Medicina — 22 aprile 2009

L’ “anemia dell’atleta” è abbastanza frequente in chi pratica sport di fondo o chi si allena piuttosto intensamente, come podisti, ciclisti e in tutti gli sport di resistenza.
Col termine anemia si intende la diminuzione dei globuli rossi e dell’emoglobina in essa presente che conferisce al sangue il colore rosso rubino. Il compito dei globuli rossi è quello di trasportare l’ossigeno dai polmoni a tutto l’organismo e per far questo utilizza l’emoglobina. Quest’ultima, per legare a sé l’ossigeno, ha bisogno del ferro che, se viene a mancare o a diminuire, crea problemi all’ossigenazione delle cellule del corpo e di conseguenza apporta meno ossigeno ai muscoli e meno ‘benzina’ hanno i muscoli per lavorare.
La diagnosi di anemia viene formulata quando la quantità di emoglobina scende al di sotto di 13 g/dl nell’uomo e di 12 g/dl nella donna. Il corpo produce pochi globuli rossi sani, ne perde troppi o li distrugge in numero maggiore rispetto a quanti ne produce.


 


La causa dell’anemia può essere

1.    Genetica
2.    Carenza di ferro (malnutrizione)
3.    Perdite di sangue
4.    Aumentate perdite: gastrointestinali, urinarie e cutanee (sudore)
5.    Rottura dei globuli rossi all’interno dei capillari per aumentata velocità di circolo
6.    Compressione meccanica durante la contrazione muscolare
7.    Traumatismo vescicale o pelvico

8.    Emolisi per impatto del piede‘: rottura delle cellule rosse a causa del impatto del piede con il pavimento durante la corsa                            



I sintomi dell’anemia sono:   

·       Debolezza, stanchezza
·        Pallore
·        Irritabilità e difficoltà a concentrarsi                                      
·        Piedi e/o mani spesso fredde, e/o formicolio
·        Capogiri e ronzii alle orecchie
·        Accelerazione del battito cardiaco a seguito di leggeri sforzi (nei casi gravi)
·        Respiro affannoso a seguito di leggeri sforzi (nei casi gravi)


 


LA FALSA ANEMIA
E’ opportuno chiarire che in un atleta, non sempre valori inferiori a quelli indicati per l’emoglobina (13 g/dl uomo e di 12 g/dl donna) sono indice di una vera e propria anemia.
La cosiddetta «anemia da sport» è, in realtà, un fisiologico adattamento del nostro organismo all’attività aerobica. Infatti, nello sportivo i livelli di emoglobina sono bassi, perché durante l’esercizio aerobico il volume del sangue aumenta e fa diminuire la concentrazione dei globuli rossi che contengono l’emoglobina. Diciamo allora che si tratta di una ‘anemia per diluizione’e raramente nasconde una situazione di reale carenza di ferro e, tanto meno, di anemia.
Gli esami ematochimici da eseguire per controllare un eventuale carenza di ferro sono:

·     Emocromo
·     Sideremia
·     Ferritina
·     Transferrina




Anemia e dieta

Va subito detto che nei cibi esistono due tipi di ferro:

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Peluso

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