Cronaca — 02 aprile 2006

Kenenisa Bekele, l’etiope d’acciao, apre le sue mani dal palmo chiaro ed indica 10, tanti sono i titoli di Campione del Mondo vinti, l’ultimo nella nostra mattinata, sul verde prato di Fukuoka, dove all’oro di ieri sul cross corto, ha aggiunto quello del cross lungo, un’operazione ripetuta più volte in questi anni. Per questo giovane etiope che viene fuori dalla brutta avventura della perdita della fidanzata di qualche mese fa, il modo più bello per dimostrare che la vita continua ed anche le grandi vittorie.
Abbiamo voluto cominciare con l’elogio ad un grande campione, ma la mattinata giapponese ha riservato altre sorprese.  Nel cross corto donne ancora un finale al fulmicotone a vincere ci ha pensato l’etiope Gelete Burika Bati, ma in quattro secondi sono arrivate 5 atlete, alle sue spalle Priscah Jepieting Ngetich (Ken), Meselech Meikamu (Eti), la solita Benita Johnson (Aus) e l’olando-africana Lornah Kiplagat (Ola).
Nella prova a squadra trinfo dell’Etiopia, che batte il solito Kenia ed una straordinaria Australia.
Tra le azzurre modestissime le prove di Angela Rinicella (49.) ed Adelina de Soccio (60.).
Nella prova di cross junior maschi inutile dirvi che c’è stato un vero e proprio sprint, tra i due compagni keniani Mangata Kimai Nidwa e Leonard Patrick Komon, con vittoria per Nidwa, al terzo posto l’etiope Tariku Bekele a soli tre secondi, quindi fino al 23° posto tutti africani, rompe la strada nera il giapponese Ugachi. L’azzurro Andrea Lalli è 32° e la nostra squadra chiude al decimo posto, grazie anche al 58. posto di Simone Gariboldi, al 59. di Andrea Garavello e al 70. di Alessandro Salsi. La classifica per team vede il Kenia battere l’Etiopia, terza la sorpresa dell’Eritrea, che comunque da tempo batte alle porte della grande atletica, seguono Uganda, Bahrain e Qatar.
Ultima prova quello del cross lungo uomini, dove già si è detto del grande Kenenisa Bekele , alle sue spalle il compagno di squadra Sileshi Sihine, quindi il keniota Martin Irungu Mathathi, quarto posto per l’eritreo Zersenay Tadesse, primo degli europei lo spagnolo de la Ossa, diciassettesimo.
Il Kenia vince la prova a squadre davanti all’Eritrea, che continua a crescere, terza l’Etiopia, quarto il Marocco, quinta l’Uganda, sesto il Qatar, settimo e prima squadra del vecchio mondo, il Portogallo, l’Italia è undicesima, con una buona prestazione di De Nard che chiude al 33° posto, lo seguono Buttazzo (42°), Gualdi (60°) e Scaini (68°).
Quì il medagliere doppio, individuale e per squadre nazionali, non è di quelli enciclopedici delle prove su pista, anzi , solo sette nazioni sono rappresentate, il cross è fatto tutto africano e al mondo, per il momento non resta che guardare in rispettoso silenzio, naturalmente.

Autore: Vittorio Savino

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