Cronaca — 21 settembre 2009

Si è conclusa a Firenze la due giorni di competizioni valide per l’assegnazione del titolo italiano master. Dopo le fasi regionali svoltesi prima dell’estate, il mondo master italiano si è ritrovato per giocarsi il titolo di squadra campione d’Italia. L’hanno spuntata l’ASI Veneto nel settore femminile e la Olimpia Amatori Rimini in quello maschile rispettivamente con 1.272 e 1.250 punti.
Tanti gli atleti in gara, ovviamente in tutte le categorie e specialmente in quelle di età più elevata, visto che l’applicazione delle tabelle dei punteggi avvantaggia proprio le società che si presentano con atleti più grandi. Ovviamente sarebbe auspicabile un cambio del regolamento che motivasse di più le categorie più basse che, altrimenti, rischiano di esser tagliate fuori dalla logica di assegnazione del punteggio. Parlo a nome mio ma anche di altri atleti che hanno dimostrato la mia stessa perplessità.
L’organizzazione è stata perfetta. Bello l’impianto, veloce la pista, pistino al coperto per riscaldamento e procedure di conferma, speaker molto bravo, musica bello!!. Gli orari sono stati più o meno rispettati. Qualche problema il secondo giorno ma l’organizzazione ha cercato di rientrare presto nei tempi prefissati. Anche il tempo è stato buono, consentendoci di dare il meglio in ogni specialità.
Ci sono state anche prestazioni tecniche di rilievo. Cristina Amigoni ha siglato il nuovo record italiano nei 200 ostacoli con 30’29, mentre la grandissima Nadia Dandolo ha impreziosito l’evento siglando il record nei 3000.  10’05’90 per lei, ben 15 secondi sotto il precedente record appartenente a Jocelyne Farruggia. Credo che il detentore del maggior numero di punti acquisiti sia stato Ugo Sansonetti, che si è cimentato nei 400 e nei 200 metri, mentre tra le donne Gabre Gabric ha detto la sua nel settore dei lanci.
 L’ASI Veneto è la mia società e vorrei approfittare dell’articolo per fare i complimenti alle mie compagne di squadra per l’entusiasmo e la bravura che hanno avuto nel saper gestire tutte le gare. Wonder Woman Ferrarini addirittura si è fatta un giro di pista tra un salto e l’altro nella pedana del lungo. Davvero complimenti a tutte. Ora dobbiamo necessariamente cucirci sulla divisa un bello scudetto e speriamo che di occasioni ce ne siano altre!!

Autore: Sonia Marongiu

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