Anteprima slide — 08 dicembre 2014
coastNell’ antica Grecia, i filosofi definivano la felicità come uno “status” dell’ anima, un qualcosa certamente molto dissimile dal significato propinatoci dalla nostra moderna società consumistica, per la quale la felicità si assimila più ad un piacere estemporaneo che ad un benessere dello spirito.
Una “serenità interiore” che è come se ponesse tra le tue mani uno spesso libro, pieno zeppo di pagine bianche, lasciando poi alla tua “sensibilità”, al tuo “appassionato senso del vivere” il compito di percepire quegli istanti d’ ebbrezza, fasci di luce capaci di accecare il tuo presente, donandoti l’ eternità.
Nel nostro quotidiano diventa sempre più difficile, sempre più arduo “barattare” istanti di vita, l’ intera vita, con briciole d’ immensità.
La corsa ci aiuta nel cammino, passo dopo passo, regalandoci la possibilità di gioire della vita nel modo più semplice e naturale, per il semplice fatto di sentirci “vivi” e parte di quell’ immenso spettacolo posto in essere da Madre Natura, di cui condividiamo l’ essenza. E’ nella corsa, durante la corsa che i pensieri amano poi liberarsi, provando l’ ebbrezza del volo, per poi tornare, come fedeli compagni e condurci lontano. E’ in quella leggerezza, in quel disinteressato agire, in quel moto dell’ anima che si racchiude tutto il senso della vita. Nell’ amore, nell’ entusiastico canto rivolto al cielo in questo presente, in ogni presente, capace di cancellare la nostra caducità per il semplice fatto che chi nutre una grossa passione nel cuore non morirà nè adesso, nè mai.
Rimasi completamente stregato la prima volta, la prima edizione della Maratona Coast to Coast, quella volta corsa da Maiori a Sorrento, un frate a benedire le nostre gesta, agitando un campanaccio che aveva tra le mani, in un’ atmosfera piacevolmente surreale; il silenzio, il profumo di limoni che si percepiva lungo quei costoni rocciosi, completamente immersi nella Natura, mi fornì l’ opportunità di isolarmi dalla realtà, lasciandomi veleggiare tra quei fiordi, tra quelle a volte scoscese ed a volte aspre insenature che, se ci rifletto, sono ancora lì, dinanzi a quell’ azzurro, a sognare…
Ebbene, domenica si riapre il sipario, si correrà un’ ennesima edizione della “Coast to Coast” ..
Ma per me, da quel dì, da quell’ immagine di frate, da quel suo cadenzato tintinnio, la mia corsa sulla costiera,tra quelle salite e quelle discese, a volte immensamente cielo, altre volte spudoratamente mare, non ha e non avrà mai fine …

( Mario Filippo della Paolera)

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