Cronaca slide — 22 marzo 2015

resized_resized_IMG_5480Sì, la Maratona nasce ad Atene. Tutto vero, ma non ce nulla da fare: la Maratona si esalta a Roma. No, non voglio parlarvi da subito dei risultati tecnici. Voglio invece parlarvi della bellezza degli arrivi. Dell’emozione di vedere migliaia e migliaia di appassionati al traguardo. Atleti su atleti, provenienti da ogni parte del mondo.

Al traguardo, un mare di emozioni, tradotti tutti in sorrisi, abbracci, baci rivolti al cielo, bandiere del proprio paese sventolate, grida di esultanza. Qualcuno ha persino la forza di inginocchiarsi e ringraziare il proprio Dio (che è poi uguale per tutti). Qualcun altro ha ancora energie da vendere, tanto da portare in braccio il figliolletto. C’è chi aspetta l’amico, dopo aver chiuso i suoi 42.195 metri, per poi abbracciarlo e gridare assieme. C’è chi taglia il traguardo e poi torna indietro, per dare un bacio al volo al ragazzo vestito da antico romano che, quasi congelato, continua imperterrito a fare da sentinella, in zona arco d’arrivo.

Quanta vita, quante meravigliose emozioni. Emozioni che, metro dopo metro, gli atleti hanno accumulato (assieme alla fatica) per tutti i fatidici 42,195 km dell’attraversamento delle meraviglie di Roma, della capitale del mondo. Un pieno di bellezze e di sensazioni, che hanno fatto evaporare persino l’acqua caduta giù dal cielo: incessante, freddina, continua per oltre 3 ore di gara.

Ma che Bella la Maratona di Roma. Che bella la Città Eterna.

Ho vissuto tutte le fasi della gara. Dal giorno che la precede (conferenze stampa, visita al all’expò) per poi emozionarmi assieme ai tanti al via, e ancor di più nell’esserci, al loro arrivo.

La cronaca vuole la doppia vittoria Etiope (maschile e femminile), con una splendida Deborah Toniolo a tenere alto l’onore del nostro paese (suo il terzo posto in rosa), così come terzo posto è stato anche per l’altro Italiano (a tutti gli effetti):  Jamel Chatbi. Senza dimenticare Ruggero Pertile, 5^.

Sì, la Maratona nasce ad Atene. Ma, scusate: Roma è Roma. E la Maratona a Roma è altra cosa, , rispetto a qualsiasi altra parte nel mondo.

A fine gara poi, un passaggio in zona Trastevere con mia moglie, per un meraviglioso bucatino all’amatriciana. E c’erano anche atleti, intenti a recuperare a tavola le energie spese poco prima in gara.

E dopo il bucatino, non posso che confermare: Sì, Roma è Roma, non temo smentite.

foto: http://www.podistidoc.com/fotopodisti/thumbnails.php?album=931

Interviste: https://www.podistidoc.it/marconline-interviste-alla-maratona-roma-deborah-toniolo-enrico-castrucci-ignazio-marino/

 

Marco Cascone.

Marco Cascone

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