Cronaca — 08 marzo 2015
Firenze, 8 marzo 2015 – Grande successo per la 13 km by night della Firenze Urban Trail, disputatasi ieri sera con partenza alle 9 da piazza Santa Croce. In mille runners hanno corso tra i monumenti del capoluogo toscano, muniti di lampada frontale. Tra gli uomini ha vinto Luca Carrara, che ha completato il percorso il 36’55”, seguito da Matteo Pigoni e Davide Nappo. Tra le donne, la prima a tagliare il traguardo (in 46’39”) è stata Hodan Mohamud, seguita da Giuliana Arrigoni e Federica Mencarelli. I partecipanti hanno attraversato luoghi simbolo del patrimonio della cultura universale: Piazza della Signoria, il Loggiato degli Uffizi, Ponte Vecchio, Palazzo Pitti e su verso la collina di San Miniato al Monte, per rientrare in Piazza Santa Croce.
“Purtroppo il maltempo dei giorni scorsi ci ha creato qualche problema – è stato il commento del direttore di gara, Simone Brogioni -. Non abbiamo, infatti, potuto correre dentro il Giardino di Boboli, a causa degli alberi caduti e pericolanti. Con la Polizia Municipale, e con gli Uffici Mobilità e Sport, che ringrazio, abbiamo dovuto affrontare criticità dovute alle piante precipitate a terra a causa del vento. Sono stati chiusi Boboli e viale Michelangelo, e questo ci ha costretti a variazioni di percorso. Comunque è stata una bella gara lo stesso, con mille runners che si sono sfidati con spirito trail”.
Le altre tre competizioni della Firenze Urban Trail sono in corso questa mattina. Alle 9, da piazza Santa Croce sono partiti i runners della ’12 km Daytime’, che prevede un percorso simile alla gara in notturna. Per i trailers più esperti, sempre stamani ci sono altre due gare di 26 e 42 km con percorsi di grande suggestione. Dal centro storico, i partecipanti passeranno a costeggiare l’Arno, per inerpicarsi poi fino a Settignano, giro di boa per gli atleti della 26 km, mentre la 42 km proseguirà verso Fiesole, Monte Ceceri e Maiano, in un vero e proprio trail tecnico, con un dislivello positivo di mille metri, con scorci e panorami mozzafiato. Anche in questo caso, è stato necessario ritracciare il percorso previsto, e a Monte Ceceri, i runners dovranno scavalcare i tronchi di tre grossi alberi caduti sulla strada.

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Peluso

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