Cronaca slide — 28 aprile 2019

padovaGrande prova di Eyob Faniel nella mezza maratona a Padova. Il 26enne delle Fiamme Oro corre in 1h00:53 e diventa il quinto italiano di sempre sui 21,097 chilometri, con il miglior crono di azzurro dal 2002, a soli 33 secondi dal record nazionale. Per il vicentino allenato da Ruggero Pertile c’è un formidabile progresso di oltre un minuto e mezzo, rispetto al personale stabilito nel 2018 con 1h02:27 a Praga. Nella scorsa estate si è piazzato quinto nella maratona agli Europei di Berlino, conquistando la medaglia d’oro a squadre, prima di un periodo di stop per infortunio. Quest’anno il rientro con una serie di risultati incoraggianti, tra cui la vittoria nella mezza di Aquileia in 1h02:41, fino all’exploit di oggi che lo porta nelle liste europee al quinto posto dell’anno e al 19esimo alltime. Sul traguardo arriva invece secondo, preceduto di un soffio dal keniano William Malel Sitonik che si aggiudica il successo in 1h00:52, con il terzo posto all’altro keniano Joshua Kiplagat Belel (1h00:56).
FANIEL: “FELICE DI AVERLO FATTO A PADOVA” –Sono felice di aver ottenuto questa prestazione qui nella città sede delle Fiamme Oro – il commento di Eyob Faniel – e dove vive anche il mio coach Ruggero Pertile, team manager di Assindustria Sport (società organizzatrice della “Padova Marathon”, n.d.r.). Ad Asmara riuscivo a rispettare con grande facilità le tabelle di allenamento di Ruggero quindi sapevo di stare bene ma quanto bene non era facile da pronosticare. Tra tre settimane gareggerò nella 10 km di Manchester ma l’obiettivo dell’anno sono ovviamente i Mondiali di Doha di settembre con lo sguardo alle Olimpiadi di Tokyo 2020″.

DOSSENA SECONDA – Sorrisi azzurri anche al femminile, nella gara scattata da Abano Terme. Tra le donne Sara Dossena chiude in 1h10:56 con il suo terzo risultato della carriera, a meno di un minuto dal personal best, in seconda posizione. Un altro buon riscontro della 34enne lombarda, portacolori del Laguna Running, che in marzo è scesa a 2h24:00 nella maratona di Nagoya sfiorando il record italiano. “Gara difficile, è una buona conferma che la strada è quella giusta”, le sue parole. A Prato della Valle si impone l’ugandese Juliet Chekwel (Gs Lammari) con 1h10:08, terza la burundese Cavaline Nahimana (Freezone, 1h12:40).

Nella ventesima edizione della Padova Marathon, sulla classica distanza 42,195 chilometri, il keniano Samuel Lomoi prevale in 2h12:20 davanti all’etiope Wosen Zeleke (2h13:41) e al brasiliano Edson dos Santos Amaro (2h16:48), mentre Yassine El Fathaoui (Circolo Minerva) è quinto con 2h17:44. La vincitrice della gara femminile è l’etiope Abera Demisse Ayantu che scende sotto le due ore e trenta minuti in 2h29:30, per superare la burundese Elvanie Nimbona (Caivano Runners, 2h30:28) e la portoghese Sara Ribeiro (2h30:52). Quarta la croata Nikolina Sustic, campionessa mondiale dei 100 km, che si migliora ancora con 2h37:55.

ufficio stampa fidal

 

 

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