TuttoCampania — 05 settembre 2011

Clicca per ingrandire l'immagineDopo che la Faitoxtrail ci ha fatto conoscere ed innamorare delle gare trail,la seconda edizione ci ha stregato.      
La capacita’organizzativa della prima edizione era gia’stata ottima, quest’anno ha rasentato la perfezione. 
La dedizione quasi maniacale del presidentissimo Michele Volpe ha portato miglioramenti impensabili:sul percorso in ogni punto critico c’erano volontari,come numero forse superavano i concorrenti,tutto era segnalato alla perfezione,ma dove il grande Volpe e suoi amici si sono superati è stato nel tratto finale nella faggeta,dove il percorso é stato ripulito da tutti i rami e accumuli di fogliame che avrebbero potuto intralciare la corsa degli atleti,sia quelli veloci che quelli con riflessi ormai appannati. 
A complicare ancor piu’ la vita degli organizzatori c’erano oltre la gara,le premiazioni finali dei vincitori del circuito Parkstrail Campania ed il campionato UISP Short-trail Campania.   Tutto è filato liscio alla perfezione fino alla fine delle premiazioni.    
Dopo l’inno di Mameli tutti pronti per la partenza,a darci il via è stata la bravissima Maria Guida campionessa europea di maratona.   
Da Moiano(Vico Equense)siamo arrivati ridendo e scherzando a S.Maria del Castello, fine dell’asfalto e inizio della goduria paesaggistica e sportiva.  Il panorama che s’intravede sul golfo di Positano è unico al mondo, da un punto di vista sportivo è meraviglioso correre nelle famose “tese”che portano a Positano,a meta’ di queste tese si entra nel bosco di Montepertuso,bellissimo sia tecnicamente che paesaggisticamente,passaggio nella piazzetta con sempre tante persone pronte ad incitarci,uscita da Montepertuso e qui comincia la “lievitazione naturale”verso il paradiso della conquista della cima.    
Questo tratto,dislivello piu’ di mille metri,lo possiamo dividere in tre rampe,la prima che porta alla caserma della forestale….dura,la seconda che porta all’inizio della passatoia….meno dura con tratti dove si puo’ correre (ovviamente per me, altri hanno corso quasi sempre),la terza presenta tratti con pendenze quasi impossibili.  
In tutta questa ascesa i profumi,i suoni, la bellezza della natura selvaggia ci hanno accompagnato ed incoraggiato.   Alla fine di questa arrampicata le emozioni che si portano dentro sono indelebili.    Lo scollinamento, col cambio di percorso,è “molto pericoloso”perchè la bellezza del panorama è tale che non bastano le parole e gli atleti stregati da questa bellezza non possono fare a meno di distogliere lo sguardo dal sentiero di gara per perdersi in questa meraviglia.    Si continua con una bella discesa tecnica spettacolare che alla fine ti lascia col fiato sospeso,perchè di colpo ti ributta in salita-sterrato nella faggeta….. le gambe a questo punto,sicuramente, non sono contente.  Finita quest’ultima fatica il percorso torna pianeggiante, poi l’ultima discesa finale nel tratto di faggeta “levigato”e rampetta finale prima del meritato applauso al traguardo.  
Ottimo ristoro,immediato,con dolci,cocomero,banane,vino. A seguire ristoro d’eccellenza con l’ottima pasta del grande chef Andrea,a cui va un plauso speciale perchè dopo la gara(con tutta la stanchezza)si è messo ai fornelli a cucinare.  
Complimenti all’Aequa Running perchè organizzare una gara trail e permettere a noi atleti di godere di tutta l’immensa bellezza di questi luoghi richiede un lavoro straordinario.   Cosa si puo’ chiedere di piu’ a chi organizza una gara trail?…….. NIENTE!…… GRAZIE!

Autore: Giovanni Acampora

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