TuttoCampania — 31 ottobre 2010

L’ora legale ha rimesso le lancette degli orologi indietro di un’ora, ma l’Autunno al Bosco ha riportato tutti gli sportivi accorsi a Capodimonte a poco più di un anno fa, quando in un tragico incidente stradale perse la vita Raffaele Bottone, sportivo e padre di famiglia amato e benvoluto da tutti.
Nell’ultima domenica di ottobre oltre settecento podisti sono andati alla sua gara, voluta ed organizzata proprio dal suo team, la Bosco di Capodimonte. Ed al memorial, Lello, è apparso a tutti  in giacca e cravatta; sull’enorme poster indossava il pettorale n. 1. E sorrideva come amava fare, pur nella sua discrezione. Tanta commozione invece sul volto dei familiari, della vedova in particolare e dei suoi più cari amici, a fine giornata.
Il fratello Sergio ha parlato dell’amore che Lello aveva per il suo sport preferito, per la famiglia ed i colleghi ed ha ringraziato tutti per l’affetto dimostrato. Alla fine il trofeo a lui dedicato è stato consegnato dal papà proprio alla squadra che aveva condiviso fino a qualche anno fa le sue domeniche sportive, la Napoli Nord Marathon, vincitrice quest’oggi della classifica per società.
E’ stato un bel epilogo la nuova esperienza sportiva battezzata sulla collina di Capodimonte. Dopo la Primavera, nel bosco è apparso l’Autunno. Un normale avvicendamento di stagioni, ma anche di gare, nella ricchezza di eventi che cinge lo sport nella nostra regione.
Corsa dura, forse ancor più delle altre boschive. Ma si sapeva. E chi è venuto a Capodimonte alla fine è apparso soddisfatto: è stata una gran bella gara. Un esordio buono, pur nella difficoltà di un tracciato reso ancora più difficile dal fondo scivoloso e dai lunghi ed incerti sterrati.
Molti i team di Napoli e dell’immediata periferia per ricordare l’amico che non c’è più. La Runaples ha affiancato la podistica Bosco di Capodimonte, contribuendo ad innalzare la soglia organizzativa con l’esperienza che le compete, proprio per aver dato vita nel bosco alle tappe delle Colline di Napoli. Ma i ragazzi del presidente Antonio Lanzuise non sono stati da meno.
Due i giri da percorrere, per un totale di 10,200 metri, con il quartier generale nella piazzetta accanto alla Porta di mezzo. Percorso in parte ridisegnato rispetto ad altri eventi qui svolti e che si è sviluppato nei vasti ettari interni dell’ex riserva boschiva borbonica. Esclusa la zona-Reggia per il troppo affollamento domenicale, la gara ha avuto un avvio veloce nel vialone che porta all’istituto scolastico. La prima variante è avvenuta sulla salitina che conduce alla zona di cinta del bosco, per poi virare fino all’altro istituto e scendere verso la scuola Bellaria.
E’ stato questo il primo tratto nuovo disegnato dagli organizzatori dell’evento; l’altro lo si è visto al penultimo chilometro del giro da 5 km., con una virata in salita dopo la piana cosiddetta delle campestri.
La vittoria è stata contesa tra il marocchino Abderrafii Roqti ed il suo compagno di società Giuseppe Soprano (Montemiletto). Alla fine l’atleta africano imprime la spinta giusta per presentarsi sul traguardo solitario vincitore in 32’16’. Soprano è secondo in 32’51’, mentre per il terzo gradino del podio ci pensa il portacolori dei Podisti Cava Picentini, il marocchino Mourid Mourod (34’26’). Al quarto posto poi giunge Enrico Signorelli (Amatori Vesuvio) in 34’50’, mentre in quinta e sesta posizione s’affermano rispettivamente Kodom Solomon (Il Laghetto) in 35’15’ e Luigi Viglione (Eclipse) in 35’40’.
La gara donne è vissuta invece sull’egemonia del duo Febbraio-Franzese, che per lunghi tratti sono state sempre vicinissime. Anche qui le due contendenti hanno deciso la corsa nel giro conclusivo. E’ stata Mena Febbraio delle Stufe di Nerone ad aggiudicarsi lo scettro della vincitrice, in 41’53’; ad una ventina di secondi è giunta Tina Franzese (Marathon Club Frattese). Terzo posto per Marilisa Carrano (Montemiletto) in 43’46’, che ha preceduto le due atlete della Napoli Nord Marathon, Filippa Oliva (44’49’) e Lucia Avolio (46’36’).
Prima della proclamazione delle società e delle categorie, un premio speciale è andato ai meno giovani presenti in gara, Giuseppe Mungiello (Asa Detur) e Celeste Raffone (Erco Sport). Un corollario di sorrisi, applausi e gioia sportiva l’hanno fornita decine di ragazzini, impegnati nel chilometro di corsa. Per tutti premi-giocattoli offerti a fine prestazione. Speaker dell’evento è stato Carlo Cantales.
L’ultimo atto, come detto, per la consegna del memorial Bottone. Il trofeo è rimasto nel ricordo di Capodimonte, il quartiere che Lello prediligeva per gli allenamenti ed il suo relax con gli amici. Lo ha ritirato la Napoli Nord Marathon. Accanto alla vincitrice la Marathon Club Frattese e la Podistica il Laghetto sul podio, mentre Amatori Vesuvio ed Amatori Atletica Frattese hanno centrato rispettivamente il quarto e quinto posto.


 Nella foto: Raffaele Bottone in una delle sue ultime gare.


 


 

Autore: Giovanni Mauriello

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