Medicina — 23 marzo 2005

D’accordo con le statistiche, circa 70% dei corridori hanno subito o subiranno un trauma. Anche se la maggior parte dei traumi sembrerà di lieve entità, se vengono trascurati e non propriamente trattati essi potranno diventare problematiche ben più serie nel tempo.
Gli Osteopati vedono, nel loro studio, corridori traumatizzati ogni giorno e sono soddisfatti di risolvere questi traumatismi con le loro tecniche e metodologie.
I traumi da corsa possono colpire e portare conseguenze anche in altre aree del corpo. Gli Osteopati sono preparati per trattare il corpo come un’unica entità, al contrario del trattare semplicemente il trauma, essi lavorano per identificare la vera causa del problema, e sviluppano un programma di riabilitazione osteopatica per risolverlo.
L’ottanta per cento dei traumi del corridore sono dovuti ad errori di allenamento, il resto ad infortunistica. La vulnerabilità del piede e dell’arto inferiore del corridore risulta evidente se si considerano questi numeri: 800 battute del piede ogni 1600 metri di corsa, da 3 a 8 volte il peso del corpo la forza trasmessa alle estremità ad ogni falcata. Ogni maratona cittadina, ogni allenamento domenicale sono tonnellate di carico e spinta su ciascuna articolazione degli arti inferiori. Sicuramente correre è salute, ma è bene non sottovalutare gli eventuali disturbi e dolori e consultare per tempo un’ Osteopata.

I traumi, più comuni, da corsa trattati dagli Osteopati sono:

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Peluso

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