TuttoCampania — 10 novembre 2014

fiaspUna gran bella giornata ci ha accolto a San Felice a Cancello, piccolo e delizioso borgo in provincia di Caserta.

La serenità e la pace che si respira, complice anche la magica atmosfera che solo le competizioni FIASP sanno regalare, rende questa mattinata davvero speciale.

Poco dopo le 8,00 del mattino il borgo prende vita, riscaldato dal borioso calore dei podisti che, preparati di tutto punto, si apprestano a dare inizio alle operazioni di iscrizione.

Ed ecco la corsa alla formazione del “GRUPPO”. Tutti gli atleti “singles”  vengono corteggiati e reclutati per aumentare la consistenza delle varie squadre che stamane si daranno battaglia.

L’ora della partenza, alle gare FIASP … si sa … è sempre approssimata e incerta, ed alla domanda dei più “… ma a che ora si parte?” , la risposta è sempre la stessa “Mah? … verso e 9,00 … le 9.30 …”

Ma è proprio questo il bello, l’uscita dalla rigidità degli schemi, questa flessibilità che rende le competizioni FIASP uniche e speciali.

Io oggi sono felicissima di esserci, dopo un lungo periodo dedicato agli impegni sportivi societari, dopo lo stress e la tensione che inevitabilmente ti attanaglia quando l’ansia da prestazione la fa da padrone.

Intanto, all’incirca … tra le 8,30 e … le 9,00 … i podisti iniziano a prepararsi alla loro fatica . Ma … alle 9,15 … inaspettatamente si sente una voce “Ci siamo! Ci siete tutti?”. Il tempo di veder correre podisti da tutte le direzioni per posizionarsi sotto l’arco di partenza e … VIA! “No, no … un attimo!”  ed io mi blocco … “No, no, VIA!”

E finalmente si parte!

Tutti controllati a gestire quei 2 km di salita ripida che ci attende. Sbuffiamo come tante  ciminiere … ,ma finalmente giunge la discesa che ci porta a transitare sulla zona partenza, felici di essere acclamati a gran voce dai cittadini presenti. Ma il riposo è breve, tanto che in un batter d’occhio ci ritroviamo di nuovo ai piedi della famigerata salita che dà fondo alle ultime risorse.

Anche i più preparati soffrono questo secondo giro, però devo dire, che il paesaggio che si gode dal punto più alto è spettacolare e riesce a riempirci gli occhi e il cuore.

Adesso, stranamente anche la discesa sembra interminabile e faticosa, e ne ho la conferma dalla vincitrice Annamaria Damiano, con la quale mi vado a complimentare.

Risucchiati dall’inconfondibile spirito Fiasp e da tanta allegria, onoriamo le premiazioni, previste anche per le categorie giovanili. Con un bel cesto, una targa ricordo e tanta gioia nel cuore saluto tutti sperando di ritrovare intatta la stessa magia anche il prossimo anno.

marilisa carrano

Per Podistidoc Marilisa Carrano

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Peluso

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