TuttoCampania — 13 dicembre 2010

Telethon corre a Pomigliano, grazie ai 600 podisti che hanno aderito alla gara che ha devoluto una parte dell’incasso alla ricerca. Strade larghe e pulite, ben presidiate hanno condotto i corridori nel parco dedicato al Papa polacco e che risulta tra i più estesi del sud Italia.
67 mila metri quadri dedicati ai più svariati hobby, agli incontri della città ed alla cultura. Il grande polmone verde è inserito nell’archivio europeo degli spazi pubblici urbani e svolge una magnifica coreografia al Pomigliano jazz festival, noto ormai dovunque.
La cittadina grazie ai suoi archi si è contraddistinta nel tempo. Da quando proprio con le arcate l’acqua di Serino giungeva nella vicina Napoli. Ma anche le antiche taverne avevano sede tra gli archi di un’antica costruzione sul corso principale. La corsa è andata veloce lungo le squadrate arterie principali, ma nei capienti meandri del centro storico, tra palazzi e torri antiche, i più attenti hanno potuto intravedere la sede dell’università del vino; mentre in una delle Clicca per l'immagine full sizecinquecentesche chiese largo seguito religioso riscontra il simulacro della Madonna del Parto, venerata da migliaia di mamme che qui giungono da ogni parte.
E nello scorrere di una fredda mattinata festiva ha lasciato il segno il battimano di uno sparuto gruppetto di donne, ferme sotto le arcate dell’autostrada, ai lembi della zona industriale. Erano scese in strada ancora in pigiama, entusiaste del passaggio dei podisti. In quella zona poco trafficata sono state segnate pagine di storia economica per il comprensorio; l’importanza delle aziende che dagli anni ’60 sollevarono il territorio su livelli di massima eccellenza è rimasto nei ricordi di chi ha vissuto quel magico periodo dell’industria aurea di Pomigliano.
Con l’avanzare dei chilometri l’immenso parco s’è stagliato sul gruppo sfilacciato degli sportivi. L’ultimo zig-zag sulle pietre sagomate, sui tratti di prato e sassi di fiume ha ingigantito ancor più l’enorme pupazzo che segnava il benvenuto al traguardo.
Brava Annamaria Vanacore (Centro Ester, 36’31’) a prevalere su Ania Clicca per l'immagine full sizePaniak (Antares Stabia, 38’55’) e Filippa Oliva (Napoli Nord Marathon, 39’39’); ma anche El Mouaddine Abdelouab (Fiamme Argento, 30’41’) a precedere Abdelhadi Benkadir (Csain, 30’52’) ed Abdelkebir Lamachi, 31’08’). Una nota di merito va proprio alla cifra raccolta dagli organizzatori da destinare alla ricerca, grazie alle tante presenze ai nastri di partenza.

Autore: Giovanni Mauriello

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