HOME PAGE — 06 maggio 2012
Trieste, 6 maggio 2012 – Gli atleti del Kenia hanno dominato la maratona d’Europa svoltasi oggi a Trieste: la vittoria è andata a Victor Kiprono Kimeli con il tempo di 2h 17’02”. Oltre 11mila persone hanno partecipato alla grande festa del running triestina, la Bavisela: accanto agli 835 runner della maratona, 2360 atleti si sono misurati nella 17.a edizione della maratonina dei Due Castelli sul percorso panoramico Duino-Trieste. In parallelo, oltre 7500 persone hanno partecipato alla 19.a edizione della “Bavisela Family”, la non competitiva che ha visto testimonial d’eccezione l’olimpica dello sci Gabriella Paruzzi, e il più amato maratoneta d’Italia, Stefano Baldini, dare la partenza e correre assieme verso il traguardo nella bellissima piazza Unità d’Italia che ha accolto gli arrivi contemporanei di tutte e tre le gare.

 

I RISULTATI – ll keniota Victor Kiprono Kimeli è il vincitore della 13° Maratona d’Europa con il tempo di 2h 17’02”. L’italiano Migidio Bourifa, favorito della vigilia, è entrato in crisi poco dopo il 30esimo chilometro chiudendo la gara al secondo posto con il tempo di 2h 18’57”. E’ ancora suo, comunque, il record della maratona di Trieste segnato nel 2005 con il tempo di 2h 10’48”. Braccia al cielo e grande soddisfazione per il triestino Lorenzo Snidersich, terzo al traguardo con il proprio personale di 2h 36’40”. Kenia sul gradino più alto del podio anche in campo femminile con Rebecca Jerotich (2h 37’10”), argento per  l’italiana Elisa Stefani (2h 39’46”), di Alessandria, mentre la pordenonese Marilena Dall’Anese ha fermato il cronometro a 3h 15’08”.
Anche nella 17° Maratonina Europea dei Due Castelli i runner africani hanno dominato la corsa. E’ stato un testa a testa tra Salomon Yugo (1h 02’46”) e Philemon Kisang (1h 4’13”) rispettivamente primo e secondo. Terzo sul podio e primo degli italiani il friulano Stefano Scaini con il tempo di 1h 04’37”. Il tricolore è sventolato sul gradino più alto nella mezza maratona femminile con la favorita Rosalba Console: l’atleta delle Fiamme Gialle, in testa sin dalle battute iniziali, si è saputa gestire nel migliore dei modi chiudendo i 21 km dopo 1h 11’23”, davanti alla keniota Emily Chepkorir (1h 15’04”) e alla slovena Mateja Kosovelj (1h 17’25”). Tra gli atleti disabili che hanno disputato la maratona, Robert Kaufmann ha percorso i 42,195 km in 1h 27’44”, al secondo e terzo posto Cesare Piccini e Luigi Rinaudo entrambi con il tempo di 1h35’42”.

 

LA CRONACA DELLA MARATONA – La cronaca della maratona ha visto subito allungare il quartetto composto dai kenioti Tanui, Chemchir, Kiprono e dall’italiano Migidio Bourifa che ha impresso immediatamente alla gara un ritmo sostenuto sui 3’06” al chilometro. Il cielo velato, un basso tasso di umidità e una leggera pioggerellina hanno permesso ai top runner di esprimersi al meglio. Nell’abitato di Monfalcone i tempi di percorrenza al chilometro erano molto vicini, in proiezione, al record di Bourifa segnato nel 2005 (2h 10’48”), e dopo il 15.o km, il veloce Tanui ha lamentato un dolore alla schiena che lo ha costretto al ritiro. Rimasti in tre, Michael Chemchir ha controllato la corsa, impostando un buon ritmo anche nel dislivello compreso tra il km 19 (San Giovanni di Duino) ed il km 25 (Costa dei Barbari). Migidio Bourifa e Victor Kiprono hanno lasciato Chemchir a gestire il ritmo fino al 30esimo chilometro, quando l’atleta keniano, esausto dalla fatica, ha rallentato vistosamente. Rimasti soli al comando, Bourifa e Kiprono hanno corso spalla a spalla sino al km 33, quando l’azzurro è entrato improvvisamente in crisi. Il keniano ha saputo approfittare della situazione, capitalizzando in pochi metri un vantaggio di oltre 30 secondi, che ha incrementato a quasi due minuti quando ha tagliato il traguardo in Piazza Unità con il tempo di 2h 17’02”. Acclamato e sostenuto dal pubblico, Bourifa ha tagliato il traguardo secondo, accusando un malore dovuto all’estrema stanchezza. Ripresosi dopo qualche minuto, si è commosso alle premiazioni per un secondo posto voluto con grande determinazione.

