Alimentazione — 07 aprile 2009

E’ sempre più diffusa la consuetudine di integrare l’apporto di determinati nutrienti della dieta mediante integratori alimentari. Questi sono generalmente consigliati nei casi in cui l’organismo abbia carenza di alcuni elementi o nutrienti. Gli integratori dunque non hanno proprietà curative, ma servono ad integrare una normale dieta, completandola.
Abitudini alimentari corrette sono certamente sufficienti a coprire per intero i fabbisogni nutrizionali degli sportivi amatoriali impegnati in attività continuative, anche di buon impegno fisico. Infatti, l’integrazione della normale alimentazione non è necessaria per ottenere buoni risultati dato che, se si sanno gestire le fonti nutrizionali dei diversi alimenti, si può ugualmente ottenere un corpo forte e resistente mantenendo lo stato di salute. Lo sportivo amatoriale è generalmente un soggetto che si allena in media tre volte a settimana, ciò comporta un aumento del fabbisogno energetico giornaliero medio di circa 500/600 calorie. Per far fronte a questa richiesta ‘extra’ di calorie è sufficiente aumentare di poco le quantità di cibo nella dieta giornaliera mantenendo sempre equilibrati i rapporti tra i diversi nutrienti.
E’ invece evidente che lo sportivo professionista deve far fronte a livelli di dispendio energetico, perdita di sali minerali, proteine e di vitamine di gran lunga superiori rispetto al praticante amatoriale per cui, per l’impossibilità di aumentare eccessivamente l’introito calorico con i pasti a discapito dei processi digestivi, è allora lecito fare ricorso all’impiego di integratori alimentari. Nell’ambito sportivo è possibile catalogare gli integratori alimentari nel modo seguente:


·      Integratori per aumentare le masse muscolari


·      Integratori per aumentare la forza muscolare


·      Integratori per favorire la produzione di energia


·      Integratori per favorire il metabolismo lipidico


·      Integratori per favorire il recupero dopo l’attività sportiva


 


 Però attenzione ai falsi integratori


Alcuni prodotti commerciali a base di xantine, efedrina ecc. vengono scorrettamente chiamati integratori e venduti a fini ergogenici (si definisce ‘sussidio ergogeno’ qualunque mezzo per potenziare l’utilizzazione dell’energia).


L’efedrina, un alcaloide estratto da alcune piante appartenenti al genere Ephedra, ha un effetto stimolante simile a quello delle amfetamine, stimola la lipolisi  e riduce la sensazione di fatica per prove di resistenza fisica. Si tratta di sostanze stimolanti il sistema nervoso simpatico. Contemporaneamente all’assunzione di questi prodotti si presentano spesso effetti collaterali preoccupanti per la salute quali:


·      Tremori


·      Insonnia


·       Vertigini


·      Tachicardia


·      Assuefazione


·      Depressione


·      Alcuni casi morte per arresto cardiaco


Spesso l’efedrina è associata alla caffeina che ne potenzia il suo effetto. Alte dosi di caffeina sono anche assunte attraverso un prodotto noto come guaranà. Si tratta di un estratto da piante rampicante native della foresta amazzonia e appartenenti alla famiglia delle sapindaceae. Scientificamente la sua azione non è ne più potente ne più efficace della caffeina. E’ ovvio che i produttori e i commercianti di guaranà si siano rivolti a chi ignora che il principio attivo del guaranà è proprio la caffeina (guaranina e caffeina sono sinonimi), facendo indirettamente credere che si tratti di qualcosa di diverso di cui possono beneficiare anche coloro che sono intolleranti o assuefatti al caffè. Inevitabilmente, con l’utilizzo di queste sostanze, anche l’apparato scheletrico viene sottoposto oltre misura a sollecitazioni anomale, i tendini vengono sollecitati oltre misura e le rotture tendinee nonché le infiammazioni croniche delle strutture legamentose sono spesso imputabili agli abusi di queste sostanze.


Per Un’Integrazione Naturale (cibo medicina)


“Lasciate che il vostro cibo sia la vostra medicina’, così sentenziò Ippocrate nel 460 a. C., padre della medicina. Eppure nonostante questa illustre premessa, nel mondo attuale la nutrizione non ha ancora raggiunto il posto che le spetterebbe.


Ippocrate già allora diceva ai suoi pazienti che tutti i nutrienti e i principi attivi utili per la nostra salute si trovano disponibili nei cibi con cui ci alimentiamo. Un prezioso cibo medicina è senza dubbio il lievito di birra fresco che contiene elevate quantità di vitamine del gruppo B e di acido folico necessario alla produzione di globuli rossi, ed è un’ottima fonte di potassio, magnesio, fosforo e zinco. Già per questi motivi è un alimento raccomandabile per i podisti e non solo. L’importanza di assumere alimenti ancora vivi trasmette un significato biologico che va al di là della loro semplice composizione in nutrienti.


Un altro cibo medicina è senz’altro il kiwi, infatti è sufficiente un kiwi al giorno per soddisfare il fabbisogno giornaliero di vitamina C del nostro organismo.



Questo frutto è utile per:


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Peluso

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