TuttoCampania — 12 ottobre 2012

Non solo Gare
Il 6 e 7 Ottobre si è ripetuta la II staffetta Podistica Dugenta – S. Giovanni Rotondo, per una volta non stiamo parlando di una manifestazione agonistica ma di un pellegrinaggio verso i luoghi dove è vissuto S.Pio da Pietrelcina, infatti la staffetta non voleva essere una manifestazione sportiva nè goliardica.
La carovana, dopo una breve celebrazione officiata da Padre Enrico, è partita alle ore 15.00 dalla Chiesa di S. Nicola ad Orcula di Dugenta per raggiungere Telese Terme presso la Chiesa Parrocchiale in via Roma ed unirsi ai restanti partecipanti, dopo la benedizione e i saluti del Sindaco di Telese, con al seguito camper, auto di supporto e i volontari della protezione civile di Dugenta, Daniele, Salvatore e Angelo, coordinati da Gabriele si è avviata verso la meta.
All’iniziativa, organizzata dal Fiduciario CONI del Comune di Dugenta, dall’A.S.D. Running Telese Terme dalla Protezione Civile di Dugenta dall’Associazione Culturale “Agorà” di Dugenta con il patrocinio dei comuni di Dugenta e Telese Terme, hanno aderito 20 atleti appartenenti alle società podistiche A.S.D. Running Telese Terme e A.S.D. Atletica Dugenta, essi si sono alternati lungo il percorso impiegando 18 ore per coprire i circa 200 km che separano Dugenta da S. Giovanni Rotondo.
L’evento già organizzato 10 anni fa si è voluto ripetere con l’intento di ritrasmettere, come allora , attraverso lo sport i sani valori della vita, la pace, la fratellanza e la solidarietà, trasformando il tutto anche in una dimensione religiosa.
Al cambio i protagonisti hanno testimoniato di non aver sentito la normale fatica di una gara pur avendo dato il massimo di se stessi, tutti concordi nel dire che è stato come se avessero avuto una forza speciale interiore che li spingeva, sicuramente perchè nell’intimo del proprio cuore tutti hanno corso con la responsabilità di sentirsi messaggeri di una preghiera con un solo fine “PACE”
I frazionisti che nel frattempo hanno già percorso un bel pò di strada continuano a darsi il cambio, qualcuno già pensa a mangiare con la giustificazione che deve essere in forza prima della sua frazione di corsa, dopo Nicola ed Antonio partono Ciccio ed Alberto, che a termine della sua frazione dovrà abbandonare la carovana per andare a fare il fascionoso in una rappresentazione teatrale, la parte più difficile la conservo ad Angelo e Domenico.
Intanto i colori vivi iniziano ad incupirsi e pian piano il giorno diventa notte, abbiamo oltrepassato Benevento ci troviamo nei pressi di Buonalbergo, nelle radio si sentono i lamenti legati alla fame, allora decidiamo di fermarci per mettere la tavola come si suol dire, a questo punto Antonio “il Sagnella” tira fuori un contenitore con cinque cassetti, il primo il secondo e il terzo contengono una buonissima lasagna che va a ruba, gli altri due cassetti contengono salcicce con patate e carne con peperoni, è inutile dire che da quel momento in poi è stato il contenitore più richiesto, c’è chi però, deve solo guardare perchè è imminente la loro partenza, allora forza Adamo ed Andrea la vostra cena è solo rimandata.
Di seguito partiranno Diego e Tiziano che procedono con un passo spedito, inizio a prepararmi dopo tocca a me, corro con Pasquale partiamo lentamente io sono fuori dalle gare da due anni ormai ma l’adrenalina che si scatena in me mi porta a spingere sempre più forte, bella sensazione. Al cambio mi aspettano Antonio e Leucio che scalpitano, vanno abbastanza forte, ma Antonio dopo qualche km resta da solo perchè Leucio, sarà stato il vino o qualche piatto di troppo, si arrende per malore.
Proseguono il cammino Antonia, unica donna della compagnia, e Peppe procedono lungo i saliscendi pugliesi per 18 km arrivando freschissimi, il cambio gli viene dato da Giuseppe e Luigi che non vedono l’ora di partire.
Tra una partitina a carte due risate, qualcuno che cerca di riposare senza riuscirci, qualche altro sente il bisogno di condividere le proprie emozioni e tra il continuo avvicinarsi al contenitore con i cassetti, di cui spopra, che guardando verso levante l’aurora inizia a dare i suoi colori intensi, stiamo passando dalla notte al giorno, ancora qualche km da percorrere lo riserviamo a Leucio che nel frattempo si è ripreso e vuole dare il suo contributo.
Sono le sette, siamo arrivati.
A S. Giovanni Rotondo gli staffettisti, i volontari che li hanno seguiti e gli accompagnatori, che nel frattempo sono giunti in pulman da Dugenta e Telese, sono stati accolti dai frati del convento presso la cripta del Santuario “Santa Maria delle Grazie” per una celebrazione di benvenuto, poi tutti nella chiesa di S.Pio con 80 posti a sedere già riservati, per partecipare alla Santa Messa e in questa assise sono stati portati in dono, dai protagonisti dell’evento, dei cesti di prodotti tipici dei luoghi di provenienza.
Vorrei ringraziare i seguenti atleti per aver dato l’adesione:
ii volontari della PC
Un ringraziamento particolare a Fra Nicola per aver organizzato in maniera impeccabile l’accoglienza da parte dei Frati di S. Giovanni Rotondo e Padre Enrico che ci ha supportato durante tutto il tragitto.
Un particolare saluto a Bruno il nostro “ammuinatore” in senso buono, che per gravi motivi familiari non è potuto essere tra noi.

Un abbraccio a tutti
Cosimo Di Cerbo

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