Cronaca — 11 aprile 2006

09 apr: Rotterdam, Ned

Assoluto dominio africano nella prima grande maratona dell’anno, che con quella di Parigi apre uno dei mesi più intensi per gli emuli di Filippide. Lo squadrone kenyano è sceso in massa e facendo, come al solito, gara di gruppo ha reso vana l’opposizione degli altri africani. A forza di lepri, favoriti anche dal percorso tradizionalmente fra i più veloci al mondo, Sammy Korir ha messo a segno il miglior crono della stagione con un eclatante 2:06.38, davanti a Paul Kirui in 2:06.44 ed a Charles Kibiwott in 2:06.52. Primo dei non kenyani (in 7 nei primi dieci!) è stato l’etiope Dejene Birhanu, nettamente staccato e pur capace di chiudere in 2:08.46. La vecchia Europa si è dovuta accontentare del decimo posto dell’olandese Kamiel Maase (2:10.45). Più incerta la gara femminile, nella quale si è rivista nientemeno che Tegla Loroupe (quinta in 2:33.34): ha vinto l’etiope Mindaye Gishu in un appena discreto 2:28.30, davanti alla slava Helena Javornik (2:29.37) ed alla nuova spagnola Isabel Eizmendi in 2:31.53.

    09 apr: Paris, Fra

L’altra grande gara di questo fine settimana si è corsa a Parigi, su di un percorso molto più spettacolare di quello di Rotterdam ma meno veloce.Questa volta l’eterna lotta fra Kenya ed Etiopia ha visto prevalere un nipotino di Bikila, il ben noto Melese Geshaw, che ha staccato il plotone kenyano ed è andato a vincere in solitudine in 2:08.03. Alle sue spalle sono arrivati Kiprotich Kemei (2:08.51) e Bernard Barmasai (2:08.52). Quarto e primo degli europei il portoghese Luis Jesus in 2:08.55. Qui era in gara anche il nostro Ottavio Andriani, che ha concluso decimo in 2:10.51, senza infamia e senza lode.
Bella volata fra le russe, invece, in campo femminile, con vittoria per Irina Timofeyeva in 2:27.22 (discreto) davanti alla Natalya Volgina (2:27.32) ed alla Pamela Chepchumba in 2:29.48.
Da segnalare fra i piazzati l’italiano Marco Redaelli, 35° in 2:27.17
Gli organizzatori comunicano che gli arrivati sono stati 30.739, il che rende la maratona di Parigi una delle più frequentate del mondo.


09 apr: Zurich, Sui


Successo etiope anche nell’importante maratona di Zurigo, con il conosciuto Eticha Tesfaye che ha prevalso in 2.12.40, praticamente in volata su Alfonse Yatich Kibor del Kenya (2:12.55) ed al tanzaniano Disdery Lucian Hombo, staccato, in 2:18.14. Successo russo nelle donne: ha vinto il notevole premio Helena Tikhonova (2:39.53), davanti alla danese Annemette Jensen (2:41.17) e alla svozzera Maja Neuenschwander in 2:44.24


09 apr: Debno, Pol


Il movimento polacco del fondo sta vivendo una fase di rilancio, specie organizzativo, e questa maratona di Debno è diventata in pochi anni una delle più importanti. Tutti polacchi i primi tre, nonostante la presenza di alcuni kenyani di seconda schiera e di alcuni russi. Il vincitore è stato Rafal Wojcik (2:14.11) su Pawel Ochal (2:15.49) e Marek Jaroszewski (2:16.09). Tripletta della Bielorussia invece in campo femminile: Elena Mazovka (2:36.41), davanti a Natalia Kravets (2:39.20) e Tamara Belkina (2:41.16). Gli atleti di questo Paese dell’ex Unione Sovietica frequentano moltissimo le gare della confinante Polonia, anche per ragioni storiche. Infatti parte dell loro territorio e degli abitanti appartenevano un tempo alla Polonia, dalla quale si sono dovuti staccare dopo la seconda guerra mondiale, ma la lingua e la cultura hanno mantenuto forti collegamenti ancora vivi.  


09 apr: Polo Nord


Fra tutte le prove ‘pazze’ che si potevano immaginare questa maratona del Polo Nord merita un posto di rilievo. Pensate che sono andati ad organizzare una maratona presso la base provvisoria polare russa, situata esattamente al Polo geografico e naturalmente alloggiata su di un lastrone di ghiaccio, data la natura leggermente oceanica dei luoghi, e perciò definita provvisoria.
Gli organizzatori ci tengono a precisare che la maratona è stata accuratamanete misurata e certificata, e che la temperatura era tutto sommato accettabile, dal momento che misurava 23 gradi sotto zero. Per questo motivo è stata definita semplicemente ‘la più fresca del mondo’.
Per la cronaca hanno partecipato 54 concorrenti, tutti arrivati, ed il primo al traguardo è stato l’irlandese Michael Collins, in 4:28.35


Altri vincitori





























































































08 apr


Malmo


Heleneholm


SWE


Jorgen Holmsqvist


SWE


2:49.43


Petra Torstensson


SWE


3:32.09


08 apr


Kyffauser


Berglauf


GER


Jorg Plenzke


GER


2:50.34


Constanze Wagner


GER


3:18.22


09 apr


Nantes


Val Nantais


FRA


Laurent Blouet


FRA


2:32.50


Gwenoaelle Chardon


FRA


2:57.50


09 apr


St.Selves


Des Graves


FRA


Samuel Duval


FRA


2:40.32


Sylvia Barboteau


FRA


3:07.48


09 apr


Canberra


 


AUS


Barry Keem


AUS


2:24.10


Shireen Crumpton


AUS


2:42.55


09 apr


Werdauer


Waldlauf


GER


Torsten Schulthess


GER


3:03.19


Tanja Semjonova


GER


3:35.32


09 apr


Santiago


Internacional


CHI


Miguel Melendez Cortes


CHI


2:21.00


Julia del Rio


CHI


2:52.19


09 apr


St.Louis MD


Spirit of St.Louis


USA


Daniel Maurer


USA


2:25.09


Kelly Fox


USA


3:05.28


 


Foto tratte da: npmarathon.com e fortismarathonrotterdam.nl


 


 


 


 


 


 


 


 


 







Autore: Franco Anichini

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