Atletica News — 05 settembre 2011

‘    La crisi dell’atletica italiana è strutturale e senza una vera rivoluzione non c’è possibilità di invertire la tendenza. Una crisi così profonda che dovrebbe preoccupare davvero tutto lo sport italiano’ .


 Per invertire la tendenza, per costruire qualcosa di nuovo, per perseguire uno scopo rinnovatore, non si può prescindere dalla verità, bisogna riconoscerla, bisogna avere fiducia nella sua utilità ed efficacia. E bisogna interrogarsi continuamente sul valore da dare a quello che continuamente ci appare.


Disconoscere la verità, ignorarla, come hanno fatto pervicacemente i vertici dell’attuale gestione federale, nascondendosi dietro le sporadiche e occasionali buone prestazioni individuali di alcuni atleti, che fortunatamente le società sportive italiane sono ancora in grado di produrre autonomamente, contribuisce a peggiorare, a demolire e non a costruire.


Scagliarsi contro i ‘non allineati’ al conformismo federale di negazione della verità, additarli come nemici dell’atletica, tentare di intimorirli con discutibili iniziative estranee al mondo dell’atletica, sono atteggiamenti miopi e controproducenti che dividono, che radicalizzano, che non aiutano l’atletica.


Il tempo è scaduto qui bisogna ripartire,ma  con altre idee , altri uomini altri comportamenti .  ‘


è consuetudine ringraziare.


Autore: Enzo Renda

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