la stafetta mi dice che il Barbi si era fermato per problemi fisici. In quel momento ero in testa, al comando della gara che ho sempro visto come “mitica” e terribile allo stesso tempo da quando cominciai a correre…..
I distacchi su chi segue aumentano, 3 minuti…. 5 minuti…. 7 minuti alla Lima, andavo bene, fino al 42°km. Poi la temibile crisi…. figlia anche di un virus che mi ha debilitato di pochi giorni fa e di una giornata che definire calda è un’eufemismo…..mancano ancora 10 km all’arrivo, le mie gambe cominciano ad abbandonarmi ed il fantasma del ritiro mi si presenta un paio di volte….  come fare per arrivare all’Abetone??? Tenacia e forza di volontà…. testa bassa, bere e rinfrescarsi in continuazione, ogni km praticamente ciclisti che mi accompagnavano, Innocenti e i miei genitori mi davano da bere, Massimo Mei che dopo aver vinto la prova fino alle Piastre monta in bici e mi viene dietro per aiutarmi. Tutti mi incitano a non mollare, tenere duro. I metri passano (ormai anche 100 metri erano lunghissimi…) e alle spalle ancora tutto tace… alle Regine comincio ad assaporare il dolce gusto della vittoria, mancano 3 km e la strada spiana leggermente, riesco a correre ancora discretamente, comincio a pensare che ce la posso davvero fare…. arrivo in piazza all’Abetone, primo, lo speaker che mi annuncia la folla che appalude, lo striscione da tagliare e tutti i fotografi….. un ricordo unico, bellissimo!!  Che giornata fantastica!


– un breve profilo della tua storia “atletica”.

Ho avuto momenti di alti e bassi negli ultimi anni, sicuramente i risultati che spiccano di più sono un 1.11′ alla mezza maratona di Firenze (personale che risale addirittura al 2001) e il 2.30’10” alla maratona di Milano 2003. Ma è dall’anno scorso, quando ho capito che le lunghe distanze e magari in salita mi esaltano, che mi sto togliendo le migliori soddisfazioni. La vittoria alla Maratonina sulle strade del vino di quest’anno a Castagneto Carducci (prima edizione), il terzo posto all’Ecomaratona dei Marsi (alla prima esperienza di maratona in montagna), prima prova del circuito Ecotrail Marathon e l’odierna, sicuramente la più grande soddisfazione, vittoria alla Pistoia-Abetone sono le prove più importanti del 2006 con qualche altra vittoria in altre gare fiorentine.


– come ti sei preparato ?

Non ho seguito una preparazione specifica per la Pistoia-Abetone, “semplicemente” mi sto allenando per le Ecomaratone da circa 3 mesi con una media di 150 km a settiamna facendo molta salita e quest’anno mi sono detto:”perchè non provarci?”.  Per me è sempre stata una gara  “da sogno”…. un pò da matti…. e mi ero ripromesso che una volta nella vita l’avrei corsa…. vincerla addirittura è bellissimo! Non avevo mai corso più di 42 km, è stata una bella prova!


– chi ti senti di ringraziare ?

Sicuramente i miei genitori che spesso devono adattarsi ai miei orari e allenamenti…. il presidente della società (Le Panche Castalquarto), Alvaro, al quale quando prospettai tutte le gare che avrei voluto fare per poco non gli prende un colpo, ma che non mi ha mai frenato ed oggi ci siamo commossi insieme.
Il mio mister, Alessandro Algerini, che mi dato le basi per poi iniziare tutti gli allenamenti specifici per le maratone in montagna.
Tutti gli amici che mi sono vicini e che oggi hanno goduto con me di questo straordinario risultato, un grazie a tutti quanti!


– vincere la Pistoia-Abetone così è un sogno che si avverà..il prossimo sogno ?

Più che sogno, il mio prossimo programma è ricco di montagne, a cominciare dal circuito Ecomarathon, per passare alla Bormio-P.sso dello Stelvio, alla Dolomities Skyrace, la Camignada e poi New York….  sarà un grande risultato riuscire a ferle tutte!


– cosa vorresti aggiungere ?


Aggiungere??? che la gara che reputavo “mitica” è davvero massacrante….. una gara che ti vuol guardare negli occhi, che ti svuota dentro, che riesce a farti pentire di essere arrivato fin li e non ti vorrebbe far andare avanti, ma alla fine, lo spirito di sacrificio, la voglia di soffrire fino all’ultimo, riesce a sconfiggere anche la salita più dura e massacrante!


 


Foto tratta da www.pierogiacomelli.com

Autore: Luca Baroncini

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