 

LA CRONACA DELLA MEZZA MARATONA – E’ Rosaria Console la star della maratonina dei due Castelli. La favorita della vigilia, infatti, ha chiuso vittoriosa con un ottimo tempo 1h 11’23”, che la proietta con soddisfazione verso le Olimpiadi di Londra. Tra gli uomini, la gara si è giocata in un duello tra il vincitore, Kirwa Solomon Yego (1h 02’46) e Kipchum Philemon Kisang, secondo a 1’27” di distacco. I due hanno corso vicini per la prima metà del percorso, poi Yego, all’altezza dell’inizio della strada Costiera, ha acquisito un vantaggio mantenuto fino all’arrivo in Piazza Unità. Terzo posto per il friulano Stefano Scaini, acclamato da numerosi supporters al traguardo: ha condotto la sua corsa completamente in solitario, risparmiando le forze nella prima salita, e correndo con cautela nella discesa fino al 14.o km, per impostare poi un ultimo tratto in recupero, che gli ha permesso di segnare un buon 1h 04′ 37. Dietro ai campioni, un esercito di oltre 2300 appassionati, il grande “cuore competitivo” dell’evento, che con grande impegno ha affrontato la costiera triestina, il lungomare di Barcola, e quindi l’arrivo in piazza dell’Unità. 

 

LA FESTA DELLA BAVISELA FAMILY – 7.500 partecipanti di tutte le età hanno animato la corsa non competitiva dell’edizione 2012. L’anima e la festa della Nuova Bavisela si è svolta sul percorso dal Castello di Miramare a Piazza Unità d’Italia. Tra le migliaia di appassionati anche gli olimpionici Gabriella Paruzzi e Stefano Baldini, testimonial dell’evento, arrivati tra gli ultimi dopo aver firmato autografi, stretto mani e incoraggiato i più affaticati. Lungo gli 8 km si è cimentato anche l’assessore allo Sport del Comune di Trieste, Emiliano Edera, arrivato al traguardo dopo appena 40 minuti ed in tempo per le premiazioni. 

 

 

LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI

MARATONA MASCHILE
VICTOR KIMELI KIPRONO (2H 17′ 02″): UNA GARA INTENSA – “Quello di Trieste è uno dei percorsi più impegnativi e difficili sui quali abbia mai corso, i dislivelli sono interessanti. Per questo sono contento di aver vinto: è stata intensa e impegnativa. Il momento decisivo è arrivato intorno al trentesimo chilomentro: sono riuscito a prendere un buon vantaggio su Bourifa e sono riuscito a gestirlo fino al traguardo. Per quanto riguarda il mio tempo, sono contento in relazione al tipo di percorso”.
MIGIDIO BOURIFA (2H 18′ 57″) – “La seconda metà della gara è stata per me molto difficile. Proprio dove speravo di poter reagire alla salita, ho avuto maggiore difficoltà. Pensavo di poter fare un tempo migliore, in allenamento i riscontri cronometrici erano buoni, il fisico però non ha risposto. Resta il fatto che questa è una bellissima maratona, il secondo posto va bene: ho sentito forte il sostegno della folla, che mi ha accompagnato verso il traguardo”. 
LORENZO SNIDERSICH (2H 36′ 40″): UN TERZO POSTO DA SOGNO – “Non ci potevo credere: ho fatto a Trieste il mio miglior tempo. E’ come segnare il gol che decide il mondiale sotto la propria curva”. Il runner triestino non crede alla propria prestazione alla Maratona d’Europa: “Ho faticato molto perché di fatto ho tenuto il ritmo alla donna che ha vinto. Quando sono arrivato ho avuto energie per compiere ancora cento metri a braccia alzate per esultare con i miei amici, non ci potevo davvero credere. Non pensavo di essere arrivato terzo: molti atleti sono andati avanti ed erano tutti professionisti. Ho pensato che era meglio lasciarli andare e correre la mia gara: per fortuna alcuni erano lepri e così ora mi godo un podio meraviglioso”.
MARATONA FEMMINILE
REBECCA TALLAM JEROTICH (2H 37′ 10″) – “E’ stata una gara dura ma l’ho portata in fondo con un tempo discreto; i dislivelli mi hanno creato un po’ di difficoltà soprattutto in discesa, ma mi sono gestita bene”.
ELISA STEFANI (2H 39′ 46″) – “Considerato il fatto che sono reduce da una bronchite, e che questa è la mia seconda maratona in carriera, posso dirmi soddisfatta anche se ho mancato il personale per meno di un minuto. Ora so quanto valgo, mi è piaciuta molto la parte in salita perché mi ricorda i luoghi dove mi alleno, anche se il panorama è diverso: qui c’è un mare che è difficile non guardare…”.
MEZZA MARATONA MASCHILE
SOLOMON KIRWA YEGO (1H 02′ 46″) – “Il saliscendi non mi ha creato difficoltà: sono abituato a questo genere di tracciati, anche una salita all’inizio è sempre difficile da gestire. Bella questa mezza maratona, con così tanti atleti, e bella la strada che passa lungo il mare. Sono soddisfatto di vittoria e tempo, ora preparerò una maratona in autunno, probabilmente in Italia, con l’obiettivo di scendere sotto i 2 minuti e 15”.
PHILEMON KIPCHUM KISANG (1H 04′ 13″) – “Non sono riuscito a tenere il ritmo di Yego nell’ultimo chilometro e mezzo e un po’ mi dispiace. Di questa gara, mi è piaciuto il fatto di arrivare praticamente insieme alla maratona: vedevamo Victor davanti lanciato verso la vittoria e questo ci ha trainato al traguardo”.
STEFANO SCAINI (1H 04′ 37″) A TRIESTE UNA MARATONINA BELLISSIMA – “La mia “prima” a Trieste è stata meravigliosa: quando arrivi sulle Rive e poi in questa piazza enorme ti sembra di sentire l’abbraccio di tutta la gente. Sul fronte tecnico, i keniani sono andati veramente forte, ma il terzo posto in questa maratonina è per me è come una vittoria anche perché ho corso in pratica in solitario per buona parte del percorso: il cronometro ha fatto registrare il tempo che mi aspettavo e che volevo. Grazie Trieste!”.
MEZZA MARATONA FEMMINILE
ROSALBA CONSOLE (1H 11′ 23″) – “Ho vissuto questa gara come un allenamento in vista per i Giochi di Londra, l’importante non erano la vittoria o il cronometro bensì le sensazioni, e invece ho ottenuto tutto: Il primo posto, un tempo che mi rende soddisfatta e tanta carica. Metto tutto nella valigia per l’Inghilterra, a luglio. Ho viaggiato tanto per correre nella mia carriera, ma per assurdo non ero mai stata a Trieste: non mi aspettavo una città così bella e con gente così accogliente, sembrava di essere a casa, tornerò”.
EMILY PERPETUA CHEPKORIR (1H 15′ 04″) – “Sono molto soddisfatta del tempo, pensavo di metterci un minuto in più e invece ho corso proprio bene in un percorso che mi è piaciuto molto, per fortuna non ha piovuto. Complimenti alla Console, le auguro buona fortuna per Londra, se corre così può fare grandi cose”.
MATEJA KOSOVELJ (1h 17′ 25″), TERZO POSTO DIFFICILE – “Sono molto contenta di questo terzo posto, anche perchè oggi la gamba non c’era. Ero infatti ancora molto stanca e non sono riuscita a dare il massimo. Poche settimane fa ho corso la mia prima maratona a Padova e questo ha condizionato la mia gara odierna. Il percorso comunque mi piace e spero di tornare anche il prossimo anno, anche se preferirei che gli organizzatori anticipassero un po’ la gara, perchè di solito in questo periodo fa molto caldo, fatto che può influire sul rendimento.”

