Curiosita slide — 07 settembre 2014

varsaviaAd otto anni di distanza dall’ultima tappa Indoor, da venerdì a domenica il PWA World Tour Windsurfing è stato protagonista nello Stadio nazionale di Varsavia, in Polonia, per un super Slam Indoor che vede in azione i settanta migliori atleti uomini e donne del Wave, Slalom e Freestyle, come Victor Fernandez Lopez e Philip Koster per il Wave Maschile, le sorelle Daida e Iballa Ruano Moreno per il Wave Femminile, Antoine Albeau e Cyril Moussilmani per lo Slalom Maschile, Delphine Cousin e Valerie Ghibaudo per lo Slalom Femminile; Kiri Thode e Steven Van Broeckhoven per il Freestyle Maschile e Sarah-Quita Offringa e Oda Johanne Stokstad Brodholt per il Freestyle Femminile. Ogni piccola posizione conquistata potrà essere incisiva per la difesa delle rispettive posizioni in campionato.

Nello stadio è stata installata una piscina per una lunghezza di 9 metri per 33 e ai lati sono stati disposti anche 30 ventilatori per produrre le onde, che raggiungeranno una potenza di 70 chilometri orari. Intanto a fine agosto allo Stadion Narodowy di Varsavia circa 63 mila spettatori hanno assistito alla cerimonia di apertura spettacolare del Campionato mondiale di pallavolo maschile in Polonia con la partita Polonia-Serbia, vinta dai polacchi. Sono in corso i Campionati del mondo 2014 di Pentathlon moderno.

La Polonia ancora una volta ha dimostrato che in questo paese lo sport è amatissimo e che si riescono ad organizzare eventi di livello internazionale grazie alle sue strutture sportive e in particolare al nuovissimo stadio, fornito anche di una copertura mobile,

che si può vedere dai giardini pensili dell’Università.

La Polonia, situata nel cuore dell’Europa, è stata in passato un luogo di unione e di divisione tra l’Europa dell’est e dell’ovest e la sua capitale Varsavia è da sempre una città esuberante, movimentata, piena di vita. Nonostante una storia particolarmente tormentata, ha conservato caratteristiche che l’accomunano alle altre capitali dell’occidente europeo. Il suo spirito giovane la rende una città unica. Il brillante connubio tra antico e moderno, riscontrabile nella mentalità e nell’architettura, si realizza nel pieno rispetto delle tradizioni, assecondando la spinta naturale verso l’evoluzione. Oggi la Polonia, che conta otto milioni di visitatori all’anno, è il paese che meglio risponde alle aspettative del turista. Grazie all’aeroporto Warsaw Chopin Varsavia è un punto di snodo per i trasporti nazionali e internazionali del Paese. l’aeroporto è situato a soli 13 chilometri dal centro cittadino e si collega alla capitale con un efficiente servizio ferroviario metropolitano. La stazione ferroviaria principale “Centralina” si trova nel cuore della città, a pochi passi dal Palazzo della Cultura e della Scienza, eretto in soli tre anni quale dono dell’Unione Sovietica e per questo non molto amato, mentre la stazione degli autobus è immediatamente ad ovest. Per le informazioni turistiche di Varsavia è attivo il sito www.warsawtour.pl. dell’Ufficio turistico di Varsavia diretto da Barbara Tekieli. Per informazioni sulla Polonia si può consultare il sito dell’ Ente Nazionale  Polacco per il Turismo: www.polonia.travel/it.

Situata nel cuore della pianura della Masovia ha avuto una storia travagliata, da cui ne è uscita sempre a testa alta. Varsavia prende il nome da due innamorati ai quali una fiaba medievale attribuisce il ruolo di fondatori della città. La leggenda racconta che dalla Vistola sarebbe uscita una sirena, attuale emblema della città, che avrebbe convinto i due innamorati a fondarla. Un’altra leggenda racconta che due sorelle sirene, nuotando nel Baltico presero strade diverse, una approdò a Copenaghen e l’altra risalì la Vistola per riposarsi in un luogo che oggi è la città vecchia di Varsavia, dove prima fu catturata e  poi, mossa a pietà del suo pianto, fu liberata dal figlio di un pescatore  a cui avrebbe promesso aiuto in caso di difficoltà. Certo è che di statue della sirena a Varsavia ce ne sono ben tre (una in bronzo nella  piazza del mercato della città vecchia, un’altra in zinco è posta sul viadotto di Markiewicz e un’altra nella zona del Ponte Swietokrzyski). Ma naturalmente ce ne sono molte altre in giro per Varsavia che nessuno è riuscito a contarle e c’è anche chi pensa che la nostra sirena Partenope sia un’altra sorella questa volta più sfortunata che venne a morire sulle nostre rive, dando poi il nome Partenope alla nostra città. Varsavia è un fiorente centro culturale, con concerti di musica contemporanea in autunno e di jazz alla fine di ottobre. Da non dimenticare che Chopin, da bambino prodigio, fu educato a Varsavia e tanti sono i posti che lo ricordano. Molti sono i concerti, che propongono la musica del grande musicista, come quelli che si tengono ogni domenica, fino alla fine di settembre nel parco reale di Lazienki, nel giardino delle rose, sotto il monumento che lo ritrae come poeta del pianoforte. Nel parco ci si può sedere su panchine multimediali, uniche nel loro genere, installate nel 2010 nel duecentesimo anniversario della sua nascita, che permettono, premendo un pulsante, di poter ascoltare le sue composizioni più significative. Il Parco Lazienki è una delle mete preferite delle passeggiate dei cittadini di Varsavia e dei turisti. Incantevoli sono gli edifici storici all’interno del parco: il Palazzo sull’Acqua, che si riflette con il suo colore bianco nelle acque del laghetto, l’Anfiteatro estivo e il palazzo Mysliewicki. Il Tragitto Reale termina con il Palazzo del Belvedere, fino al 1994 residenza del capo dello Stato Polacco. Varsavia è una città molto estesa e i luoghi di interesse sono posizionati in varie parti della città; il centro storico per la sua perfetta ricostruzione post bellica, avvenuta dal 1949 al 1963, è stato inserito nel Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

                                                          Harry di Prisco

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