Cronaca HOME PAGE — 26 giugno 2012

Autore: Luca Villani

Riuscire ad arrivare in cima, sull’Abetone, dopo 50 km, durissimi, micidiali, complessi ed infiniti, è stata un’esperienza emotiva molto profonda. Senti la corsa passo dopo passo, i km. metro dopo metro, scopri la tua faccia, non puoi ingannare nessuno. Dopo 5 km la strada sale violentemente, senza concedere tregua, con il sole sorto sugli occhi, strada larga ed inclemente. Arrivi alle Piastre (al 14 km.) e sei hai fatto il fenomeno in questa prima salita avrai la consapevolezza che lassù non arriverai mai. Poi si scende, ingannevolmente si scende e la strada spiana, ti distrae e ti fa fesso, una salita di 3 km giusto per ricordare che stai facendo una gara in salita e poi 8 km. in picchiata selvaggia verso S. Marcello Pistoiese (con pendenze 10%). Cominci a dialogare con i muscoli e le articolazioni, e la schiena pure, si arrabbiano ma tu non li pensi proprio. Arrivi a La Lima (ah La Lima era da mesi che sognavo La Lima). La Lima (km. 33), la strada svolta a destra, ristoro e coraggio, 17 km. alla fine, la salita verso il Gigante, la scalata, la mamma di tutte le salite, l’esame finale per prendere la laurea, tutto quello che hai visualizzato e vissuto con ansia, gioia, incoscienza e ragionamento. Una sensazione meravigliosa, salato e bagnato, quadricipiti rigidi, ma la voglia è tanta, la determinazione c’è, il desiderio di sentire la corsa dentro di sé e di realizzare i tuoi sogni in questi 17 km. finali. Di volare in cima, di passare sotto il traguardo e di aprirsi ai sentimenti. I primi 3 km ti vogliono fregare, sono morbidi, hanno un volto falso e cortese. Poi esce fuori il vero volto, si impenna la strada, si impenna e non vuole sapere più niente. Niente. Sale, sale, cattivissima, cinica, senza tregua. Tornanti e curve implacabili. E tu stai là, non molli, non molli, senti l’odore degli abeti, piano piano l’aria diventa sempre più sottile. Più sei stanco e più hai voglia di arrivare. Sei distrutto, ti fermi, cominci a camminare, riparti a correre, la schiena ti porta il conto con dolori acuti. Ma tu non vuoi sapere niente. Vedi il cartello Abetone ma mancano ancora 6 km. Ormai è una lotta tra te e la cima, curve a gomito, riprendi a correre, in apnea, improvvisamente una svolta, la strada che gira, vedo il mio albergo e penso “c…..o ci siamo!” ultimi 500 m. corro e sì corro, neanche al primo km ho corso così veloce… corro… ultima curva… il traguardo è lì, la gente incita e fa il tifo per te….. dare il bacio alla tua compagna al traguardo… l’apoteosi.

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