Cronaca — 27 novembre 2005

Grande spettacolo al via della XXII Firenze Marathon, con oltre 5.550 atleti che hanno preso il via questa mattina alle 9,15 da piazzale Michelangelo. Un nuovo record per la gara fiorentina, che cancella i 4.450 partenti del 2003. Un fiume di atleti che è partito all’assalto delle strade fiorentine, confortato da un cielo senza pioggia e da qualche pallido raggio di sole a fine mattinata. La gara dei top è stata condotta su buoni ritmi sin dai primi chilometri, con le lepri keniane Barnabas Koech e Silas Kirui che transitavano al 10° chilometro in 30’39’, seguite dall’italiano Danilo Goffi dei Carabinieri e dai  connazionali Paul Kogo Kipkemei, David Kipruto, Samson Kosgei e Jomo Kororia, mentre un secondo gruppo di atleti transitava con un distacco di circa 55′, con il keniano Philemon Kipkering a condurre, seguito da Giacomo Leone delle Fiamme Oro e Angelo Carosi della Forestale. Più staccati il ceco Novak, il belga Zaradski e gli italiani Varriale e Trivelloni. La gara femminile ha visto la favorita keniana Alice Chelangat condurre sin dall’inizio, con un passaggio ai 10 chilometri in 35’30’, seguita a 8′ dalla connazionale Anne Jelagat Kibor e dalla campionessa italiana Ivana Iozzia, mentre a 1’20’ dalla testa transitava l’ungherese Ida Kovacs. Situazione immutata al passaggio alla mezza, con la lepre keniana Kirui a dettare il ritmo in 1h05′, seguito dai connazionali Kororia, Kosgei e Kipkemei, mentre Goffi perdeva qualche battuta, transitando con 6′ di distacco. A 1’57’ la coppia Kipkering-Carosi, con Leone a inseguirli a 14′. Mentre gli atleti keniani proseguivano su ritmi sostenuti, intorno al 28° chilometro si consumava il piccolo dramma di Danilo Goffi, 33 enne dei Carabinieri Bologna e gran favorito della vigilia, costretto al ritiro da alcuni problemi fisici. Ai 21 chilometri, la gara femminile vedeva ancora in testa la keniana Alice Chelangat in 1h14’49’, seguita a 1’06’ dalla campionessa italiana Ivana Iozzia, della Corradini Rubiera. Con il passare dei chilometri la selezione in gara si è accentuava, con Samson Kosgei che riusciva ad allungare progressivamente, sino a tagliare il traguardo in solitario in 2h11’27’, incoronato dal sindaco di Firenze Leonardo Domenici. Dietro di lui, nettamente staccati, sono arrivati i connazionali David Kipruto (2h16’15’) e Jomo Godwin Kororia (2h18’02), che ha preceduto di un soffio il redivivo Giacomo Leone (2h18’04’). Un ritorno importante per il maratoneta delle Fiamme Oro Padova, ex primatista nazionale e ultimo vincitore italiano di New York (’96), che non concludeva una maratona dal secondo posto di Padova del 2002. In campo femminile proseguiva la corsa in solitario della favorita Alice Chelangat, che concludeva a braccia alzate in 2h30’46’. Seconda la tricolore Ivana Iozzia in 2h41’48’.   



Autore: c.stampa

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