 

BALDINI, TRIESTE BELLISSIMA, E PUO’ CRESCERE ANCORA– “Lascio Trieste con un’ottima impressione. La maratona e la mezza si sviluppano su percorsi tecnici e molto scenografici. Per un professionista e un appassionato è sicuramente bello correre qui e in particolare la maratonina può esprimere ancora molto potenziale, si può crescere molto perché il percorso è unico”.L’oro olimpico ad Atene, e testimonial della maratona di Trieste, Stefano Baldini traccia un bilancio positivo della Bavisela 2012. “L’organizzazione ed il management – continua Baldini – sono molto giovani, per loro è l’anno zero ed hanno già dimostrato grande professionalità e voglia di crescere. Il movimento della corsa è in continua crescita in Italia e un’organizzazione così attenta non può che bene impressionare. Trieste ha tutte le carte in regola per essere annoverata tra le corse più belle, trovare un posto tra le migliori”. Baldini ha dato il via alla maratona e alla mezza maratona e poi ha corso la Bavisela Family assieme all’assessore comunale allo Sport di Trieste, Emiliano Edera, e assieme alla campionessa di sci di fondo, l’olimpionica tarvisiana Gabriella Paruzzi, madrina dell’evento. 

 

IL PRESIDENTE CARINI: GRAZIE, CRESCEREMO ANCORA – “Vedere lo splendido risultato di un evento costruito in 120 giorni è stato emozionante – ha dichiarato il presidente della Nuova Bavisela-Maratona d’Europa, Fabio Carini – perché lo scorso dicembre questa manifestazione rischiava di scomparire e, invece, oggi siamo qui a festeggiare un grande e concreto successo che comprende anche il record di partecipanti alle gare competitive e il tutto esaurito reale (7500 pettorali) alla Baviela Family. Il ringraziamento va a sponsor e istituzioni che hanno creduto nel nostro progetto ed il risultato va condiviso con tutte le persone che hanno valorizzato con la loro presenza e con la loro opera questa manifestazione. Mi riferisco ai partecipanti, naturalmente, ma in primis al consiglio direttivo della Nuova Bavisela, alla squadra tecnica guidata da un super Paolo Giberna, ai volontari e a quanti oggi ci hanno permesso di essere qui”.  

 

REGIONE, SEGANTI: “IL TURISMO REGIONALE CORRE CON LA NUOVA BAVISELA” – “Lo sport è un ottimo strumento per veicolare l’immagine di un territorio in chiave turistica, anche per questo abbiamo voluto dare fiducia alla Nuova Bavisela e siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto”. Questo il commento dell’assessore regionale al Turismo, Federica Seganti che ha premiato i vincitori della Maratona d’Europa. In Pizza Unità anche il vice presidente della Provincia di Trieste, Igor Dolenc e l’assessore regionale allo Sport Elio De Anna. Nel corso delle premiazione è stata ringraziata anche la Camera di Commercio di Trieste. 
 
BAVISELA “SOCIAL RUNNING” – Grande successo dell’iniziativa social machine, promossa da TurismoFVG, con centinaia di partecipanti che hanno condiviso il loro arrivo al traguardo della Bavisela Family, con i propri amici di Facebook. Affluenza continua per scattare le foto e postare l’ora di arrivo: grazie a questa tecnologia sono stati raggiunti 148.500 utenti unici in rete,  per 392mila post visualizzati in rete, che rappresentano 392mila occasioni di visibilita’ per Trieste, il brand Friuli Venezia Giulia LIVE e il suo portale e la Bavisela. 
 
PARUZZI: GIORNATA STUPENDA CON BALDINI E LA FAMILY – La campionessa olimpica di sci di fondo Gabriella Paruzzi, madrina della Family Run, ha partecipato alla corsa non competitiva da Miramare a Piazza Unità d’Italia assieme all’assessore allo sport del Comune Emiliano Edera e soprattutto con la medaglia d’oro ad Atene 2004 Stefano Baldini. “Siamo entrambi ritirati da qualche anno, ma ne abbiamo fatta di fatica nella nostra vita per raggiungere i nostri risultati, – ha commentato l’ex campionessa tarvisiana – l’unica differenza è che lui correva nel caldo e io nel freddo, non so cosa sia meglio!”. “L’esperienza qui a Trieste è stata meravigliosa – ha spiegato – la città ha risposto alla grande sia per quello che riguarda il numero di partecipanti alla non competitiva sia per i “tifosi” lungo le Rive e Piazza Unità d’Italia: una vera festa dello sport a cui non potevo mancare”. 

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Peluso

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